sabato 9 dicembre 2017

Borussia Dortmund 2016/17: settimo utile consecutivo con distribuzione dividendo.



Luca Marotta


Per il settimo anno consecutivo il Borussia Dortmund espone un risultato di esercizio positivo e potrà distribuire un dividendo.
L’esercizio 2016/17 del Gruppo che fa capo alla società “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” è stato caratterizzato dall’aumento dei ricavi e dal conseguimento di un utile consolidato netto per 8,2 milioni di Euro.
Il fatturato al netto delle cessioni calciatori è aumentato da 281,26 milioni a 328,37 milioni di Euro.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, comprensivi delle cessioni dei calciatori, sono aumentati da € 376.259.000 a € 405.692.000 con un incremento del 7,82%, rispetto al 2015/16. L’utile prima delle imposte (EBT) è risultato positivo per € 9,12 milioni (€ 34,37 milioni nel 2015/16).
I ricavi commerciali, continuano ad essere la principale fonte di reddito, con un’incidenza del 48,3% sul fatturato netto.
Tali risultati hanno permesso di proporre la distribuzione di un dividendo di € 0,06 ad azione per un ammontare complessivo di € 5.519.000, come l’esercizio precedente.
Dal punto di vista dei risultati sportivi la stagione 2016/17 ha visto la vittoria in DFB Pokal contro il Bayern; il raggiungimento dei quarti di UEFA Champions League, il terzo posto in Bundesliga con 64 punti, conseguendo il diritto a partecipare alla Champions League 2017/18.
Gli Amministratori hanno evidenziato che la partita dei quarti di finale di Champions League contro l'AS Monaco al SIGNAL IDUNA PARK l'11 aprile 2017 è stata messa in ombra da un attacco contro il pullman del Borussia Dortmund. La partita in casa è stata posticipata al giorno successivo e si è conclusa con una perdita di 2 a 3.
A inizio stagione, il 14 agosto 2016, il Borussia Dortmund ha perso la DFL SuperCup con il Bayern Monaco.

Il Gruppo.

La forma societaria del “KGaA” è una forma societaria “ibrida”, che combina elementi di una società per azioni tedesca ed quelli di una società in accomandita (“Kommanditgesellschaft”). Si tratta di una persona giuridica, il cui capitale è diviso in azioni che sono posseduti da almeno un azionista (il socio collettivo), che ha la responsabilità illimitata nei confronti dei creditori della Società e da soci accomandanti (“Kommanditaktionäre”) che non sono personalmente responsabili per i debiti la società.
La gestione e la rappresentanza legale di “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” spetta al socio accomandatario personalmente responsabile, Borussia Dortmund Geschäftsführungs-GmbH, che, a sua volta è rappresentata dagli amministratori delegati Hans-Joachim Watzke (che è anche presidente) e Thomas Tress e suo unico azionista è l’Associazione Registrata: “Ballspielverein Borussia Dortmund 09 eV”.
“Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” detiene partecipazioni indirette e dirette nelle seguenti società: BVB Stadionmanagement GmbH (100.00%), Sports & Bytes GmbH (100.00%), BVB Merchandising GmbH (100.00%), BVB Event & Catering GmbH (100.00%), BVB Asia Pacific Pte. Ltd. (100.00%), besttravel dortmund GmbH (100.00%) and Orthomed GmbH (33.33%).

Al 30 giugno 2017, il capitale sociale di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA è pari ad Euro 92.000.000 ed è suddiviso in altrettante azioni senza valore nominale. L'azionariato di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA al 30 giugno 2017, con una percentuale superiore al 10% dei diritti di voto, risulta essere il seguente: 1) Evonik Industries AG, con il 14,78% dei diritti di voto; 2) Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund con il 14,54% dei diritti di voto (di cui il 5,53% detenuto direttamente e il 9,01% detenuto indirettamente includendo il voto dei diritti di Bernd Geske; 3) Bernd Geske, con il 14,54% dei diritti di voto (di cui il 9,01% detenuto direttamente e il 5,53% detenuto indirettamente includendo i diritti di voto di Ballspielverein Borussia 09 eV Dortmund.

La Gestione Economica.

Nell'ultimo esercizio 2016/2017, il Borussia Dortmund ha registrato ricavi delle vendite e prestazioni di servizi consolidati, comprensivi delle cessioni calciatori, per 405,7 milioni di Euro (€ 376,3 milioni nel 2015/16). Il fatturato consolidato al netto dei ricavi da trasferimento calciatori, ma comprensivo degli altri ricavi operativi, è passato da 281,3 milioni di euro a 328,4 milioni di euro con un aumento di 47,1 milioni di euro, a causa della partecipazione alla UEFA Champions League. L'utile consolidato dopo le imposte ammonta a 8,2 milioni di euro (€ 29,5 milioni nel 2015/2016).



I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi consolidati sono pari a 405,7 milioni di euro (€ 376,3 milioni nel 2015/16). 
I ricavi da gare ammontano a 43,9 milioni di euro (€ 46,8 milioni nel 2015/16). Rispetto al 2015/16 si è registrata una diminuzione di € 2.853.000. Il Borussia Dortmund ha ospitato complessivamente tre partite in meno al SIGNAL IDUNA PARK rispetto all'anno precedente, quando la squadra ha superato con successo due turni preliminari e ha raggiunto i quarti di finale della UEFA Europa League; inoltre ha disputato un minor numero di partite di domenica a causa della partecipazione alla UEFA Champions League.
I ricavi dai biglietti e servizio di ospitalità per le cinque partite in casa di Champions League ammontano a € 9.458.000 (€ 13.438.000 nel 2015/16).
Il numero degli abbonati, come negli anni precedenti, è stato di 55.000. I ricavi delle vendite di biglietti della Bundesliga sono diminuiti da € 27.109.000 ad € 27.004.000. Il Borussia Dortmund non ha aumentato i prezzi per i biglietti e per una partita non ha usufruito della Tribuna Sud.
Per le altre competizioni nazionali, ossia la Coppa DFB e la Supercoppa si è registrato un aumento da 3.727.000 Euro a 5.297.000 Euro.
A luglio 2016, il Borussia Dortmund ha disputato delle partite in Asia. A differenza dell'anno precedente, il tour comprendeva solo tappe in Cina e partite contro il Manchester United e il Manchester City. I ricavi che il Borussia Dortmund ha generato nell'esercizio 2016/2017 da queste e altre amichevoli, compresi i proventi da altre gare, ammontano a € 2.156.000, con una leggera diminuzione di € 338 mila.

I ricavi TV ammontano a 125.750.000 Euro (€ 82,6 milioni nel 2015/16) e registrano un incremento di € 43.186.000, a causa soprattutto della partecipazione alla UEFA Champions League.
Nel 2016/17, questa voce di ricavo ammonta a € 50.993.000 (€ 17.233.000 nel 2015/16) e comprende le distribuzioni per la stagione della UEFA Champions League 2016/2017 e le sopravvenienze del 2015/16. Per i ricavi da UEFA Champions League 2016/17, la UEFA ha comunicato che l’importo spettante al Borussia è di Euro 52.825.000; mentre, nel 2015/16, per la partecipazione alla UEFA Europa League l’UEFA aveva comunicato l’importo dio Euro 14.274.107.
L’importo relativo ai diritti radiotelevisivi della Bundesliga ammonta a € 66.113.000 (€ 60.848.000 nel 2015/16) e registra un incremento di Euro 5.265.000.
I ricavi TV per le coppe nazionali sono risultati pari ad euro 8.633.000 (Euro 4.440.000 nel 2015/16), per il vittoria nella finale di Coppa DFB e la partecipazione alla DFL SuperCup a inizio stagione.

I ricavi da Sponsor e pubblicità, che sono la componente principale dei ricavi commerciali, risultano pari a € 87.350.000 (€ 84.644.000 nel 2015/16) e incidono con una quota del 21,53% sui ricavi lordi. Il main sponsor è Evonik Industries AG; mentre, il Gruppo Signal Iduna è titolare dei diritti di denominazione dello Stadio e lo Sponsor tecnico, fornitore dell’equipaggiamento sportivo, è PUMA International Sports Marketing BV. L'accordo commerciale in essere con SIGNAL IDUNA, da ottobre 2005, è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. In definitiva i Top Sponsor sono legati a lungo termine: il Gruppo Signal Iduna fino al 2026 e Evonik Industries AG fino al 2025 e PUMA SE fino al 2020.
Gli altri sponsor principali del 2016/17 sono numerosissimi e in particolare sono citati: Hankook Reifen Deutschland GmbH, HUAWEI TECHNOLOGIES Deutschland GmbH, Opel Automobile GmbH, Radeberger Gruppe KG, Sparda Bank West eG, SPREHE Geflügel- u. Tiefkühlfeinkost Handels GmbH & Co. KG, Unitymedia NRW GmbH, WILO SE e SIGNAL IDUNA Holding AG.
All'inizio della nuova stagione hanno aderito due nuovi Partners: Eurowings Aviation GmbH e Zumtobel Lighting GmbH. Inoltre, il Borussia Dortmund ha ottenuto ulteriori sponsor in Asia a seguito del tour in Asia del club a luglio 2016 ed ha collaborato con aziende europee che cercano di sfruttare l'appeal del marchio BVB per aumentare la consapevolezza dei propri marchi sul mercato asiatico.
I ricavi pubblicitari comprendevano anche bonus per l'avanzamento agli ottavi di finale e ai quarti di finale della UEFA Champions League, per la vittoria in DFB Pokal, e per aver concluso la stagione al terzo posto in classifica, qualificandosi così direttamente per la fase a gironi della stagione della UEFA Champions League 2017/2018.

I ricavi da Merchandising risultano sostanzialmente stabili e ammontano 39.452.000 Euro (€ 39.805.000 nel 2015/16). Tali ricavi rappresentano il 9,72% dei ricavi consolidati lordi. Il canale di vendita al dettaglio, rappresentato dai 6 negozi di fan a Dortmund, Essen e Oberhausen, nonché i punti vendita all'interno e nei dintorni di SIGNAL IDUNA PARK e il “temporary fan shop” di Berlino, incide per circa il 34,06% sui ricavi da Merchandising. L’attività di vendita per corrispondenza incide per il 32,46%; i Canali di vendita B2B incidono per il 32,26% e le unità mobili di vendita, il fan shop mobile e il MAN fan truck per l’1,14% circa.
I ricavi da Catering e altri proventi, come conferenze e indennizzi per calciatori nazionali, risultano complessivamente pari a € 31.908.000 (€ 27.480.000 nel 2015/16). In particolare i ricavi da Catering e i ricavi delle aree hospitality sono stati pari a Euro 15.505.000 (€ 14.344.000 nel 2015/16). I diritti di prenotazione in anticipo e i diritti per le spese di spedizione dei biglietti sono diminuiti di € 180.000 e ammontano ad Euro 4.738.000. I proventi diversi, che includono le attività della Evonik Football Academy, i ricavi per l’affitto dello stadio sono aumentati di euro 2.996.000, a Euro 8.090.000. L'incremento è dovuto all’affitto per la partita per la Supercoppa ospitata nell'agosto 2016 e alle partite internazionali tenutesi a marzo 2017, le entrate derivanti dalle tariffe di immissione dell'energia elettrica generata dai pannelli solari installati sul tetto di SIGNAL IDUNA PARK, e l'aumento di altri ricavi. Gli indennizzi UEFA/FIFA per i calciatori delle nazionali aumentano di € 451.000, da € 3.124.000 a € 3.575.000. I calciatori per cui si è ottenuto il rimborso sono: Mario Götze, André Schürrle, Julian Weigl e Matthias Ginter per le qualificazioni alla Coppa del Mondo, la Confederations Cup 2017 e le amichevoli della nazionale, inoltre si è ottenuto il rimborso per calciatori convocati per le nazionali Under 21, Under 20 e Under 19, per 12 calciatori.
I ricavi da trasferimento calciatori ammontano a Euro 77.317.000 (€ 94.998.000nel 2015/16) e riguardano le cessioni di Henrikh Mkhitaryan (Manchester United), Matthias Ginter (Borussia Mönchengladbach), Gustavo Adrián Ramos Vásquez, Jakub Błaszczykowski (VfL Wolfsburg), Pascal Stenzel (SC Freiburg), Moritz Leitner (SS Lazio) e Jon Gorenc Stanković (Huddersfield Town AFC), oltre a bonus maturati derivanti da precedenti cessioni.
Gli altri proventi di gestione sono aumentati di € 703.000, da € 3.541.000 a € 4.244.000 e riguardano principalmente i rimborsi assicurativi e le sopravvenienze attive per Euro 682.000 (€ 840.000 nel 2015/16). I rimborsi assicurativi si riferiscono alla mancato approdo alla fase a gironi di UEFA Champions League.
Se si considerano anche gli Altri proventi di gestione, i ricavi totali consolidati risultano pari a 409,9 milioni di euro (€ 379,8 milioni nel 2015/16); mentre il fatturato netto aumenta da € 281,26 milioni a € 328,37 milioni e la composizione del fatturato netto risulterebbe come dal grafico seguente.



Il costo del personale del Gruppo risulta aumentato di 37,7 milioni di euro da € 140,2 milioni a € 177,95 milioni. Nel 2016/17, le spese per il personale relative alle aree commerciali e amministrative ammontano a Euro 23.627.000 e risultano aumentate di 849 mila Euro rispetto all'anno precedente; mentre, le spese per il personale relative al calcio dilettantistico e giovanile sono state pari a Euro 7.397.000 (anno precedente: 6.503 migliaia di euro). In definitiva, il costo del personale complessivo risulta aumentato del 26,9%. L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto è del 54,2%.

Gli altri costi operativi del Gruppo, comprensivi dei valori residui contabili netti dei calciatori ceduti, aumentano di 4,8 milioni di euro da € 127,2 milioni a 132 milioni di euro. In particolare, le spese per le gare ammontano a € 42.065.000 (€ 40.948.000 nel 2015/16); le spese pubblicitarie a € 27.337.000 (24.091.000 nel 2015/16); il valore residuo netto dei calciatori ceduti a € 31.535.000 (€ 31.926.000 nel 2015/16); le spese per servizi Retail a € 7.728.000 (€ 7.843.000 nel 2015/16); le spese amministrative a € 19.116.000 (€17.497.000 nel 2015/16); gli altri costi a € 4.204.000 (€ 4.903.000 nel 2015/16). Gli altri costi comprendono sopravvenienze passive per € 80.000. Il valore residuo netto dei calciatori ceduti pari a € 31.535.000 riguarda Jakub Blaszczykowski, Matthias Ginter, Henrikh Mkhitaryan e Gustavo Adrián Ramos Vásquez
Il costo per acquisto di materiali, pari a 25,93 milioni, ha registrato un incremento di € 253 mila.
L'utile del Gruppo prima di interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) ammonta a 74,1 milioni di euro (anno precedente EUR 86,7 milioni).

Gli ammortamenti complessivi del Gruppo sono aumentati di 13,2 milioni di euro da € 50,2 milioni a € 63,4 milioni.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono aumentati da € 10.870.000 a € 11.476.000, per gli investimenti riguardanti il “Signal Iduna Park”, come dell’ampliamento del centro multimediale e degli ingressi, i lavori di ristrutturazione negli uffici della Società, gli investimenti nel campo di allenamento di Brackel, nonché i lavori di ristrutturazione presso l'accademia del calcio.

Il risultato della gestione finanziaria consolidata è negativo per € 1,54 milioni e risulta migliorato di 2,1 milioni.
Il risultato consolidato prima delle imposte (EBT) ammonta a € 9.119.000 (€ 34.367.000 nel 2015/16).
Il risultato netto consolidato di Gruppo è pari a € 8.209.000 (€ 29,47 milioni nel 2015/16).
Il risultato del Gruppo prima degli interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) è stato pari a € 74.073.000 (€ 86,7 milioni nel 2015/16).

Il Punto di Pareggio.

La gestione economicamente equilibrata raggiunge facilmente il break-even result. Quindi, non presenta problemi in tal senso. Infatti, il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 9,12 milioni di euro. Nel 2015/16, il risultato prima delle tasse era positivo per € 34,37 milioni e nel 2014/15 era positivo per 6 milioni di Euro. L’aggregato EBT del periodo di monitoraggio 2014/15 – 2016/17 è positivo per 49,5 milioni di Euro. L’aggregato dell’risultato netto consolidato per lo stesso periodo è positivo per € 43,2 milioni. Infatti, il risultato consolidato netto del 2014/15 è positivo per € 5.532.000. Nel 2015/16, l’utile netto consolidato era di € 29.4690.000, mentre, nel 2016/17 era pari a € 8,2 milioni.

La Struttura Patrimoniale.

  


Il totale dell’attivo, pari a 478,6 milioni di Euro, è aumentato del 12,7% rispetto al 2015/16.
L’attivo non corrente incide per il 74,1% sull’attivo totale ed è prevalentemente costituito da immobilizzazioni materiali.
I mezzi propri contribuiscono in maniera preponderante a finanziare l’attivo per circa il 65,3%.
Le immobilizzazioni immateriali costituiscono solo il 29,6% dell’attivo.
Le immobilizzazioni materiali, comprensive dello stadio, diminuiscono da € 188,4 milioni a € 184,7 milioni e rappresentano il 38,6% delle attività.

Le passività sono pari a Euro 166.295.000 e risultano aumentate di Euro 51.292.000 rispetto all'esercizio precedente. Tale incremento è dovuto principalmente ai debiti commerciali e ad altre passività finanziarie. Le variazioni del totale delle passività correnti e non correnti sono le seguenti: le passività derivanti dai leasing finanziari sono diminuite come previsto di 2.640 migliaia di euro; i debiti commerciali ammontano a Euro 64.061.000, con un incremento di Euro 46.006.000 rispetto al 2015/16.
Il patrimonio netto finanzia il 65,3% dell’attivo (anno precedente: 72,9%).
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I risconti passivi pari a 29,9 milioni di Euro finanziano il 6,24% dell’attivo e includono 12 milioni di ricavi anticipati per un contratto del 2008 (durata 12 anni) con Sportfive GmbH & Co. KG, che contribuì a risolvere i problemi finanziari.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 1,88.
Il ricorso ai mezzi propri sovrasta nettamente il ricorso al capitale di terzi.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 2,88, ciò vuol dire che il club è solvibile, perché possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,88, ciò vuol dire che l’attivo a breve è di poco inferiore al passivo corrente, comprensivo dei risconti passivi correnti.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile netto dei giocatori aumenta da € 64,5 milioni a € 140,68 milioni (costo storico: € 232,8 milioni). La variazione in aumento di € 76,2 milioni è stata provocata da acquisti per € 143,7 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di € 15,8 milioni e ammortamenti per € 51,7 milioni.
Appare evidente il notevole incremento degli investimenti nel 2016/17. Tra gli acquisti più importanti per il 2016/17 figurano: Marc Bartra, Ousmane Dembélé, Mario Götze, Raphaël Guerreiro, Alexander Isak, Mikel Merino, Emre Mor, Sebastian Rode ed André Schürrle.
Sul fronte delle cessioni bisogna ricordare Moritz Leitner ed Henrikh Mkhitaryan. Le cessioni di Ilkay Gündogan (Manchester City), Mats Hummels (FC Bayern Monaco) furono registrate nel bilancio 2015/16,

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto aumenta da € 309,5 milioni a € 312,3 milioni. L’incremento di € 2,76 milioni è dovuto all’utile d’esercizio per € 8.209.000, alla distribuzione del dividendo relativo al 2015/2016 per Euro 5.519.000 e ad altre variazioni minori.

Il patrimonio netto finanzia il 65,3% dell’attivo.

Per quanto riguarda l’utile 2016/17 sarà proposta la distribuzione di un dividendo di € 0,06 ad azione, per un importo complessivo di € 5.519.000.

L’Indebitamento Finanziario.

Considerando nel calcolo della posizione finanziaria netta anche i debiti per leasing finanziario, risulta una posizione finanziaria netta positiva per € 30,3 milioni.
Il Leasing finanziario ammonta a € 18,99 milioni (€ 21,6 milioni nel 2015/16).
Le disponibilità liquide diminuiscono da 51,7 milioni a 49,3 milioni di Euro.




Il Valore.

Il Borussia Dortmund è stato il primo club di calcio tedesco a quotarsi in Borsa (31/10/2000), al 7 dicembre 2017 la capitalizzazione di borsa è di circa 562,76 milioni di Euro.
Secondo la classifica “Brand Finance Football 50” il Borussia Dortmund si colloca all’undicesimo posto con 519 milioni di USD di valore di brand.
Nella classifica di “Forbes” il Borussia Dortmund si colloca al dodicesimo posto e vale 808 milioni di USD.

Conclusioni.

In ottica Fair Play Finanziario, il Borussia Dortmund si conferma tra i club promossi a pieni voti; inoltre per l’esercizio 2017/18 potrà beneficiare della cessione di Ousmane Dembélé al Barcellona per la cifra record di 105 milioni di Euro.


mercoledì 29 novembre 2017

Consolidato Manchester City 2016/17: terzo utile consecutivo e fatturato record.



Luca Marotta


Il bilancio consolidato al 30 giugno 2017 di “Manchester City Limited”, per la terza volta consecutiva, si è chiuso con un utile di £ 1,09 milioni, pari a circa € 1,24 milioni, al cambio del 30.06.2017 di 1 € = 0,87933 £. L’esercizio 2016/17 ha avuto una durata di 13 mesi. Questo cambiamento, secondo gli Amministratori, ha avuto un impatto negativo sulla redditività del business in quanto vi sono generalmente pochi ricavi a giugno mentre i costi continuano a maturare.
Nel 2015/16 era evidenziato un utile netto consolidato di £ 20,48 milioni e nel 2014/15 era pari a £ 10,54 milioni. Trattasi del terzo utile consecutivo conseguito dalla gestione degli sceicchi.
Per la prima volta, il Manchester City, raggiungendo un fatturato di £ 473,37 milioni, ha superato la soglia dei 400 milioni di sterline; inoltre, per effetto del cambio con l’Euro ha anche superato la soglia dei 500 milioni di Euro di fatturato, essendo pari a 538,3 milioni di Euro.
Il fatturato 2016/17 cresce del 21% rispetto all'anno precedente e rappresenta il nono periodo consecutivo di crescita dei ricavi sotto la proprietà di Abu Dhabi United Group. L'aumento dei ricavi è stato determinato principalmente da una crescita sia dei ricavi commerciali che dei ricavi televisivi nazionali.
In termini di fatturato, la distanza dal Manchester United è di circa 100 milioni di sterline. Sommando i due fatturati si può affermare che la città di Manchester, con i suoi due club, fattura oltre 1 miliardo di sterline per l’attività calcistica.

Dal punto di vista sportivo, nella stagione 2016/17, il Manchester City ha conseguito il terzo posto nella “Premier League” e si è qualificata per la UEFA Champions League per la settima stagione consecutiva.; ha raggiunto gli ottavi di UEFA Champions League (semifinali nel 2015/16); è stato eliminato al quarto turno della Football League Cup ( vittoria nel 2015/16); mentre in Coppa di Inghilterra (“FA Cup”) è stato eliminato in semifinale dall’Arsenal.

Il Gruppo.

La società “Manchester City Limited” risulta controllata da “City Football Group Limited”, una società registrata in Inghilterra e Galles, ma il controllore finale è la società “Abu Dhabi United Group Investment & Development”, che è registrata in Abu Dhabi ed è di proprietà dello Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan. Lo sceicco Mansour ha acquisito il controllo del Manchester City nel 2008.
Le società controllate al 100% da “Manchester City Limited”sono due: “Manchester City Football Club Limited”, che si occupa della società di calcio; “Manchester City Investments Limited” , che risulta non operativa.

I rapporti con le parti correlate.

Le operazioni nel corso dell'esercizio chiuso al 30 giugno 2017 con la società “New York City Football Club LLC”, una consociata (“fellow subsidiary”) di “City Football Group Limited”, era costituito da prestiti per un totale £ 63 mila (2015/16: £ 13 mila), che sono incluse in crediti esigibili entro l'esercizio e la fornitura di servizi di £ 1.000 (2016: £ 4.000) e l'acquisto di servizi per un totale di £ 87.000 (2016: £ zero).

Nel 2014/15 figurava l’acquisto di attività materiali costituite da terreni e fabbricati per un valore netto contabile di £ 2.158.000 da “Brookshaw Developments Limited”, società di proprietà di “Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd”, con un saldo di £ 5.105.000 incluso tra i debiti a breve termine. Nel 2015/16 figurava un saldo di £ 611.000 incluso tra i debiti a breve termine. Nel 2016/17 è evidenziato l’importo di £ 50.000 incluso nei creditori con scadenza entro un anno.

Per quanto riguarda le operazioni con Abu Dhabi United Group Investment and Development LTD, nel corso del 2016/17, figurano dei costi recuperati dalla controllante di ultima istanza per £ 161.000. Un saldo di £ 367.000 è stato incluso nei crediti con scadenza entro un anno.

La continuità aziendale.

Il bilancio consolidato 2016/17 è stato redatto secondo il principio la continuità aziendale, ossia i criteri di valutazione hanno tenuto conto che la società è in grado di onorare gli impegni finanziari presi anche per il futuro.
Dal 2015/16, non si fa più riferimento alla conferma scritta da parte della capogruppo a sostenere finanziariamente il gruppo. Evidentemente, anche la gestione economica relativa all’esercizio 2016/17, come l’esercizio precedente, garantisce la continuità aziendale.

Il Patrimonio Netto.




Il patrimonio netto è abbondantemente positivo e ammonta a £ 678,21 milioni (€ 771,3 milioni). Rispetto al 2015/16, si è registrato un incremento di £ 1,088,000 (+ 0,2%). La variazione è pari al risultato netto consolidato.
Il patrimonio netto e, quindi, i mezzi propri finanziano il 63,9% dell’attivo. Essendo positivo, è conforme a quanto richiede il regolamento del Fair Play Finanziario. La proprietà del Manchester City preferisce finanziarie l’attività con mezzi propri piuttosto che ricorrere al finanziamento soci, quindi si fa ricorso prevalentemente al capitale di rischio rispetto a quello di prestito.

L’indebitamento finanziario.




La posizione finanziaria netta è negativa per £ 47,62 (€ 54,15 milioni); mentre, nell’esercizio precedente era negativa per £ 10,85 milioni.
Le disponibilità liquide sono diminuite da £ 55,8 milioni a £ 18,7 milioni (€ 21,3 milioni).
I debiti finanziari sono rappresentati dai debiti per leasing risultano, che sono rimasti sostanzialmente stabili, essendo pari a £ 66,32 milioni (nel 2015/16: £ 66,67 milioni).
Ai fini del Fair Play Finanziario bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti da trasferimento calciatori, che è negativo per £ 33 milioni. I crediti da trasferimento calciatori ammontano a £ 53,14 milioni, i debiti a breve termine per trasferimento calciatori sono pari a £ 71,5 milioni (nel 2015/16: £ 49,4 milioni), quelli con durata superiore all’esercizio successivo risultano pari a  £ 14,6 milioni (nel 2015/16: £ 26,9 milioni). Pertanto anche la posizione finanziaria netta ai fini del Fair Play Finanziario è negativa e ammonta a £ 80,6 milioni (€ 91,7 milioni).
Tale dato è conforme a quanto auspicato dal Fair Play Finanziario.

Il Valore della rosa.




Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta pari a £ 333,908,000 (€ 379,7 milioni), mentre nel 2015/16 era pari a £ 268,414,000. L’incidenza sul totale dell’attivo è del 31,5%.

Nel 2016/17, sono stati effettuati investimenti per £ 203,5 milioni. Dalla stagione sportiva 2009/10 sono stati effettuati investimenti nell’acquisto di calciatori per oltre un miliardo di sterline. Il valore contabile residuo delle cessioni effettuate nel 2016/17, ammonta a £ 16,3 milioni circa.
Gli ammortamenti della rosa calciatori 2016/17 risultano pari a £ 121,74 milioni (£ 93,95 milioni nel 2015/16) e risultano in aumento del 29,6%.

Durante la finestra di mercato estiva del 2016/17, sono stati acquistati: Leroy Sané (FC Schalke 04), John Stones (Everton FC), Claudio Bravo (FC Barcelona), Nolito (RC Celta de Vigo), İlkay Gündoğan (Borussia Dortmund), Oleksandr Zinchenko (FC Ufa), Marlos Moreno (Atlético Nacional), Gerónimo Rulli (Deportivo Maldonado) e Gabriel Jesus (Sociedade Esportiva Palmeiras). Invece, sono stati ceduti: Seko Fofana (Udinese Calcio), Florian Lejeune (SD Eibar) e Stevan Jovetić (FC Internazionale Milano). L’esborso finanziario netto relativo a tali operazioni è stato di circa £ 158 milioni.

Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati: Ederson Santana de Moraes (Benfica), Kyle Walker (Tottenham Hotspur FC), Benjamin Mendy (AS Monaco FC), Danilo Luiz da Silva (Real Madrid C.F.), Bernardo Silva (AS Monaco FC), Douglas Luiz Soares de Paulo (CR Vasco da Gama), Olarenwaju Kayode (FK Austria Wien), Ivan Ilic (Red Star Belgrade), Luka Ilic (Red Star Belgrade) e Uriel Antuna (Santos Laguna). Invece, sono stati ceduti: Wilfried Bony (Swansea City AFC), Kelechi Iheanacho (Leicester City FC), Manuel Agudo Durán (Sevilla FC), Fernando Francisco Reges Mouta (Galatasaray SK), Samir Nasri (Antalyaspor), Aleksandar Kolarov (AS Roma), Jadon Sancho (Borussia Dortmund), Olivier Ntcham (Celtic FC), Rubén Sobrino (Deportivo Alavés) e Bruno Zuculini (Hellas Verona FC). L’esborso finanziario netto relativo a tali operazioni è stato di circa 161 milioni di sterline.

Le Immobilizzazioni materiali.

Il valore netto contabile delle immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2017 ammonta a £ 412.570.000 (nel 2015/16: £ 398.549.000). Esse rappresentano il 38,9% dell’attivo e sono composte da: terreni e fabbricati di piena proprietà per £ 186 milioni (£ 173,2 milioni nel 2015/16); terreni e fabbricati in leasing a breve per £ 1,43 milioni  (£ 1,45 milioni nel 2015/16); terreni e fabbricati in leasing a lungo termine per £ 187,58 milioni (£ 187,59 milioni nel 2015/16) e arredi e attrezzature per £ 29,58 milioni (£ 33,87 milioni nel 2015/16), cui si aggiungono immobilizzazioni in corso di costruzione per £ 9,97 milioni (£ 2,39 milioni nel 2015/16).

Il 5 agosto 2003, il vecchio stadio “Maine Road” fu scambiato per una concessione in affitto per 250 anni dello stadio "City of Manchester" (attualmente denominato “ETIHAD STADIUM”). Il contratto fu concepito alla stregua di un leasing finanziario, con il premio di leasing e il valore attuale netto dei futuri obblighi di locazione capitalizzati. I canoni futuri di leasing, al netto degli oneri finanziari, sono inclusi tra i debiti.

La Gestione economica.

  


Il fatturato netto segna un’altra cifra record aumentando di £ 40 milioni, da £ 391,77 milioni a £ 473,37 milioni (€ 538,34 milioni). L’incremento è stato pari al 20,8%.
Nel 2016/17, i ricavi da gare ammontano a £ 51,9 milioni (£ 52,5 milioni nel 2015/16) e includono importi relativi alle aree ospitalità. Il decremento dell’1,2% dei ricavi da match-day è dovuto a un numero minore di match di UEFA Champions League, e al leggero calo della presenza media delle partite in casa di Premier League.
La presenza media degli spettatori relativa alle 19 partite di Premier League disputate in casa è diminuita da 54.041 a 54.019.

I ricavi da diritti Tv aumentano da £ 161,8 milioni a £ 203,5 milioni, in aumento del 26,1%, principalmente a seguito del nuovo accordo della Premier League iniziato nella stagione 2016-17. I ricavi TV da competizioni UEFA diminuiscono da £ 61,2 milioni a £ 47,9 milioni; mentre, gli altri ricavi TV sono diminuiti da £ 100,1 milioni a £ 155,6 milioni. Pertanto, l’aumento complessivo è dovuto ai ricavi televisivi nazionali della Premier League.

I ricavi commerciali aumentano del 22,6%, da £ 177,87 milioni a £ 218 milioni, a causa dell’aumento degli accordi di sponsorizzazione durante l’esercizio.

Gli altri ricavi operativi rimangono aumentano da £ 800 mila a £ 2,45 milioni.

Il totale dei costi operativi ordinari ammonta a £ 506 milioni (€ 575,4 milioni), con un incremento del 29,8%, superiore all’aumento dei ricavi. Nel 2015/16 i costi operativi ammontavano a £ 389,77 milioni.
I costi del personale hanno registrato un incremento del 33,5%, passando da £ 197,82 milioni a £ 264,13 milioni (€ 300,38 milioni). Il rapporto costi del personale e fatturato netto è molto basso ed è pari al 55,8%, in aumento rispetto al dato dell’esercizio precedente, che era pari al 50,5%. Tuttavia tale dato risulterebbe abbondantemente in linea con quanto auspicato dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il numero degli addetti per il settore Football sono 153 (150 nel 2015/16) e per il settore commerciale ed amministrativo sono 172 (170 nel 2015/16).
Gli ammortamenti della rosa giocatori aumentano del 29,6% da £ 93,952,000 a £ 121,742,000.
I costi generati dalle immobilizzazioni materiali, tra ammortamenti e leasing, ammontano a £ 13,6 milioni (€ 15,4 milioni) e registrano un incremento di £ 914 mila.
I costi per servizi esterni aumentano da £ 76,9 milioni a £ 94,2 milioni (€ 107,1 milioni).
Il Gruppo ha effettuato donazioni ad organizzazioni di beneficenza del Regno Unito per un totale di £ 4,607,448 (2015/16: £ 2,673,025).
L’eccedenza di plusvalenze per la cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori aumenta da £ 20,7 milioni a £ 34,56 milioni.
La gestione finanziaria, comprensiva degli oneri finanziari di Leasing, è negativa per £ 4,28 milioni (-£ 3,92 milioni nel 2015/16), soprattutto a causa degli oneri finanziari del leasing relativo allo Stadio Etihad per £ 4,69 milioni (£ 4,56 milioni nel 2015/16).

Il Break-even result.

Il risultato prima delle imposte è positivo per £ 104 mila (€ 118 mila al cambio 1€ = 0,87933).
Nel 2015/16, il risultato prima delle imposte era positivo per £ 19,59 (€ 25,7 milioni al cambio 1€ = 0,7618), nel 2014/15, il dato riclassificato, era positivo per £ 10,16 milioni (€ 14,2 milioni al cambio 1€ = 0,7155).
Quindi, il risultato prima delle imposte aggregato del quinto periodo di monitoraggio, risulterebbe positivo per circa 40 milioni di Euro.
Inoltre, dal risultato aggregato triennale citato, bisognerebbe escludere i costi del settore giovanile e gli altri ammortamenti oltre eventualmente agli oneri di Leasing per lo Stadio e minusvalenze relative. Da ricordare, che nel 2014-15 tra i costi era compreso l’importo della transazione raggiunta con l’UEFA, relativa alle violazioni del Regolamento del Fair Play Finanziario, che non bisogna considerare nel conteggio. Tale importo era esposto nel conto “UEFA settlement” per £ 16,260,000 corrispondenti a 20 milioni di Euro e alla parte non sottoposta a condizione sospensiva.
Pertanto, il Manchester City non ha più problemi relativi alla break-even rule del Fair Play Finanziario.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione delle disponibilità liquide è stata negativa per £ 34,884,000. Tale variazione è stata determinata dal flusso di cassa positivo derivante dall’attività operativa per £ 144,624,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dal servizio finanziario per £  2,581,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dall’attività di investimento per £  176, 579,000; dal deflusso di cassa negativo provocato dall’attività di finanziamento per £  348 mila. dal deflusso di cassa negativo provocato dalle perdite su cambi per £ 2,228,000.
Da evidenziare che l’acquisto di calciatori ha determinato un deflusso di cassa per 199,3 milioni di sterline mentre la cessione di calciatori ha determinato un flusso positivo per 52,2 milioni di sterline.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno affermato che l’esercizio 2016/17 ha rappresentato la nona stagione di crescita dall'investimento iniziale di Sheikh Mansour avvenuto nel 2008.


Il Club continua ad essere impegnato sul fronte del controllo dei costi salariali e ha registrato un ottimo rapporto costi del personale / fatturato pari al 55%. Inoltre, il Club ha un patrimonio netto di oltre £ 678,2 milioni e continua ad operare con un debito finanziario contenuto e relativo al leasing per lo Stadio.

sabato 25 novembre 2017

Bilancio FC Bayern 2016/17: dividendo record di 16,5 milioni con 588 milioni di fatturato netto.



Luca Marotta


Il 24 Novembre 2017, all’ “Audi Dome” si è tenuta l’Assemblea della società ‘FC Bayern München AG’ riguardante, i risultati economici della stagione 2016/17.
Gli Amministratori hanno evidenziato che nella stagione 2016/2017, corrispondente al 117 ° anno della storia del club, il Gruppo FC Bayern München ha ancora una volta ottenuto risultati economici record.
I risultati record 2015/16 appartengono già al passato. La stagione 2016/17 diventa la nuova stagione dei record. Tale circostanza è importante, perché permette al Bayern di mantenere il passo, a livello economico, dei Top Club europei come Real Madrid, Barcellona e Manchester United, cui si debbono aggiungere, per la forza economica della proprietà, anche PSG e Manchester City.
I ricavi lordi consolidati pari a 640,5 milioni di Euro (€ 626,8 milioni nel 2015/16), sono aumentati del 20% circa; mentre, l’EBITDA consolidato, pari a 149,1 milioni di Euro, è aumentato del 4,6% e il risultato prima delle imposte consolidato ha segnato un nuovo record, con 66,2 milioni di euro; mentre il risultato consolidato al netto delle imposte è stato pari a 39,2 milioni di euro.
Jan-Christian Dreesen, CFO di FC Bayern München AG, nella sua relazione sulla gestione, ha evidenziato che nell’esercizio 2016/17, nonostante il verificarsi di risultati sportivi meno brillanti, rispetto agli ultimi anni, come l’eliminazione ai quarti in Champions League e il mancato raggiungimento della finale di Coppa di Germania, si siano conseguiti risultati economici a livelli record, come il conseguimento di ricavi consolidati lordi per 640, 5 milioni di euro e un utile operativo di 149,1 milioni di euro. L’obiettivo di far crescere la forza finanziaria della società, in modo costante, ha la priorità, al fine di effettuare gli investimenti necessari nella squadra di calcio professionale, per continuare ad essere competitivi ai massimi livelli in Europa. Conseguire i massimi successi a livello sportivo unitamente al successo nel campo della solidità economica - è la stella polare di ‘FC Bayern München AG’.
Poiché il Bayern, rispetto agli altri Top club europei, presentava uno svantaggio competitivo per quanto riguarda i ricavi TV nazionali, ha fatto leva sui ricavi commerciali, che rappresentano la principale fonte di ricavo per il club bavarese. Invero, nel 2016/17, i ricavi televisivi nazionali sono aumentati dell’8%, a 90,1 milioni di Euro, ma restano molto al di sotto dei club della Premier League.
L’esercizio 2016/17 si è caratterizzato per il conseguimento di ottimi risultati economici a livello di ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, col superamento della soglia dei 600 milioni per la seconda volta. Infatti, nel corso dell'ultimo esercizio, il Gruppo ha realizzato ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, pari a € 640.500.000 (€ 626.800.000 nel 2015/16), segnando un incremento del 2,2%. Tuttavia per quanto riguarda il fatturato netto consolidato, si potrebbe affermare che la sconfitta in Champions col Real Madrid ha impedito al Bayern di superare la soglia dei 600 milioni di Euro di Fatturato consolidato netto.
L’incremento dei ricavi lordi è dovuto soprattutto alle cessioni dei calciatori e agli altri ricavi.
L’utile consolidato di “FC Bayern Monaco AG”, al netto delle imposte, ha toccato la cifra record di € 39,2 milioni (€ 33 milioni nel 2015/16).
FC Bayern München AG distribuirà agli azionisti un dividendo record € 16.500.000 (55 centesimi per azione). Il dividendo precedente è stato di € 12.000.000 (40 centesimi per azione). Il dividendo 2014/15 è stato di € 7.500.000, pari a 25 centesimi per azione. L’associazione “FC Bayern München eV” riceverà un dividendo pari a Euro € 12.375.000 (€ 9 milioni nel 2015/16).

Dal Punto di vista sportivo, per il Bayern München, l’esercizio 2016/17 si è chiuso con il conseguimento della vittoria della Bundesliga con 82 punti, l’eliminazione ai quarti di UEFA Champions League, con la sconfitta con il Real Madrid, e la semifinale della DFB Pokal.
La bacheca del Bayern può annoverare: 27 Titoli di Germania; 18 Coppe di Germania; 6 Supercoppe di Germania; 6 Coppe di Lega tedesca (DFL-Ligapokal); 5 Coppe dei Campioni/Champions League; 1 Coppe delle Coppe; 1 Coppe UEFA/Europa League; 1 Supercoppa UEFA; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club. Da evidenziare che negli ultimi cinque anni dal 2012-2013 al 2016/17, il Bayern è stato 5 volte consecutivamente Campione di Germania, vincendo la Champions League del 2012-2013.

Il Gruppo.

La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota del 75% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”. Al 24 novembre 2017, tale associazione conta ben 290 mila soci; mentre al 25 novembre 2016, i soci erano 284.041 soci; al 27 novembre 2015, ne contava 270.329, al 28 novembre 2014, erano 251.315 soci; al 30 giugno 2013, si contavano 233.427 soci e al 30 giugno 2012, i soci erano 195.689. Esistono anche 4327 Fan Club (4209 nel 2015/16).
Adidas AG, Audi AG ed Allianz, che sono anche sponsor, detengono l’8,33% ciascuna.

La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza, che è organo di controllo, spiccano oltre Uli Hoeneß (Presidente di ‘FC Bayern München eV’), come Presidente e membro del comitato esecutivo; Herbert Hainer come Vicepresidente e membro del comitato esecutivo; Rupert Stadler di “Audi AG”, come Vicepresidente e membro del comitato esecutivo; Werner Zedelius di “Allianz SE”, come Vicepresidente e membro del comitato esecutivo; Timotheus Höttges CEO di “Deutsche Telekom AG” come membro; Dieter Mayer (vice-presidente FC Bayern München eV), come membro; Theodor Weimer di “UniCredit Bank AG” , come membro; Edmund Stoiber, Primo Ministro del Land Bavarese, come membro e Martin Winterkorn, come membro. Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza nel sistema dualistico.


Del Consiglio di Gestione, KARL-HEINZ RUMMENIGGE è il Presidente e JAN-CHRISTIAN DREESEN è il vice-presidente. Andreas Jung, Jörg Wacker sono consiglieri.

Il Valore di “FC Bayern München AG”

Il giorno 11 febbraio 2014, con un comunicato ufficiale, la società “FC Bayern München AG” annunciò l’ingresso nella compagine societaria del socio Allianz, mediante un aumento di capitale sociale riservato di € 2.500.000. La Compagnia di Assicurazione versò la cifra di € 110.000.000 per l’8.33% del capitale sociale. La stessa percentuale di Allianz è attualmente detenuta da Audi AG e Adidas AG. Dopo l’aumento del capitale la percentuale di controllo dell’Associazione registrata “FC Bayern München eV” scese al 75%. Il dato oggettivo è che, nel febbraio 2014, l’ 8,33% della società “FC Bayern München AG” è stato valutato € 110.000.000, pertanto, l'intera società è stata valutata realmente circa 1,32 miliardi di Euro.

Nella classifica della rivista Forbes “The World's Most Valuable Soccer Teams, il Bayern si colloca al quarto posto con un valore di 2,713 miliardi di dollari USA, dovuto alla sommatoria di ricavi da gare per $ 420 milioni; ricavi TV per $ 609 milioni; ricavi commerciali per $ 1.256 milioni e un valore del Brand per $ 428 milioni.
Nella classifica Brand Finance “Football 50 2017”, il Bayern si colloca al quinto posto con un valore di 1,2 miliardi di dollari USA. Tra gli elementi considerati figurano lo sponsor di maglia, con un valore annuo di 33,5 milioni di dollari USA e lo sponsor tecnico adidas, con un valore annuo di 100,5 milioni di dollari USA.

I Dati del Bilancio Consolidato.

Il bilancio consolidato 2016/17 ha registrato ricavi record.
L’incremento dei ricavi lordi è stato di 13,7 milioni di Euro, ossia dello 2,2%. Pertanto, i ricavi, comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, sono risultati pari alla cifra di € 640,5 milioni (€ 626,8 milioni nel 2015/16). Nel bilancio consolidato del Bayern, i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori vengono inseriti tra i ricavi ordinari e sono considerati quali componenti del fatturato, mentre i relativi valori residui contabili vengono inseriti sotto la voce “altri costi di gestione”.




I ricavi consolidati, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, per la seconda volta consecutiva nella storia del club, superano la soglia dei 600 milioni di Euro, confermando il Bayern a livello di club come Real Madrid, Manchester United e Barcellona. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 5 anni è pari al 8,15%.

Il grafico seguente mostra l’equilibrio costante nel tempo della gestione economica del Bayern.


Se non considerassimo i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori pari a € 52,6 milioni (€ 34,8 milioni nel 2015/16), il fatturato netto risulterebbe di poco inferiore ai 600 milioni, precisamente sarebbe uguale a 588 milioni di Euro (€ 592 milioni nel 2015/16).
I proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori dovrebbero riferirsi principalmente alla cessione di Mario Götze (Borussia Dortmund); Pierre-Emile Höjbjerg (FC Southampton); Sebastian Rode (Borussia Dortmund) oltre alla cessione in prestito di Medhi Benatia, il cui riscatto da parte della Juventus è stato esercitato il 12 maggio 2017 per 17 milioni di Euro.
L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 149,1 milioni, mentre nel 2015/16 era pari a € 142,5 milioni. Tale risultato per la terza volta consecutiva ha superato i 100 milioni ed ha registrato un incremento del 4,6%. Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo, toccando la cifra record di 66,2 milioni di Euro.
L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 39,2 milioni, ed evidenzia un aumento di € 6,2 milioni pari al 18,8%.




E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, i numeri del bilancio delineano un gruppo molto solido. Il totale delle attività aumenta del 2,2%, da € 660,8 milioni a € 675,5 milioni. L’attivo è composto per il 58,5% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette diminuiscono da € 425,6 milioni a € 395,2 milioni. Quelle immateriali diminuiscono del 12,2%, esponendo la cifra di € 143,1 milioni, mentre nel 2015/16 erano pari a € 162,9 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie diminuiscono dello 4%, a € 252,1 milioni (€ 262,7 milioni nel 2015/16). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) aumenta di 45,2 milioni di Euro, da € 227,3 milioni a € 272,5 milioni, evidenziando un incremento del 19,9%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 2,5 milioni, nel 2015/16 erano pari a € 6,2 milioni. Le differenze attive compensabili ammontano a € 5,3 milioni; nel 2015/16 erano pari a € 1,7 milioni.

Il patrimonio netto consolidato è positivo e ammonta a € 443,5 milioni (€ 416,3 milioni nel 2015/16). La variazione di € 27,2 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 39,2 milioni, dalla distribuzione dei dividendi 2015/16, nel corso dell’esercizio, per € 12.000.000 (40 centesimi per azione). Rispetto al 2015/16 si è registrato un incremento del 6,5%. I mezzi propri finanziano il 65,7% delle attività e “coprono” il 112,2% delle immobilizzazioni, ossia eccedono il valore delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 41,6 milioni (€ 41,6 milioni nel 2015/16), i debiti del gruppo diminuiscono del 19%, da € 170,7 milioni a € 138,3 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 52,1 milioni (€ 32,2 milioni nel 2015/16).

Il Bilancio d’Esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra ancora una volta ricavi lordi, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, al livello record di € 603 milioni (€ 587,7 milioni nel 2015/16), con un incremento del 2,6%. Per la prima volta il bilancio di esercizio sfonda il tetto dei 600 milioni di ricavi lordi. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto dei ricavi lordi, degli ultimi 5 anni è dell’8,89%.
La composizione del fatturato risulta essere la seguente:

Le posizioni del lato reddito sono:
- Ricavi da gare per € 154,3 milioni (€ 166 milioni nel 2015/16). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 25,59% sul totale dei ricavi lordi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un decremento del 7%. Il comunicato stampa del Bayern riporta come proventi da competizioni UEFA Champions League l’importo di € 56,6 milioni (€ 64,2 milioni nel 2015/16). Il comunicato UEFA relativo alla distribuzione dei premi della sola UEFA Champions League attribuiva al Bayern per il 2016/17 la cifra di € 54.762.000 (€ 64.391.000 nel 2015/16).
- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 169,4 milioni (€ 169,8 milioni nel 2015/16). Tale voce incide per il 28,09% sul totale dei ricavi e risulta in diminuzione dello 0,2% rispetto al 2015/16.
- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 90,1 milioni (€ 83,4 milioni nel 2015/16). Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 79,6 milioni (€ 74,1 milioni nel 2015/16 ed € 53,4 milioni nel 2014/15). Tale voce incide solo per il 14,94% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente, si è registrato un incremento dell’8%, dovuto ai ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga, che sono aumentati di 5,5 milioni di Euro.
- Proventi da trasferimenti giocatori per € 52,6 milioni. Tale voce, che riguarda le entrate per cessioni calciatori, incide per l’8,72% sul totale dei ricavi ed ha registrato un decremento percentuale del 51,1%, poiché nell’esercizio precedente era pari a € 34,8 milioni. Tra i calciatori ceduti figurano: Mario Götze (Borussia Dortmund); Pierre-Emile Höjbjerg (FC Southampton); Sebastian Rode (Borussia Dortmund) oltre alla cessione in prestito di Medhi Benatia, il cui riscatto da parte della Juventus è stato esercitato il 12 maggio 2017 per 17 milioni di Euro.
- Proventi di merchandising per € 96,9 milioni. Tale voce incide per il 16,07% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 108,2 milioni di Euro e pertanto registra un decremento del 10,4%.
- Altri ricavi per € 39,7 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e femminili). Tale voce incide per il 6,58% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 25,5 milioni e pertanto registrano un incremento del 55,7%.




Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 264,9 milioni e rappresentano il 48,1% del fatturato netto, senza plusvalenze. Tali spese registrano un incremento dell’1,8% rispetto ai 260,3 milioni di Euro del 2015/16. Da notare che l’incremento percentuale dei costi del personale è inferiore all’aumento percentuale dei ricavi comprensivi di plusvalenze, che è stato del 2,6%.
I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 38,8 milioni e risultano in calo del 13%, rispetto ai 44,6 milioni di Euro del 2015/16.
Gli altri costi operativi raggiungono la cifra di € 177,3 milioni (€ 171,8 milioni nel 2015/16), con un incremento del 3,2%.
L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per 122 milioni di Euro, con un incremento del 9,9% rispetto all’importo di 111 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2016.
Gli ammortamenti complessivi risultano in diminuzione del 9% e sono pari a € 68,8 milioni, di cui € 62,4 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 75,6 milioni di Euro (di cui 69,9 per ammortamento immobilizzazioni immateriali).
Il risultato di competenza derivante dalla partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia un utile di € 6,4 milioni, mentre nel 2015/16 era positivo per 13,5 milioni di Euro.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 53,1 milioni (€ 36,2 milioni nel 2015/16).
Le imposte sul reddito ammontano a 19,9 milioni di Euro, nell’esercizio precedente erano pari a 15,6 milioni di Euro circa.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per 33,2 milioni di Euro, in aumento di 12,6 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2016, quando ha segnato la cifra di 20,6 milioni di Euro.




Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 627,2 milioni e risulta in aumento di € 4,6 milioni.
Le immobilizzazioni nette totali diminuiscono del 5,9%, da € 424,7 milioni a € 399,6 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 143 milioni e registrano un incremento del 12,2% rispetto ai 162,8 milioni di euro del 2015/16. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 256,6 milioni (€ 261,9 milioni nel 2015/16) e segna un decremento del 2%.
I principali investimenti sul fronte calciatori hanno riguardato: Renato Sanches (Benfica) e Mats Hummels (Borussia Dortmund) oltre al riscatto di Kingsley Coman per € 21 milioni complessivi dalla Juventus effettuato il 21 aprile 2017.

L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 220,1 milioni, nel 2015/16 era pari a 190,3 milioni di Euro.
Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG ammonta a € 445,8 milioni e risulta in aumento di € 21,2 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2016. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 33,2 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 12.000.000 (40 centesimi per azione), avvenuta nel corso dell’esercizio 2016/17. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 71,1% (68,2% nel 2015/16), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.

Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 71,1% (68,2% nel 2015/16), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.

I fondi rischi risultano pari a € 33,3 milioni, mentre nel 2015/16 erano pari a 37,3 milioni di Euro.
L’ammontare dei debiti è pari a € 121,4 milioni e risulta diminuito di 35,3 milioni rispetto al 2015/16.
I risconti passivi per ricavi anticipati aumentano da € 4 milioni a € 26,7 milioni.

Conclusioni.

Per quanto riguarda il Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario, il Bayern München è un club modello cui ispirarsi. Gli ultimi tre esercizi per il bilancio consolidato hanno registrato un risultato prima delle imposte positivo cumulato pari a 151,5 milioni di Euro, superando a pieni voti e con la lode quanto stabilito dal regolamento UEFA.
Tra gli ottimi risultati economici è interessante evidenziare anche la crescita dei diritti TV nazionali centralizzati, nonostante il dominio sportivo incontrastato del Bayern a livello nazionale, contrassegnato dalla vittoria nelle ultime cinque Bundesliga. Tuttavia i diritti TV della Bundesliga non possono competer con quelli della Premier League.
In sintesi, la forza reddituale del Bayern, alimenta e rafforza la posizione finanziaria del club permettendo di effettuare investimenti nel club di calcio onde poter competer con i Top Club. Tuttavia occorre evidenziare che il PSG con l’investimento Neymar ha spostato ulteriormente in alto il livello della competizione.


lunedì 20 novembre 2017

Bilancio Consolidato S.S. Lazio 2016/17: utile di 11,38 milioni di Euro.



Luca Marotta


La S.S. Lazio SpA ha chiuso il bilancio consolidato, al 30 giugno 2017, con un utile consolidato netto di € 11.377.545. Il risultato è in miglioramento rispetto alla perdita consolidata netta di € 12.625.154.della stagione precedente.
Il bilancio evidenzia una gestione economica equilibrata, che mostra il prevalere dei ricavi operativi sui costi operativi ed una gestione del Player Trading che riesce a coprire il costo degli ammortamenti dei calciatori. Tuttavia il prevalere dei ricavi operativi sui costi operativi è dovuto anche alla contabilizzazione di alcuni proventi delle competizioni UEFA 2017/18. Per il conseguimento del risultato positivo appare deterrminante la plusvalenza realizzata con la cessione di Candreva.

Mentre il Patrimonio Netto Consolidato del Gruppo SS Lazio è pari a € 20.303.284 (8.869.720 nel 2015/16), con una aumento del 129%, il Patrimonio Netto esposto nel bilancio di esercizio 2016/17 di SS Lazio è pari a € 84.437.650 (€ 79.540.837 nel 2015/16).

Il Gruppo è sottoposto alla direzione e coordinamento della Lazio Events S.r.l., che è l’unico azionista con una partecipazione superiore al 2% del capitale sociale. Lazio Events S.r.l. possiede n. 45.408.929 azioni ordinarie corrispondenti al 67,035% del capitale sociale.

Dal punto di vista sportivo nella stagione 2016/17, la Lazio ha raggiunto il quinto posto nella Serie A (8° posto nel 2015/16) e la finale di Coppa Italia.

La Capitalizzazione di Borsa.

Nel periodo 01/07/2016 – 30/06/2017, la quotazione in Borsa per azione è oscillata tra € 0,45 del 07/07/2016 ed € 0,79 del 02/05/2017.



Considerando la Capitalizzazione di Borsa, come valore puramente indicativo della società, si può notare come dal 2013, tale valore sia oscillato tra un minimo di 26 milioni di Euro del 20 marzo 2013 e un massimo di 94 milioni di Euro del 23 ottobre 2017.

 


Il 14/11/2017 il titolo quotava € 1,1768 con una capitalizzazione in Borsa pari a 79,7 milioni di Euro circa.

Nella “RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI 2017” è scritto che il Dott. Claudio LOTITO, per il tramite di LAZIO EVENTS S.r.l., possiede una Quota percentuale sul capitale ordinario del 67,035%.

Rapporti con parti correlate.

La S.S. Lazio S.p.A. è soggetta ad attività di direzione e coordinamento di LAZIO EVENTS S.r.l., che nel 2016 aveva un patrimonio netto di Euro 56.150, un attivo di 29,26 milioni di Euro e un utile di Euro 968.

Durante il 2016/17, il Gruppo ha intrattenuto rapporti con parti correlate, che hanno comportato il sostenimento di costi per € 5,14 milioni (€ 5,49 milioni nel 2015/16).




Con la società Roma Union Security, sono stati sostenuti costi per € 420 mila (€ 380 mila nel 2015/16) e figurano debiti per circa € 260 mila, riferiti sostanzialmente a servizi di vigilanza e stewart.
Con la Gasoltermica Laurentina S.p.A. i costi sono stati pari a € 1,11 milioni (€ 1,48 milioni nel 2015/16), mentre i debiti ammontano a circa 80 mila Euro, e sono relativi alla manutenzione del centro sportivo di Formello, dei negozi e alla gestione del magazzino merci della SS Lazio Marketing.
Il rapporto con la Us Salernitana ha determinato un costo complessivo di € 1,45 milioni (€ 1,45 milioni nel 2015/16) e un debito di 880 mila Euro, per l’utilizzo di diritti commerciali e pubblicitari con l’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione dei giovani calciatori.
Con la Bona Dea (socio al 20% di Lazio Events S.r.l.) si sono registrati costi per € 300 mila (€ 200 mila nel 2015/16), per servizi di assistenza alle procedure di amministrazione del personale, con un debito di Euro 30 mila.
Con la società Omnia Service, sono stati sostenuti costi per € 1,03 milioni (€ 1,05 milioni nel 2015/16), per il servizio di mensa sia giornaliero che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il centro Sportivo di Formello, con un debito di Euro 0,32 milioni.
Con la società Linda (socio al 40% di Lazio Events S.r.l.), sono stati sostenuti costi per € 0,54 milioni (€ 0,54 milioni nel 2015/16), a fronte servizi di assistenza ai sistemi informatici, processi organizzativi e logistici aziendali e magazzino area tecnica.
Con la società Snam Lazio Sud (socio al 40% di Lazio Events S.r.l.), sono stati sostenuti costi per € 0,39 milioni (€ 0,39 milioni nel 2015/16), per servizi di assistenza gestionale.

La continuità aziendale.

Il Regolamento del Fair Play Finanziario richiede che il bilancio consolidato sia certificato da un revisore esterno, e non presenti eccezioni relative alla continuità aziendale (‘going concern’).
Per Continuità Aziendale si può intendere la capacità di onorare gli impegni, ovvero l’attitudine dell’impresa a durare nel tempo.

Come fatto nei precedenti esercizi, la Società di Revisione PricewaterhouseCoopers Spa, nella sua Relazione, ha riportato un richiamo di informativa, riguardante il fatto che la SS Lazio SpA, aderendo all'impostazione fornita dalla Lega Nazionale Professionisti, nonostante l’orientamento contrario espresso dall'Agenzia delle Entrate, ritiene di non dover assoggettare a tassazione ai fini IRAP le plusvalenze generate dalla cessione dei calciatori. Per questo motivo, la SS Lazio SpA ha ricevuto alcuni avvisi di accertamento e cartelle di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate. Su tali avvisi, sono stati accolti i relativi ricorsi, ma avverso tali pende ricorso in Cassazione. I Revisori hanno evidenziato che la SS Lazio SpA, in forza delle sentenze e del parere di un professionista, non ha provveduto ad effettuare accantonamenti.

Comunque, come fatto nell’esercizio precedente, gli Amministratori hanno scritto che il bilancio consolidato è stato redatto sul presupposto della continuità aziendale, “in quanto vi è la ragionevole aspettativa che la SS Lazio continuerà la sua attività operativa in un futuro prevedibile (e comunque con un orizzonte temporale superiore ai 12 mesi)”.

La struttura dello Stato Patrimoniale.

Il totale dell’attivo è aumentato di € 37,9 milioni, da € 166,6 milioni a € 204,5 milioni. E’ presente una forte incidenza sull’attivo per il 28,1% della voce terreni e fabbricati. Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, incide per il 26,4%. Il capitale circolante netto, inteso come differenza tra attivo corrente e passivo corrente, è negativo per 41 milioni di Euro. Il capitale investito netto consolidato pari a € 64,04 milioni (€ 35,71 milioni nel 2015/16) è finanziato per il 31,71% dal Patrimonio Netto e per il 68,29% dall’Indebitamento Finanziario Netto.




L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,11 (0,06 nel 2015/16).
Infatti, l’equity ratio è basso ed è pari al 9,9%. Il ricorso al capitale di terzi, anche grazie alla rateizzazione tributaria, prevale di molto sull’apporto dei mezzi propri.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
I debiti iscritti in bilancio al 30.06.2017 ammontano a € 161,26 milioni, mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 111,27 milioni.
Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 1,45.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,11 (1,06 nel 2015/16), ciò vuol dire che, in base alle valutazioni effettuate degli elementi dell’attivo, il club possiede dei beni il cui valore sarebbe sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,5 (0,28 nel 2015/16), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,51.

I Terreni e i fabbricati.

La voce complessiva, composta da terreni e fabbricati strumentali e investimenti immobiliari, ammonta a € 57.466.675 (€ 58.241.295 nel 2015/16). I terreni e fabbricati strumentali, corrispondenti al centro sportivo di Formello, sono esposti in bilancio per € 35,6 milioni (€ 36,3 milioni nel 2015/16), il decremento è dovuto alla quota di ammortamento. Il centro sportivo è gravato da ipoteca legale iscritta in data 31 marzo 2004 dal Concessionario del servizio della riscossione della Provincia di Roma. Tale garanzia rimarrà operativa sino alla definitiva esecuzione della transazione con l’Agenzia delle Entrate. Gli investimenti immobiliari riguardano l’immobile sito in via Valenziani a Roma, che è stato valutato in base al fair value per € 21.900.000.

Il Valore della Rosa.

Il valore dei diritti alle prestazioni sportive, comprensivi dei costi di intermediazione capitalizzati, aumenta da € 49,5 milioni a € 53,9 milioni.



La variazione positiva di € 4,3 milioni (€ 12 milioni nel 2015/16) circa è dipesa dall’acquisto dei diritti alle prestazioni sportive dei giocatori per € 34,4 milioni (€ 29,4 milioni nel 2015/16), dalla quota di ammortamento del periodo per un importo di € 20,75 milioni (€ 16,75 milioni nel 2015/16) e da cessioni per un valore contabile netto di 9,29 milioni Euro (€ 680 mila nel 2015/16).
Tra i calciatori acquistati figurano: Immobile (Siviglia) per € 9,45 milioni, compresa l’intermediazione,
Wallace (Sporting Braga) per € 8 milioni, Bartolomeu Jacinto Quissanga “Bastos” (Rostov) per € 5 milioni, Lukaku (KV Oostende) per € 4 milioni e Luis Alberto (Liverpool) per € 4 milioni.
Al 30 giugno 2017, il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Ciro Immobile. Nel 2016/17 risulta totalmente svalutato Zarate per € 4.043.318,25.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2017 risulta essere positivo per € 20,3 milioni. Al 30 giugno 2015 era ugualmente positivo, ma per € 8,87 milioni. La variazione è stata causata essenzialmente dal risultato dell’esercizio.
Il patrimonio netto, essendo non negativo, risulta conforme a quanto stabilito dal Regolamento sul Fair Play Finanziario. I “mezzi propri” finanziano solo il 9,9% di tutte le attività (5,3% nel 2015/16). Tra le riserve che compongono il Patrimonio netto consolidato spicca la “Riserva da prima applicazione IAS”, che risulta negativa per € 69.305.523.

L’Indebitamento Finanziario.

L’indebitamento finanziario netto aumenta da € 26,84 milioni a € 43,73 milioni. L’aumento dell’indebitamento è dovuto soprattutto ai finanziamenti auto liquidanti ottenuti per garantire la flessibilità di cassa.



I debiti finanziari non correnti al 30 giugno 2017 sono pari ad Euro 31,58 milioni e si riferiscono all’importo oltre i 12 mesi del debito per l’erogazione da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo di un mutuo quindicinale al tasso fisso del 6% sull’immobile di Via Valenziani e all’importo oltre i 12 mesi dell’anticipazione ottenuta su crediti rivenienti dalla campagna trasferimenti e sulla cessione dei crediti futuri relativi ai diritti televisivi.
I debiti finanziari a breve ammontano, al 30 giugno 2017, a Euro 15.18 milioni. I debiti bancari correnti ammontano a 8,78 milioni, l’importo entro i 12 mesi del debito per il mutuo di Via Valenziani ammonta a € 0,54 milioni e i debiti verso altri finanziatori a breve ammontano a € 5.863.900. Tale voce include: l’esposizione per la cessione dei crediti verso al LEGA per la campagna trasferimenti 2017/18.
Le disponibilità liquide ammontano a € 3.027.958 (€ 3.621.951 nel 2015/16) e risultano in aumento rispetto all’esercizio precedente di € 593.993.

I crediti verso LNP, pari a € 10.930.000 (€ 350.000 nel 2015/16) riguardano il saldo del conto trasferimenti, che risulta aumentato per le cessioni di Candreva all’Inter e Berisha all’Atalanta.
I crediti verso enti-settore specifico ammontano a € 24,1 milioni (€ 7,6 milioni nel 2015/16). La cifra comprende l’allocazione dei crediti verso la UEFA per le competizioni 2017/18 per € 6.019.000. I Crediti Verso Società Calcistiche ammontano a € 7.157.000 (€ 5.126.000 nel 2015/16) di cui € 3.647.000 verso società estere.
I Debiti verso enti settore specifico ammontano complessivamente a € 29,16 milioni (€ 18,62 milioni nel 2015/16). L’importo con scadenza oltre i 12 mesi è di € 6,6 milioni (€ 3,3 milioni nel 2015/16).
L’indebitamento finanziario netto aumentato del saldo tra debiti e crediti verso Enti Settore Specifico, non supera in ogni caso il valore del fatturato netto, pertanto è conforme a quanto auspicato dal Regolamento sul Fair Play Finanziario. Anche depurando il dato dal credito verso UEFA per competizioni sportive.

L’Indebitamento Fiscale.

L’importo dei debiti tributari allocato tra le passività non correnti è di € 43.325.209 (€ 47.839.249 nel 2015/16) e corrisponde alla parte non corrente relativa all’atto di transazione stipulato il 20 maggio 2005 con l'Agenzia delle Entrate Tale debito finanzia il 21,2% dell’attivo.

Il totale dei debiti tributari, sia correnti che non correnti, pari a € 50,5 milioni (€ 56,1 milioni nel 2015/16), “finanzia” il 24,7% delle attività. Tali debiti, pur riferendosi a esercizi precedenti, non sono da considerarsi “debiti scaduti” in quanto oggetto, per la maggior parte, di transazione, e perciò non rilevano ai fini del Fair Play Finanziario.
I debiti tributari correnti ammontano ad Euro 6,5 milioni di cui € 4.510.000 sono la parte corrente dei debiti oggetto di transazione. L’ IRPEF lavoratori dipendenti ammonta a Euro 1.875.000.

La problematica della tassazione ai fini IRAP delle plusvalenze generate dalla cessione dei calciatori e dei contenziosi in essere è oggetto di un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, che è giunto in Cassazione, dopo due livelli di giudizio favorevoli alla SS Lazio.

Gli Altri Debiti.

La voce “Altri Debiti” non correnti risulta azzerata. Nel 2015/16 ammontava a € 1.499.995 e riguardava i debiti oltre i 12 mesi relativi agli intermediari sportivi, che nel 2016/17 sono riclassificati come debiti a breve..
La voce “Altri Debiti” correnti è diminuita, rispetto al 30 giugno 2016, da € 20.993.118 a € 23.333.664. Nel bilancio si legge che tale variazione dipende principalmente dall’incremento dei debiti verso tesserati e dipendenti.
I debiti verso tesserati e dipendenti sono aumentati da € 9.454.000 a € 11.197.000. I debiti verso intermediari aumentano da € 10,35 milioni a € 10,98 milioni, di cui € 5.307.000 condizionati e € 5.671.000 non condizionati.

Per quanto riguarda i debiti verso intermediari “condizionati”, l’unica variabile prevista nei contratti condizionati è quella legata alla presenza del giocatore di riferimento nell’organico della S.S. Lazio S.p.A..

I debiti verso tesserati sono principalmente costituiti: dagli stipendi del mese di giugno dei calciatori della prima squadra pagabili entro il 30 settembre 2017, pari a € 3.595.000, al lordo di imposte; da premi individuali a tesserati pagabili entro il 30 settembre 2017, pari a € 6.054.000, al lordo di imposte.
Per quanto riguarda le passività potenziali, la SS Lazio ha in corso un contenzioso per un importo complessivo di Euro 3,2 milioni con un intermediario. Il rischio per tale contenzioso è stato valutato solo come “potenziale”, pertanto non sono stati effettuati accantonamenti.
Un altro contenzioso riguarda un tesserato del settore tecnico per Euro 1,1 milioni circa. La causa si è conclusa con il riconoscimento di un credito di circa euro 250 mila, inferiore a quanto stanziato dalla società. Tuttavia, il tesserato ha proposto appello.
Esistono almeno due contenziosi riguardanti un rapporti di lavoro parasubordinato di ex medici del settore tecnico. Per il primo contenzioso è stato accantonato l’importo di Euro 300 mila a fronte di una pretesa di Euro 1.189.000, oltre contributi previdenziali e risarcimento danno; per il secondo è stato accantonato l’importo di Euro 250 mila a fronte di una pretesa di Euro 565 mila, oltre contributi previdenziali e risarcimento danno.

Il Rendiconto Finanziario.

La variazione di disponibilità liquide ha registrato un decremento di € 593.993, che è dipeso dal FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE positivo per € 8.425.411; dal FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO negativo per € 25.313.689 e dal FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITÁ FINANZIARIA positivo per € 16.294.285.
Il FLUSSO DI CASSA DELLA GESTIONE CORRENTE contiene l’AUTOFINANZIAMENTO ECONOMICO positivo per € 33.312.502. Il FLUSSO DI CASSA GENERATO DALL'ATTIVITÁ DI INVESTIMENTO contiene deflussi per investimenti in diritti pluriennali calciatori per € 25.085.101.

I Ricavi.

Il totale dei ricavi, compresa la gestione economica dei diritti alle prestazioni dei calciatori, ammonta a € 129,1 milioni (€ 93,8 milioni nel 2015/16) e risulta in aumento del 37,56%.



I Ricavi da gare aumentano da € 7,53 milioni a € 7,63 milioni, con una variazione positiva di € 0,1 milioni circa. SS Lazio contabilizza i ricavi da gare in base all’effettivo svolgimento della gara. I Ricavi da gare in casa ammontano ad € 5.259.174 (€ 4.700.016 nel 2015/16). I ricavi da abbonamenti sono diminuiti da € 2.830.887 a € 1.602.208. L’incidenza dei ricavi da gare sul totale dei ricavi è del 5,92%.
I Ricavi da diritti televisivi e proventi media sono aumentati dell’ 8,15%, da € 67,88 milioni a € 73,41 milioni con una variazione positiva di € 5,53 milioni, causata principalmente dal metodo di contabilizzazione dei ricavi per le competizioni europee. I ricavi televisivi relativi al campionato sono aumentati da € 50,7 milioni a € 55,5 milioni. Tali ricavi sono composti per Euro 16.432.000 dalla cessione dei diritti satellitari, per Euro 9.555.000 dalla cessione dei diritti internazionali e per Euro 27.106.000 dalla cessione dei diritti digitali terrestri.
I ricavi riconosciuti dalla Lega Calcio sui vari diritti negoziati a livello centrale, sono pari a € 6.198.000 (€ 7.062.000 nel 2015/16) e quelli per la partecipazione alla Coppa Italia risultano pari a Euro 4.508.000 (€ 865 mila nel 2015/16).
La S.S. Lazio S.p.A. ha contabilizzato i ricavi da diritti televisivi da partecipazioni a competizioni UEFA per Euro 7.183.000 e crediti verso UEFA che sono riferiti ai proventi riconosciuti a seguito dell’ottenimento del diritto alla partecipazione alle competizioni Europee 2017/2018 per Euro 6.019.000.
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I Ricavi da sponsorizzazione e pubblicità ammontano a € 13.308.004 (€ 11.085.293 nel 2015/16), con una variazione positiva del 20,05% e un’incidenza del 10,31% sui ricavi totali. I ricavi per le sponsorizzazioni ammontano a € 2.076.000 (€ 1.191.000 nel 2015/16) e sono principalmente rappresentati dai ricavi del contratto con la Seleco S.p.A. per la qualifica di main sponsor e con la Macron S.p.A. per la sponsorizzazione tecnica. I proventi pubblicitari ammontano a € 9,14 milioni (€ 7,9 milioni nel 2015/16) e sono dovuti principalmente ai proventi derivanti dal contratto stipulato con la Infront Italy S.r.l.. I canoni per licenza, marchi e brevetti ammontano ad € 2.084.000 (€ 1.949.000 nel 2015/16) e riguardano essenzialmente le royalties derivanti dal contratto stipulato con la Macron S.p.A., per € 1.610.000 (€ 1.464.000 nel 2015/16).
I Ricavi da gestione diritti calciatori risultano pari a € 30.570.418 (€ 2.037.827 nel 2015/16), con un incremento rispetto alla stagione precedente di € 28.532.591 e con un’incidenza sul totale dei ricavi del 23,6% circa. Tale variazione è dipesa, principalmente, dalle plusvalenze per la cessione dei diritti alle prestazioni sportive che sono state pari € 28.850.000 (€1.904.000 nel 2015/16). Le plusvalenze hanno riguardato: Antonio Candreva (Inter) per € 19.412.145; Berisha (Atalanta) per € 4.914.901e ONazi ogeny per € 3.976.113.

La voce “Altri Ricavi” è pari a € 2.666.878 (€ 5.055.756 nel 2015/16) con un decremento rispetto alla stagione precedente di € 2.388.878 (-47,25%). Non sono più conteggiati i contributi in conto esercizio rivenienti dalla Lega Calcio per la partecipazione alla Europa League, ma figurano introiti Lega rivenienti dalla divisione del residuo “paracadute” non distribuito alle società retrocesse.

I ricavi da merchandising sono pari a € 1.227.539 (€ 841 mila nel 2015/16) e segnano un incremento di circa 386 mila Euro, causato dalle maggiori vendite del materiale sportivo SS Lazio a terzi, che sono aumentate del 48,77%.

In definitiva, i ricavi della Lazio dipendono in gran parte dai ricavi per la vendita dei diritti TV, che incidono per il 74,7%.

Anche l’evoluzione storica del fatturato netto dimostra come la Lazio dipenda dai diritti TV e non sia riuscita a “spiccare il volo”, soprattutto a causa dei ricavi da gare molto bassi e anche a causa di ricavi commerciali non esaltanti. Nel 2016/17 compare “Seleco” come “main sponsor”, ma i ricavi da sponsorizzazioni aumentano da € 1.191.000 a € 2.076.000.



I costi.

Il costo del personale diminuisce del 2,71%, da € 59 milioni a € 57,45 milioni. Il decremento di € 1,6 milioni è dovuto al decremento della componente fissa ed all’incremento della parte variabile delle retribuzioni dei calciatori e tecnici. L’incidenza sul fatturato netto è del 58,5%, quella sul totale dei ricavi è del 44,5%. Entrambe risultano inferiori al 70%. Il costo per calciatori e tecnici è stato di 55.1 milioni di Euro (€ 56,7 milioni nel2015/16). La Quota variabile legata ai risultati sportivi aumenta da € 3.792.000 da € 5.763.000. Il personale in forza al 30.06.2017 risulta composto da 193 unità (134 nel 2015/16) di cui 58 Calciatori (53 nel 2015/16) e 60 Allenatori (21 nel 2015/16).
Gli ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni sono pari a € 26,24 milioni (€ 18,14 milioni nel 2015/16). L’aumento è anche dovuto alla svalutazione di Zarate per circa 4 milioni di Euro. La quota di ammortamento sui diritti alle prestazioni sportive dei calciatori aumenta del 24,16%, da € 16,7 milioni a € 20,75 milioni.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono pari a € 970 mila. Il Centro Sportivo di Formello comporta una quota di ammortamento di € 775 mila.

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,70.

Gli accantonamenti e altre svalutazioni aumentano da € 699.477 a € 4.631.864 e riguardano principalmente ad accantonamenti prudenziali dovuti a rischi su crediti e contenziosi.

Gli oneri per godimento di beni di terzi ammontano a circa € 3.515.134 e sono principalmente costituiti dall’affitto dello stadio Olimpico per € 2.970.000 e dall’affitto dei negozi di Parco Leonardo e via Calderini per Euro 266 mila.
Fra i debiti verso fornitori nazionali, figura quello verso C.O.N.I. Servizi S.p.A per € 1.017.000. Tali debiti si riferiscono all’utilizzo dello stadio Olimpico. Da notare che, in virtù del contratto di fitto stadio, il Coni beneficia di biglietti omaggio.
Le spese per omaggi biglietteria, sono pari a 42 mila euro e sono allocate all’interno della voce spese pubblicitarie, che complessivamente sono pari a € 4,88 milioni. Tale voce comprende anche i costi di produzione audiovisiva e distribuzione delle immagini del campionato di serie A e Coppa Italia TIM, per Euro 1.148.000.
I costi per servizi risultano pari a € 16.210.558 (€ 17.396.524 nel 2015/16). All’interno di tale voce, i Costi per intermediazione tesserati diminuiscono del 19,24%, da € 2.881.000 a € 2.327.000. Le spese amministrative risultano diminuite del 5,78%, da € 6.083.000 a € 5.732.000 e per la maggior parte riguardano spese per consulenze e prestazioni di servizio.
I membri del Consiglio di Sorveglianza, come i membri del Consiglio di Gestione, hanno rinunciato a percepire compensi.

Il “Breakeven Result”.

Il bilancio consolidato 2016/17 espone un risultato prima delle imposte positivo per Euro 12,5 milioni quello del 2015/16 era negativo per Euro 13,5 milioni, mentre quello del 2014/15 era positivo per Euro 8.311.309. Il risultato aggregato dei tre esercizi è positivo per 9,4 milioni e rientrerebbe ampiamente nella soglia tollerata dal Regolamento del Fair Play Finanziario.
Il risultato netto 2016/17 evidenzia un utile consolidato netto di Euro 11,38 milioni; mentre, nel 2015/16 era esposta una perdita di Euro 12,6 milioni.

Conclusioni.

Secondo quanto scritto dagli amministratori, per l’esercizio 2017/18 è ragionevole aspettarsi il conseguimento di risultati futuri di esercizio positivi, con il pieno rispetto degli impegni finanziari assunti.

Quanto sopra sarà possibile grazie ai proventi realizzati dalla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori, come quella di Keita Baldé all’AS Monaco; Lucas Biglia all’AC Milan e Wesley Hoedt al Southampton.