mercoledì 18 aprile 2018

Paris Saint-Germain 2016/17: perdita di 18.8 milioni e fatturato in calo a 503 milioni di Euro.




Luca Marotta


I conti 2016/17 del Paris Saint-Germain evidenziano una perdita netta di 18,8 milioni di Euro con un fatturato in calo di 39,3 milioni da € 542,4 milioni a € 503 milioni.
Dalla semplice osservazione dei numeri il calo del fatturato potrebbe essere una delle cause della perdita unitamente alla considerazione che mentre i costi operativi sono diminuiti del 2,2%, in misura meno che proporzionale alla riduzione del fatturato. A determinare la riduzione del fatturato ha contribuito il peggioramento delle prestazioni sportive, che si è tradotto in una diminuzione dei ricavi televisivi per competizioni europee.

Il fatturato continua a beneficiare di enormi “contribuzioni” / sponsorizzazioni e, seppur in misura nettamente inferiore agli esercizi precedenti, e della partecipazione alla Champions League. Il bilancio 2016/17 segna il ritorno alla perdita di esercizio dopo due esercizi consecutivi chiusi in utile.
Il dati dell’esercizio 2015/16 evidenziavano un utile di esercizio per 10,6 milioni di Euro; quelli del 2014/15 un risultato netto positivo per 10,38 milioni di Euro.

Il Paris Saint-Germain Football SASP è una società per azioni sportiva professionistica, con un Capitale Sociale di € 24.000.000, in precedenza il Capitale era di 4.000.000, poiché, in data
23/12/2016, si è verificato un aumento di capitale.

La società di calcio parigina è controllata da Qatar Sports Investments. Il Presidente del consiglio di Amministrazione è A.Al-Khelaifi, il Direttore generale delegato è Jean-Claude Blanc. Nel consiglio di Amministrazione figurano: Sophie FERLET (amministratore di Société d'exploitation sports et événements); Mohammad AL-SUBAIE (Executive Director of Commercial Affairs beIN MEDIA GROUP ed è membro del consiglio di amministrazione di Qatar Sports Investments (QSI), di Qatar Tennis Federation, nonché membro “Sports Media Committe” sotto il comitato olimpico del Qatar); Yousif AL OBAIDLI (Deputy CEO di beIN MEDIA GROUP e Presidente di beIN SPORTS France, Americhe e Asia-Pacifico. Inoltre, è il segretario generale della Qatar Tennis Federation, membro del consiglio di Qatar Sports Investments e membro del consiglio di amministrazione del del PSG Handball Club.)

Di seguito si farà riferimento ai dati forniti dalla “DIRECTION NATIONALE DU CONTRÔLE DE GESTION” della Ligue de Football Professionnel, che non sono altro che i dati “aggregati” di “Paris Saint-Germain Football SASP”; PSG Merchandising; “Association Paris Saint-Germain FC”, che ha per oggetto la gestione del settore amatoriale del club;  “SOCIETE D'EXPLOITATION SPORTS ET EVENEMENTS (S.E.S.E.)”, che si occupa di gestione impianti sportivi; “PSG HANDBALL” e “SNC TRAINING CENTER”.
L’utilizzo del termine “dati aggregati”, è giustificato dal fatto che non si è in presenza di un vero e proprio bilancio consolidato. Tuttavia, la D.N.C.G., nel suo rapporto, ha valutato i “dati aggregati” del bilancio della SASP con quello dell’Association, di PSG Merchandising, di “S.E.S.E.”, “PSG HANDBALL” e “SNC TRAINING CENTER”. che sono pubblicati e accessibili a tutti e in forma sintetica.

Dal punto di vista sportivo l’esercizio 2016/17 è stato caratterizzato dal conseguimento del secondo posto in “Ligue 1” con 87 punti, dietro l’AS Monaco; dal successo nella “Coupe de la Ligue”, con la vittoria in finale per 4 a 1 contro l’AS Monaco; dal successo  nella “Coupe de France” , con la vittoria in finale per 1 a 0 contro l’ “Angers sporting club de l'Ouest”  e dal raggiungimento degli ottavi di finale di Champions League, con l’eliminazione subita contro il  Barcellona, dopo la “remuntada”.

L’accordo con il CFCB dell’UEFA e l’uscita dal regime di settlement agreement.

Il 16 maggio 2014 il PSG raggiunse un accordo con il Club Financial Control Body dell’UEFA.
Il giorno 11 settembre 2015 il Club Financial Control Body dell’UEFA revocò una serie di restrizioni imposte.
Il 21/04/2017 la Club Financial Control Body Investigatory Chamber ha confermato che il Paris Saint-Germain ha pienamente rispettato tutti i requisiti e l'obiettivo generale dell’accordo di settlement agreement. Di conseguenza, ha abbandonato il regime di settlement.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto, al 30 giugno 2017 è positivo per Euro 77,92 milioni; mentre, al 30 giugno 2016, era positivo per € 64,5 milioni e al 30 giugno 2015, era positivo per € 54,2 milioni.
La variazione corrisponde alla perdita di esercizio e all’aumento di capitale.
Il regolamento UEFA del Financial Fair Play, considera la regola del Patrimonio Netto non negativo come uno degli indicatori fondamentali; in particolare l’esistenza di un patrimonio netto negativo deteriorato è considerata come violazione del Regolamento stesso. Il PSG non ha problemi sotto questo punto di vista.
I mezzi propri finanziano il 12,6% dell’attivo; nell’esercizio precedente il 10,7%.

La Posizione Finanziaria Netta.



Considerando il finanziamento soci, la posizione finanziaria netta risulta negativa per Euro 98,1 milioni, mentre nel 2015/16 era negativa per 97,6 milioni di Euro.
Nel 2014/15 la posizione finanziaria netta era negativa per Euro 91,6 milioni; nel 2013/14 era positiva per Euro 2,1 milioni e nel 2012/13 era positiva per 17,5 milioni di Euro. Nel 2011/12 era negativa per € 138,7 milioni. Il finanziamento soci (“Comptes courants d’actionnaires”) dminuisce da € 203,6 milioni a € 186,2 milioni. I prestiti effettuati dai soci finanziano il 30% dell’attivo (il 33.7% nel 2015/16). I debiti finanziari sono trascurabili, perché pari a circa mille Euro (1,3 milioni nel 2015/16). Le disponibilità liquide diminuiscono da € 107,3 milioni a € 88,12 milioni.
Ai fini del Financial Fair Play bisogna considerare anche il saldo tra debiti e crediti per la compravendita di calciatori. Tale saldo è negativo per 41 milioni di Euro circa; mentre, nel 2015/16 era negativo per € 69,1 milioni. I debiti per l’acquisto di calciatori ammontano a circa € 72,48 milioni (€ 76,82 milioni nel 2015/16). I crediti per le cessioni dei calciatori ammontano a € 31,45 milioni (€ 7,72 milioni nel 2015/16).
Quindi, considerando i debiti verso i soci e il saldo tra crediti e debiti per la compravendita di calciatori, l’indebitamento finanziario resta inferiore al fatturato netto, anche non considerando gli “altri ricavi”.

Il Valore della Rosa.

Le immobilizzazioni immateriali relative ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori sono pari a € 186,2 milioni (€ 193,1 milioni nel 2015/16).
La campagna trasferimenti 2016/17 ha registrato tra i principali acquisti: Julian Draxler (VfL Wolfsburg); Gonçalo Guedes (Benfica); Grzegorz Krychowiak (FC Siviglia); Jesé (Real Madrid); Giovani Lo Celso (CA Rosario); Thomas Meunier (Club Bruges).
Tra i calciatori ceduti figurano: David Luiz (Chelsea); Lucas Digne (FC Barcellona); Benjamin Stambouli (FC Schalke 04) oltre alla cessione di Zlatan Ibrahimovic per fine contratto, che forse ha inciso sulla riduzione del costo del personale col venir meno del suo ingaggio notevole.
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L’incidenza sul totale dell’attivo, che è pari a € 620,1 milioni (€ 604,1 milioni nel 2015/16), è del 30% (32% nel 2015/16).

Il Conto Economico.

A differenza degli altri esercizi, nel 2016/17, il fatturato netto è diminuito del 7,3%, mentre i costi operativi sono diminuiti del 2,2%, in misura in misura meno che proporzionale alla riduzione del fatturato alla riduzione del fatturato. Nel 2015/16 il fatturato netto era aumentato del 12,1%, in misura meno che proporzionale all’aumento dei costi operativi (15,4%).



Il Fatturato.

Il fatturato, con esclusione delle plusvalenze, ammonta a 503 milioni di Euro (€ 542,4 milioni nel 2015/16). Invece, secondo la classifica della Deloitte “Football Money League” il fatturato è stato pari a Euro 486,2 milioni (€ 520,9 milioni nel 2015/16), molto probabilmente, la differenza può essere dovuta ai dati aggregati considerati dalla DNCG. In ogni caso il fatturato supera la soglia dei 450 milioni di Euro e si colloca al settimo posto dietro club come Manchester United, Real Madrid, Barcellona, Bayern Munchen e Manchester City e scende di sotto la soglia dei 500 milioni di Euro.
Al 30/06/2015 il fatturato era pari a 480,8 milioni di Euro. Al 30/06/2014, il fatturato era pari a € 474,2 milioni. Al 30/06/2013, il fatturato segnava la cifra di € 399,5 milioni; nel 2011/12 era pari a € 222.387.000, mentre al 30/06/2011 era pari a € 100,9 milioni.

I ricavi da cessione diritti audiovisivi risultano pari a € 121,95 milioni (€ 123,98 milioni nel 2015/16), con un’incidenza del 24,2% (22,9% nel 2015/16) sul fatturato netto. Il decremento è stato di 2,03 milioni di Euro.
I ricavi televisivi per competizioni europee rappresentano il 47,2% dei ricavi media totali. Precisamente, dal rapporto della DNCG, risultano, i seguenti dati: € 57,6 milioni per le competizioni europee (€ 70,3 milioni nel 2015/16); € 57,6 milioni per la “Ligue 1” (€ 47,1 milioni nel 2015/16) e 6,8 milioni di Euro per altri diritti audiovisivi (€ 6,6 milioni nel 2015/16).
Invero, dai dati di ripartizione dei proventi della UEFA Champions League ha determinato, a titolo provvisorio, pubblicati dall’UEFA risultano ricavi per Euro 55.313.000 (€70,803,000 nel 2015/16).
Nella Champions League del 2015/16, il Paris Saint Germain realizzò un miglior risultato, raggiungendo i quarti della competizione.

Secondo la classifica della Deloitte “Football Money League”, i ricavi “Broadcasting” sono pari a € 121,9 milioni (€ 123,1 milioni nel 2015/16) e comprendono € 55,313,000 di ricavi per la partecipazione a competizioni europee (€ 70.803.000 nel 2015/16 con eliminazione ai quarti).
I ricavi da gare diminuiscono da € 43,37 milioni a € 42,44 milioni, con un’incidenza dell’8%.
I ricavi lordi da biglietteria per competizioni europee rappresentano il 23% dei ricavi lordi da biglietteria totali. Precisamente, dal rapporto della DNCG, risultano, i seguenti dati lordi: € 7,1 milioni per le competizioni europee (€ 10,1 milioni nel 2015/16); € 42,4 milioni per le altre (€ 43,4 milioni nel 2015/16).

Secondo la classifica della Deloitte “Football Money League”, forse a causa della diversa riclassificazione utilizzata, rispetto alla DNCG, i ricavi da gare sono pari a Euro 90,2 milioni (€ 92,5 milioni nel 2015/16).
Secondo il sito transfermarkt (link: https://www.transfermarkt.it/ligue-1/besucherzahlen/wettbewerb/FR1/plus/1?saison_id=2016) la media spettatori del PSG in “Ligue 1” è stata di 45.159 (46.208 nel 2015/16).
I ricavi da sponsor e pubblicità sono pari a Euro 154,16 milioni. Nel 2015/16 era evidenziato un importo di € 149,9 milioni e di € 129,25 milioni nel 2013/14. L’incidenza sul fatturato netto, della voce “Sponsors – Publicité” è solo del 30,6% (27,66% nel 2015/16).
Secondo la classifica della Deloitte “Football Money League”, sempre a causa della diversa riclassificazione utilizzata, i ricavi commerciali sono pari a Euro 274,1 milioni (Euro 305,3 milioni nel 2015/16). Infatti, la classifica della Deloitte, non riporta, la voce relativa agli “altri ricavi”. Per tale motivo,  secondo Deloitte l’incidenza dei ricavi commerciali è del 56%.
Gli altri ricavi (“Autres produits”) ammontano alla cifra di Euro 184,48 milioni, con un’incidenza del 36,7%; mentre nel 2015/16, erano esposti per la cifra di € 225,15 milioni, con un’incidenza del 41,5%. Nel 2011/12 in tale voce era stato allocato l’effetto retroattivo del contratto con l'Autorità del Turismo del Qatar, su cui si è tanto discusso, ai fini della sua rilevanza in termini di Fair Play Finanziario.
Non a caso si è addivenuti alla norma del Regolamento del Fair Play Finanziario che fissa il concetto di “Significant influence”, e di conseguenza la vestizione di parte correlata, ponendo il limite quantitativo in termini percentuali del 30% ai ricavi provenienti da una parte o da più parti aggregate.

Il grafico mostra come l’aumento del fatturato del PSG sia dipeso dagli “altri ricavi” e che dal 2014/15 gli altri ricavi siano diminuiti a fronte dell’incremento complessivo del fatturato netto.



I Costi.

I costi operativi per il 2016/17 sono diminuiti solo del 2,2%, soprattutto a causa della riduzione del costo del personale.
Il totale dei costi operativi diminuisce del 2,2% (+15,4% nel 2015/16) da € 543,51 milioni a € 531,69 milioni.
Il costo del personale diminuisce di 20,2 milioni (-6,9%) da € 292,39 milioni a € 272,17 milioni, con un’incidenza sul fatturato netto, senza plusvalenze, del 54,1%, entro il limite massimo auspicato dal Fair Play Finanziario.

I costi per la gestione dei calciatori (“Les Coûts des mutations”) comprendono sia gli ammortamenti dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori che le provvigioni spettanti agli agenti sui trasferimenti. Tale voce aumenta del 13,5%, da € 105,79 milioni a € 120,04 milioni.
Gli altri costi ammontano a € 139,48 milioni (€ 145,33 milioni nel 2015/16) e registrano un decremento di € 5,84 milioni, pari al 4%.

Il Player Trading.



Il saldo economico dovuto alle operazioni dei trasferimenti calciatori è positivo per € 13,75 milioni (€ 7,97 milioni nel 2015/16). Tale voce non riesce a coprire il costo annuale relativo ai diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, comprensivo del costo degli agenti, pari a € 120 milioni (€ 105,79 milioni nel 2015/16).

Le cessioni con corrispettivo più importanti nel 2016/17 sono state: David Luiz (Chelsea); Lucas Digne (FC Barcellona); Benjamin Stambouli (FC Schalke 04).

La Gestione Finanziaria.

La gestione finanziaria è risultata negativa per € 7,84 milioni, mentre nel 2015/16 è stata negativa per € 90 mila.

La Gestione Straordinaria.

La gestione straordinaria ha registrato un saldo positivo per € 3,34 milioni, mentre nel 2015/16 era esposto un saldo positivo per € 4,15 milioni.

Il punto di pareggio.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 19,41 milioni, mentre nel 2015/16, era positivo per € 10.936.000 e nel 2014/15, era positivo per € 11,7 milioni.

Il risultato aggregato del triennio 2014/15-2016/17, risulterebbe essere positivo, considerando anche il fatto che si dovrebbero anche escludere i costi non rilevanti.

Conclusioni.

Sul Risultato in perdita dell’esercizio 2016/17 ha influito certamente la stagione sportiva non esaltante, che si potrebbe definire al di sotto delle aspettative con il secondo posto il “Ligue 1” e il percorso meno brillante in UEFA Champions League, rispetto alla stagione precedente.
La campagna trasferimenti 2017/18 del PSG, con l’acquisto a valori esorbitanti di  Neymar Jr. e Kylian Mbappé , ha fatto saltare tutti i parametri di riferimento fino ad allora consolidatisi.
Gli ingaggi di Neymar Jr. e Kylian Mbappé riflettono un chiaro desiderio del PSG di riconquistare la superiorità in Francia e di puntare a vincere la Champions League.
Sotto il profilo economico, bisognerà verificare la portata di tali operazioni e soprattutto i ricavi che si potrebbero generare. Inoltre bisognerà considerare l’opinione dell’ UEFA sulla valutazione delle operazioni.

sabato 14 aprile 2018

I Conti del Tottenham 2016/17: quinto utile consecutivo con fatturato record e investimenti.





Luca Marotta


Al 30 giugno 2017, il Gruppo, cui fa capo il club londinese del Tottenham Hotspur, per il quinto anno consecutivo, ha registrato un utile consolidato dopo le imposte di £ 41,2 milioni. Nell’esercizio precedente, l’utile consolidato dopo le imposte era pari a £ 33 milioni; mentre nel 2014-2015 l’utile consolidato dopo le imposte era pari a £ 9,4 milioni; nel 2013-2014 fu evidenziato un utile di £ 65,3 milioni, dovuto alla plusvalenza record per la cessione di Gareth Bale al Real Madrid e nel 2012/2013 si registro il primo utile della serie, che era pari a £ 1.528.000.
Il fatturato netto dell’esercizio 2016/17 registra un incremento del 46% e raggiungono un livello record di £ 306,3 milioni; mentre, nel 2015/16 era pari a £ 209,7 milioni.
Il club londinese mostra una posizione finanziaria netta a fine anno positiva per £ 19.6 milioni (+£ 48,7 milioni 2015/16) e un patrimonio netto positivo per £ 227,2 milioni (2015/16: £ 206.1 milioni).

Nella classifica “Football Money League” della Deloitte, relativa alla stagione 2016/17, il Tottenham, migliora di un posto, perché è posizionato al 11° posto (12° nel 2015/16), dopo la Juventus, con £ 305,6 milioni (€ 355,6 milioni).

Siamo in presenza di un club che oltre a fare utili, investe in infrastrutture. Alla fine dell'anno gli investimenti netti del Club in immobilizzazioni sono stati pari a £ 220,7 milioni (2015/16: £ 288 milioni).

Il Gruppo ha continuato ad investire in modo significativo in onorari professionali e lavori relativi al progetto di Northumberland e, durante l’anno, la spesa cumulativa e aumentata da £ 115,3 milioni a £ 315,1 milioni.

Il Club continua a rispettare e sostenere sia il Fair Play Finanziario dell’UEFA che quello della Premier League.

Dal punto di vista sportivo il Tottenham si è classificato al 2° posto nella Premier League 2016/17; mentre in FA Cup, è stato eliminato in semifinale dal Chelsea; in “English Football League Cup 2016-2017” è stato eliminato al quarto turno dal Liverpool; in Champions League è stato eliminato nella fase a gironi e in Europa League nei sedicesimi di finali dal Gent.

Il Valore.

Secondo la classifica “Brand Finance Football 50 del 2017, il Tottenham Hotspur FC si colloca al decimo posto con 696 milioni di USD di valore di brand.
Nella classifica di “Forbes” del 2017, il Tottenham Hotspur FC si colloca al decimo posto e vale 1,058 miliardi di USD.
Secondo la classifica di KPMG “Football Clubs’ Valuation: The European Elite 2017 del 31.05.2017, il Tottenham Hotspur FC si colloca al decimo posto con 1,058 miliardi di USD di “Enterprise Value”.

La proprietà.

L’immediata società controllante è “ENIC Sports INC”, società registrata alle Bahamas.
Il controllore in ultima istanza è la società “ENIC International Limited” registrata alle Bahamas.

La continuità aziendale.

Al momento dell’approvazione del bilancio, gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società ‘Tottenham Hotspur Limited’ ed il Gruppo abbiano adeguate risorse per continuare l’attività operativa in un futuro prevedibile, pertanto hanno adottato il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio.
Il Consiglio di Amministrazione ha scritto che monitora costantemente l'esposizione del Gruppo a una serie di rischi e incertezze, tra cui l’andamento sportivo della Prima Squadra e il connesso livello di spesa, la situazione economica generale. Gli Amministratori ritengono che questi rischi e incertezze siano attenuati anche dalla natura robusta del business del Tottenham, con particolare riferimento ai diritti TV garantiti dalla partecipazione alla FA Premier League.

Lo Stato Patrimoniale.



Il totale delle attività è aumentato del 34,4%, passando da £ 625,35 milioni a £ 840,73 milioni.
La struttura dell’attivo patrimoniale è composta per il 70,9% da attività non correnti. Le immobilizzazioni materiali incidono sul totale dell’attivo per il 56,6% e quelle immateriali per il 14,1%.
Il totale delle attività non correnti ammontante a £ 595,8 milioni (£ 387,4 milioni nel 2015/16), segna un incremento del 53,8%.
L’attivo corrente, pari a £ 244,95 milioni, è caratterizzato dalla predominanza delle disponibilità liquide ammontanti a £ 200 milioni circa.

Da sottolineare l’incremento dell’attivo dal 2013 al 2017 si £ 568,3 milioni da £ 272,4 milioni a 840,7 milioni, a causa soprattutto dell’investimento per lo stadio, che ha comportato un aumento delle immobilizzazioni materiali di £ 306 milioni in 5 esercizi.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è superiore a 1, essendo pari a 1,37 (1,49 nel 2015/16).
Ciò vuol dire che il valore dei beni del club è sufficiente per pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 1,06 (1,2 nel 2015/16), ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.
Le attività correnti risultano pari a £ 244,9 milioni (£ 237,9 milioni nel 2015/16), hanno registrato un incremento di £ 7 milioni e sono sufficienti a coprire il passivo corrente che ammonta a £ 230,1 milioni (£ 198,9 milioni nel 2015/16). Pertanto, il capitale circolante netto è positivo per £ 14,9 milioni, mentre nel 2015/16 era positivo per £ 38,9 milioni. Tuttavia, tale dato include anche risconti passivi (“deferred income”) per £ 90,6 milioni (£ 99,3 milioni nel 2015/16).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,37 (0,49 nel 2015/16).
L’equity ratio è diminuito dal 32,9% al 27%.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto consolidato è positivo e ammonta a £ 227,24 milioni (£ 206 milioni nel 2015/16). La variazione positiva di £ 24,3 milioni, rispetto all’esercizio precedente, è dovuta all’utile di esercizio pari a £ 41,2 milioni, dalla riduzione dovuta all’acquisto di azioni privilegiate per £ 20 milioni e ad una variazione delle riserve.
Il capitale sociale è diminuito a £ 10,644,330 (£ 10,646,454 al 30/06/2015). Il numero delle azioni ordinarie è di 212.886.618 (212.929.088 al 30.06.2015) del valore nominale di 5p. Durante l'anno 42.470 azioni ordinarie sono state acquistate e cancellate dalla società. La riserva per rimborsi di capitale è aumentata di pari importo.
Nel 2013/14, la Società aveva emesso 4 milioni di azioni privilegiate di 0,001 £ ciascuna, che sono state acquistate ad un prezzo di £ 10,00 per azione da parte di Macon Inc., una società del Gruppo della controllante. Nessun diritto di voto è stato assegnato alle azioni privilegiate. Le azioni privilegiate sono state contabilizzate come capitale in quanto non vi era alcun obbligo di rimborso. A novembre 2016 la Società ha acquistato i restanti 2 milioni di azioni da Macon Inc. al prezzo di £ 10,00 per azione.
I mezzi propri finanziano il 27% delle attività.
Il Patrimonio Netto essendo positivo è conforme a quanto richiesto dal regolamento del Financial Fair Play.

La Posizione Finanziaria Netta.



La posizione finanziaria netta consolidata è positiva e ammonta a £ 19,6 milioni. Nel 2015/16, la posizione finanziaria netta era positiva per £ 48,68 milioni. La diminuzione è dovuta principalmente all’aumento dei prestiti bancari superiore all’aumento delle disponibilità liquide. Le disponibilità liquide sono passate da £ 172,56 milioni a £ 200,05 milioni, segnando un decremento di £ 27,49 milioni.
Una parte dell’indebitamento finanziario lordo è “virtuoso”, essendo dovuto all’attività di investimento nelle infrastrutture.
I debiti bancari, esposti in bilancio, al netto dei costi, ammontano complessivamente a £ 180,45 milioni di cui £ 11.044.000 con scadenza entro l’esercizio successivo.  
I debiti bancari riguardano un prestito di £ 16.000.000 da parte di Investec Bank, che è stato usato per finanziare la costruzione del nuovo Centro Sportivo (Training Ground), ed è garantito dallo stesso. Nel mese di agosto 2015 è stato esteso a £ 25.000.000. A seguito di un rimborso di £ 2 milioni, la restante parte è rimborsabile entro il 31.12.2022. Il prestito bancario è esposto in bilancio al netto dei costi di finanziamento associati, pari a £ 212.000, che sono ammortizzati lungo la durata del prestito.

Nel dicembre 2015, è stato siglato un contratto per un prestito bancario di £ 200.000.000, con HSBC Bank plc, Goldman Sachs Bank USA e Bank of America Merrill Lynch International Limited per costruire il nuovo stadio. Il prestito è garantito dal vecchio stadio “White Had Lane Stadium” e da futuri incassi per le gare e le aree di ospitalità aziendale generato allo stadio.
Nel bilancio dell'anno precedente, il prestito era stato finanziato per £ 100.000.000 ed era stato esposto in bilancio al netto dei costi di prestito associati, pari a £ 855.000, che sono stati ammortizzati per la durata del prestito. Il prestito è stato rimborsato a maggio 2017.

Nel maggio 2017 è stato sottoscritto un prestito bancario di £ 400.000.000 con HSBC Bank plc, Goldman Sachs Bank USA e Bank of America Merrill Lynch Intemational Limited allo scopo di costruire il nuovo sito dello stadio. Il prestito bancario è garantito. Alla data di bilancio sono stati prelevati £ 152.489.000 del prestito. Il prestito è rimborsabile nel maggio 2022 ed è esposto in bilancio al netto dei costi associati all'erogazione di prestiti, pari a £ 3.972.000, che sono ammortizzati durante la durata del prestito.
A maggio 2017 è stato sottoscritto un prestito rotativo a breve termine da £ 25.000.000 che fa parte del fondo di £ 400.000.000 del Gruppo con HSBC Bank plc, che è garantito dalle attività del Gruppo e scade nel maggio 2022. Alla data di bilancio sono stati prelevati £ 10.000.000. Tale finanziamento è esposto in bilancio al netto dei costi di finanziamento associati, paria £ 121.000, che sono ammortizzati lungo la durata del prestito.

Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è a debito per circa £ 14,6 milioni.
I crediti commerciali per cessioni calciatori ammontano a £ 23,3 milioni (2015/16: £ 44,2 milioni).
I debiti commerciali a breve per cessioni calciatori ammontano a £ 44,64 milioni (2015/16: £ 19,8 milioni). I Debiti commerciali a lungo termine per l'acquisizione di calciatori sono pari a £ 12,7 milioni £ 18,5 milioni nel 2015/16).
Considerando insieme l’indebitamento finanziario netto con il saldo debitorio da compravendita calciatori si ha una posizione finanziaria netta negativa pari a £ 14,6 milioni (+£ 54,5 milioni nel 2015/16), in conformità al regolamento del Fair Play Finanziario, che permette una posizione finanziaria netta negativa inferiore al fatturato netto

I Flussi di Cassa.

La variazione delle disponibilità liquide ha registrato un incremento di £ 27,5 milioni.



La gestione operativa ha generato un flusso di cassa netto positivo per £ 206,81 milioni (2016: £ 116,1 milioni).
L’attività di investimento ha assorbito un flusso di cassa per £ 214,92 milioni, mentre nel 2015/16 si era verificato un assorbimento per £ 36,47 milioni. Infatti, sono stati effettuati investimenti in immobilizzazioni materiali, che hanno drenato £ 220,81 milioni (£ 74,35 milioni nel 2015/16) e smobilizzi che hanno generato flussi per £ 66 mila (£ 10,33 milioni nel 2015/16). Inoltre, il gruppo ha registrato un esborso di £ 61,67 milioni (2015/16: £ 46,11 milioni) per acquisire giocatori, mentre dalle vendite di calciatori ha ricevuto £ 67,51 milioni (2015/16: £ 73,67 milioni).
L’attività di finanziamento ha generato un flusso di cassa positivo per circa £ 35,6 milioni, mentre nel 2015/16 si è registrato un flusso di cassa netto positivo per £ 82,21 milioni.
Infatti, durante il 2016/17, il Gruppo ha visto affluire flussi monetari positivi per £ 157,61 milioni derivanti da prestiti, ha effettuato rimborso di prestiti per £ 102 milioni e ha acquistato privilegiate per £ 20 milioni e azioni per £ 16 mila.

Il Valore della Rosa.



Il valore della Rosa dei calciatori è aumentato da £ 98,5 milioni a £ 118,89 milioni.
Nel corso dell'esercizio sono stati acquistati giocatori per un costo totale di £ 74,1 milioni (£ 53,3 milioni nel 2015/16), sono stati ceduti calciatori con un valore di libro pari a £ 3,6 milioni (£ 30,4 milioni nel 2015/16); sono state effettuate svalutazioni per £ 7,13 milioni (£ 1,5 milioni nel 2015/16) e sono stati effettuati ammortamenti per £ 42,9 milioni (£ 31,4 milioni nel 2015/16).
Durante l’esercizio 2016/17, sono stati ceduti: Ward (Ipswich Town); A. Pritchard (Norwich City); Ball (Rotherham United); DeAndre Yedlin (Newcastle United); Chadli (West Bromwich Albion); Ryan Mason (Hull City) Thomas Carroll (Swansea City)..
Mentre, sono stati acquistati: Wanyama (Southampton); Janssen (AZ Alkmaar); Sissoko (Newcastle United); G-K Nkoudou (OM Marsiglia).
Dopo la chiusura dell’esercizio sono stati acquistati P Gazzaniga (Southampton); S Aurier (Paris Saint-Germain); D Sanchez (Ajax); J Foyth (Estudiantes de La Plata); F Llorente (Swansea); K Wirnmer (Stoke). 
Sempre dopo la chiusura dell’esercizio sono stati ceduti: N Bentaleb (FC Schalke); C Njie (OM Marseille); F Fazio (AS Roma); K Walker (Manchester City).
I calciatori ceduti in prestito sono stati: J Onomah (Aston Villa); C Carter-Vickers (Sheffield United); V Janssen (Fenerbahce). 
G Sigurdsson è stato trasferito dallo Swansea all’ Everton; 
La spesa netta per tali operazioni è stato di circa £ 7.355.000.
La passività potenziale derivante dalle suddette transazioni di giocatori ammonta a circa £ 7.707.000 e l'attività potenziale ammonta a circa £ 8.900.000.

Le Immobilizzazioni materiali.

Il valore contabile delle immobilizzazioni materiali, durante il 2016/17, è aumentato da £ 287,9 milioni a £ 475,6 milioni. L’importo delle immobilizzazioni materiali in corso di costruzione è aumentato da £ 167,2 milioni a £ 381,1 milioni. Tale valore è comprensivo di terreni, fabbricati e spese di progettazione del nuovo stadio e nel 2016/17 sono stati capitalizzati costi per prestiti finanziari per £ 1.078.000.

Nel caso in cui il progetto del nuovo stadio non si realizzi, una parte della cifra di £ 315,1 milioni (£ 115.32 milioni nel 2015/16), riguardante oneri professionali e oneri capitalizzati, potrebbe essere portata direttamente e interamente a costo.
Secondo il parere degli Amministratori, il valore corrente di mercato dei terreni e fabbricati, pari a £ 104 milioni (£ 109 milioni nel 2015/16), è in linea con il valore di bilancio.

La Gestione Economica.



Il fatturato netto aumenta del 46%, da £ 209,77 milioni, a £ 306,3 milioni, fissando un nuovo record storico. Secondo Deloitte il fatturato netto del Tottenham ammonta a £ 305,6 milioni.
Nella Nota integrativa del bilancio del Tottenham, il fatturato è suddiviso nel seguente modo: “Match receipts” per £ 45.336.000 (£ 40.782.000 nel 2015/16); UEFA Prize Money £ 38.419.000 (£ 15.516.000 nel 2015/16); “TV and Media” per £ 149.760.000 (£ 94.838.000 nel 2015/16) e “Commercial” per £ 72.806.000 (£ 58.634.000 nel 2015/16).
Deloitte riclassifica il fatturato del Tottenham nella “Football Money League” nel seguente modo: ‘Matchday’ per £ 45,3 (€ 52,7 milioni); ‘Broadcasting’ per £ 188,2 milioni (€ 219 milioni); ‘Commercial’ per £ 72,1 milioni (€ 83,9 milioni).
La biglietteria per le partite della Premier League ha registrato incassi pari a £ 19 milioni, mentre nel 2015/16 erano pari a £ 22,2 milioni. La diminuzione è dovuta a causa della demolizione dell’angolo “North East” del White Hart Lane Stadium. Lo Stadio ha continuato a registrare il “tutto esaurito” per tutte le gare casalinghe di Premier League. Secondo gli Amministratori, tale dato sottolinea ulteriormente la necessità di disporre di uno stadio con una maggiore capacità per far fronte alla domanda e soddisfare una lista d'attesa per gli abbonamenti stagionali che è di 62.000. I ricavi da competizione UEFA, compreso il botteghino, a causa della partecipazione alla fase a gironi e al raggiungimento dei sedicesimi di UEFA Europa League, ammontano a £ 44,6 milioni (£ 18,7 milioni nel 2015/16). In base ai dati comunicati dall’UEFA, riguardante la distribuzione 2016/17 dei premi di Champions League e di Europa League, il Tottenham ha percepito Euro 45,655,756. I ricavi da Coppe Nazionali ammontano a £ 2,4 milioni (£ 2,4 milioni nel 2015/16).
I ricavi per diritti audiovisivi nazionali sono aumentati a £ 149,76 milioni, registrando un incremento del 58% (nel 2015/16: £ 94,8 milioni). In campionato è stato raggiunto il 2° posto (3° posto nel 2015/16).
I ricavi commerciali nel complesso sono aumentati del 24,17%; infatti, i proventi da sponsorizzazioni e da “Corporate Hospitality” sono aumentati a £ 57,4 milioni; nel 2015/16 ammontavano a £ 48,8 milioni e i ricavi da merchandising sono aumentati a £ 14 milioni (nel 2015/16: £ 12 milioni).



Il costo del personale è pari a £ 126,9 milioni (£ 100 milioni nel 2015/16). Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto, è diminuito, passando dal 47,7% al 41,4%. Tale indicatore è ben al di sotto del limite massimo auspicato dal Fair Play Finanziario, che è pari al 70%.  
Il numero medio dei dipendenti è aumentato da 409 a 439. Inoltre, si è ricorso all’utilizzo di 457 unità (nel 2015/16: 512), impiegate in modo temporaneo, per i match days.
Il compenso agli amministratori è stato di £ 8,962,000 (£ 4,819,000 nel 2015/16), tra questi il compenso più elevato è stato di £ 6,013,000.
Gli altri costi operativi aumentano da £ 70 milioni a £ 101 milioni.

Il risultato del Player Trading è negativo per £ 8,47 milioni, nel 2015/16 era negativo per £ 4,68 milioni. Anche nel 2016/17, le plusvalenze realizzate non sono riuscite a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori. L’eccedenza di plusvalenza è pari a £ 39,96 milioni (£ 27,1 milioni nel 2015/16).
Le plusvalenze del 2016/17 hanno riguardato: Alex Pritchard (Norwich City), DeAndre Yedlin (Newcastle United), Nacer Chadli (West Bromwich Albion), Ryan Mason (Hull City) e Thomas Carroll (Swansea City).
Gli ammortamenti e gli altri proventi e oneri per cessioni calciatori aumentano da £ 31,78 milioni a £ 48,43 milioni.
La gestione finanziaria è negativa per £ 16,7 milioni, nel 2015/16 era negativa per £ 4,2 milioni. I costi finanziari sono aumentati da £ 7,2 milioni a £ 13,27 milioni. I proventi finanziari sono diminuiti da £ 2,9 milioni a £ 1,57 milioni.

Per quanto riguarda il pagamento degli Agenti, nel sito internet del club, è specificato che nel periodo 1° ottobre 2014 al 30 settembre 2015, il totale netto corrisposto è stato di £ 5,987,052; mentre nel periodo dal 2 febbraio 2016 al 31 gennaio 2017, il totale netto corrisposto è stato di £7,167,773.
Il sito web della FA  (Link: http://www.thefa.com/football-rules-governance/policies/intermediaries/intermediaries-transactions) riporta lo stesso importo anche per il periodo dal 2 febbraio 2017 al 31 gennaio 2018.

Il “Breakeven Rule”

Il Tottenham non ha problemi per quanto riguarda l’obiettivo del pareggio di bilancio, considerando anche le varie soglie di tolleranza del Fair Play Finanziario.
Il risultato prima delle tasse 2014/15 è positivo per £ 12 milioni, quello del 2015/16 è positivo per £ 38,45 milioni e quello del 2016/17 è positivo per £ 57,89 milioni.

I costi per azioni di beneficenza e per azioni rivolte alla comunità locale dovrebbero essere esclusi. Nel 2017/18, il Gruppo ha effettuato donazioni in denaro di £ 112.648 a favore di enti di beneficenza internazionali, con sede nel Regno Unito e locali (2016: £ 102.886). Il Gruppo ha continuato a fornire contributi per un valore superiore a 0,5 milioni di sterline annue alla Fondazione Tottenham Hotspur e continua a sottoscrivere le buone opere in corso di beneficenza. Inoltre, il Gruppo fornisce molti altri contributi dei cimeli del Tottenham Hotspur Football Club agli enti di beneficenza registrati locali, in particolare nei distretti di Haringey e Enfield e nei bacini idrografici adiacenti.

Conclusioni.

Il quinto utile consecutivo, è stato conseguito con un fatturato che ha raggiunto un altro livello record di £ 306,3 milioni, oltre ad un miglioramento delle prestazioni sportive in Premier League.
Anche il consolidato 2016/17 di “Tottenham Hotspur Limited” presenta dei risultati in linea con i parametri del Fair Play Finanziario sia dell’UEFA che della Premier League. Innanzitutto, il Break-even Rule è ampiamente rispettato, il patrimonio netto è positivo e il rapporto tra costo del personale e ricavi rientra ampiamente nei limiti previsti dal Financial Fair Play e la posizione finanziaria netta è positiva.
L’ipotesi gestionale degli amministratori, che punta su uno stadio nuovo con una capacità maggiore rispetto ai 36.230 spettatori del White Hart Lane, per ottenere maggiori entrate, è anche confermata dal fatto che il Tottenham non riesce a soddisfare la richiesta di biglietti da parte dei suoi tifosi avendo una lista d'attesa per gli abbonamenti stagionali che è salita a 62.000. A ciò, si aggiunge anche l’investimento nel Centro di Formazione.

lunedì 2 aprile 2018

Bilancio 2016/17 FC Bari 1908 SpA: perdita di € 5,3 milioni e Patrimonio Netto negativo.



Luca Marotta


La società “FC Bari 1908 S.p.A.” ha chiuso anche il suo terzo bilancio con una perdita di € 5.307.123 (-€ 7.830.171 nel 2015/16), nonostante un fatturato netto di € 13,45 milioni (€ 12,69 nel 2015/16; € 14,7 milioni ne 2014/15).  
Nonostante il valore della produzione si sia incrementato del 14,3% rispetto al precedente esercizio, mentre i costi della produzione siano diminuiti del 3,2%, permane la situazione di squilibrio economico.
L’attivo, pari a € 14.283.568 risulta inferiore al passivo, determinando un Patrimonio Netto negativo per Euro 1.704.059.

L’assemblea dei Soci del 23 febbraio 2018, che ha approvato il bilancio 2016/17, dopo oltre 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ha rinviato alla successiva convocazione dell’assemblea straordinaria le determinazioni riguardanti la copertura della perdita di esercizio, “tenuto anche conto dei versamenti in conto capitale già effettuati dal socio di maggioranza immediatamente dopo la chiusura dell’esercizio”.
“In deroga a quanto previsto dall’art. 2364, comma 2 c.c., l’Amministratore Unico ha provveduto a presentare il progetto di bilancio in data 29 gennaio 2018”. Alla data di redazione del bilancio, il socio Kreare Impresa Srl ha provveduto ad effettuare ulteriori versamenti in conto futuro aumento di capitale per Euro 2.900.000.

Il bilancio al 30 giugno 2017 di “FC Bari 1908 S.p.A.” ricade nella fattispecie prevista dall’articolo 2447 del Codice Civile, ossia la riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale.

Per quanto riguarda la stagione sportiva 2016/2017, la società ha disputato il campionato di Serie B, concludendo al dodicesimo posto (quinto posto con 68 punti e accedendo al turno preliminare dei play-off nel 2015/16).

Il cambio degli allenatori sta caratterizzandole stagioni sportive del Bari.
La prima squadra per la Stagione Sportiva 2014/2015 era stata affidata prima a Devis Mangia poi sostituito da Nicola dalla quattordicesima giornata.
La prima squadra per la Stagione Sportiva 2015/2016 era stata affidata prima a Nicola poi sostituito da Camplone dalla ventiduesima giornata.
La prima squadra per la Stagione Sportiva 2016/2017 è stata affidata prima a Stellone poi sostituito da Colantuono dalla quattordicesima giornata.
La stagione sportiva 2017/2018 è iniziata con un altro allenatore: Fabio Grosso.

La Società e la Proprietà.

In data 22 giugno 2016, Kreare Impresa S.r.l. è divenuto il nuovo azionista di riferimento della società F.C. Bari 1908 S.p.a., avendone acquisito una partecipazione pari al 99,37%, a seguìto dell'aumento di capitale deliberato dall'Assemblea dei soci del 6 giugno 2016.
La società  Kreare Impresa S.r.l. è a socio unico ed è stata costituita il 27/02/1998 con sede legale in Bari. Amministratore Unico della stessa risulta essere il Dott. Cosmo Antonio Giancaspro. Il bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 di Kreare Impresa S.r.l. mostra un Totale Attivo di Euro  27.989.157; un Patrimonio netto di Euro 15.053.514; un Valore della produzione pari a Euro  6.020.000 ed un Risultato d'esercizio positivo per Euro  3.426.246.
FC Bari 1908 Spa detiene una partecipazione di controllo in S.S.D. Pink Srl.

La Continuità Aziendale.

La continuità aziendale deve intendersi come attitudine a durare nel tempo dell’impresa”.

L’Amministratore Unico Dott. Giancaspro Cosmo Antonio ha preso atto della perdita d’esercizio
2016/2017 pari ad Euro 5.307.123.  La rilevazione di tale perdita ricade nell’ipotesi prevista dall’articolo 2447 del Codice Civile e comporta la riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale e la conseguente necessità di dover provvedere tempestivamente alla riduzione di tali perdite.
Pertanto, l’Amministratore Unico ha scritto che procederà alla convocazione dell’assemblea straordinaria per deliberare l’adozione di misure idonee a ricondurre tempestivamente la perdita entro il terzo del capitale sociale.
Sempre, l’Amministratore Unico ha segnalato che, immediatamente dopo la chiusura del bilancio al 30 giugno 2017, il socio di maggioranza Kreare Impresa S.r.l. con socio unico ha già dato corso agli interventi di ricapitalizzazione necessari per ricondurre la perdita entro il terzo del capitale sociale, precisamente:
28/07/2017 Versamento c/aumento capitale Kreare Impresa Srl           400.000,00 
15/09/2017 Versamento c/aumento capitale Kreare Impresa Srl           600.000,00
11/10/2017 Versamento c/aumento capitale Kreare Impresa Srl        1.000.000,00
18/12/2017 Versamento c/aumento capitale Kreare Impresa Srl           900.000,00 
Totale versamenti c/aumento capitale 2.900.000,00

La relazione della società di revisione RIA Grant Thornton contiene dei Richiami di Informativa riguardanti quanto riportato nella nota integrativa.
Il primo richiamo riguarda il fatto che la Società espone crediti per imposte anticipate per Euro 393 mila per fiscalità differita attiva sulle differenze temporanee imputate negli anni pregressi e che i Revisori hanno ritenuto che non essendo stato predisposto un tax plannig prospettico, non hanno ottenuto sufficienti ed appropriati elementi probativi per accertare, l’esistenza della recuperabilità di tale credito, nei prossimi esercizi.
Il secondo richiamo concerne la circostanza che “nella voce “clienti per fatture da emettere” al 30 giugno 2017, sono stati imputati Euro 1.160 mila relativi a contratti di sponsorizzazione di competenza dell’esercizio 2017 e precedenti”. Secondo i Revisori dall’esame della documentazione, risulterebbe una sostanziale incertezza in merito al presumibile realizzo; tuttavia sul punto l’Amministratore Unico, ha effettuato prudenzialmente un accantonamento nel relativo fondo svalutazione crediti, che è stato ritenuto congruo.
Il terzo richiamo riguarda i “Rischi connessi all’esito delle controversie in corso”, che potrebbero determinare futuri effetti negativi, anche di rilevante ammontare, sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Bari. L’Amministratore Unico “sulla base delle relazioni predisposte dai legali societari relativamente al prevedibile esito delle controversie in essere, non ha ritenuto necessario effettuare accantonamenti per passività potenziali probabili ivi comprese le spese legali da imputare nel fondo rischi. Lo stesso dicasi anche per il contenzioso tributario pendente con il Comune di Bari per i tributi minori.”
Il quarto e ultimo richiamo riguarda il fatto che il bilancio al 30 giugno 2017 del Bari espone una perdita d’esercizio per Euro 5.307.123 e un patrimonio netto negativo pari ad Euro 1.704.059, rientrando nella fattispecie prevista dall’art. 2447 del Codice Civile. Nella Relazione sulla gestione sono indicate le azioni volte al risanamento economico, le cui assunzioni sono basate essenzialmente su alcuni presupposti correlati al riassetto organizzativo ed amministrativo. Tali azioni sono indicate dall’Amministratore Unico a supporto della capacità aziendale di generare nel prossimo esercizio risultati economici positivi. Inoltre nella Relazione sulla gestione sono evidenziati i versamenti effettuati dopo la chiusura dell’esercizio, fino al 18 dicembre 2017, per Euro 2.900.000.  Inoltre è evidenziato che “l’Amministratore Unico ha valutato ragionevolmente che lo stato di marginalità economica negativa correlato alla criticità finanziaria abbia natura temporanea ed ha redatto il bilancio d’esercizio chiuso al 30 giugno 2017 in ipotesi di continuità aziendale”.


La Situazione Patrimoniale.



L’attivo rappresenta i mezzi a disposizione per poter svolgere la propria attività. I bilanci di una società di calcio sono caratterizzati dalla presenza nelle immobilizzazioni immateriali dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori. In Italia, solo alcuni club annoverano tra le immobilizzazioni materiali lo stadio ed il Centro Sportivo di Allenamento, oltre all’immobile destinato alla sede. La presenza di tali beni è più frequente nei bilanci dei club europei.

Nel caso di FC Bari 1908, le immobilizzazioni materiali nette ammontano a € 236.750 (€ 229.383 nel 2015/16), rappresentano solo l’1,7% dell’attivo e, per la maggior parte, riguardano delle attrezzature, pari ad € 214.040.

Al 30 giugno 2017, rispetto al 30 giugno 2016, il totale dell’attivo risulta aumentato di poco, da € 14,11 milioni a 14,28 milioni di Euro e risultava composto per il 58,9% dalle immobilizzazioni, per il 40,6% dall’attivo circolante.

In particolare, le immobilizzazioni immateriali nette ammontano a € 8.152.908 (€ 7.100.594 nel 2015/16) e rappresentano il 57,1% dell’attivo. La voce principale delle immobilizzazioni immateriali nette riguarda l’Avviamento, che risulta pari a € 3.175.289 (€ 3.400.563 nel 2015/16; € 3.703.899 nel 2014/15).
La voce “Altre immobilizzazioni immateriali” ammonta ad € 4.278.742 (€ 3.143.718 nel 2015/16) e comprende tra le voci principali: i costi del vivaio capitalizzati per € 1.174.212 (€ 991.420 nel 2015/16) e i diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per € 2.436.948 (€ 1.435.359 nel 2015/16). Il Collegio Sindacale ha dato il proprio consenso alla capitalizzazione dei costi di struttura e di gestione del vivaio per anni 5, registrati nel 2016/17, per € 605.323 (€. 435.100 nel 2015/16); pertanto, a seguito dell’ammortamento effettuato, il valore contabile netto di tale voce ammonta a € 1.174.212 (€ 991.420 nel 2015/16).

La voce “Concessioni, licenze, marchi e diritti simili” ammonta a € 129.900 (€ 138.568 nel 2015/16). Tale posta riguarda i costi sostenuti per l’acquisizione del marchio della fallita AS Bari Spa e i costi sostenuti per la creazione e registrazione del nuovo marchio aziendale. I periti del fallimento dell’AS Bari avevano valutato il marchio in € 146.000.

La posta relativa alle Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti risulta pari a € 427.500 (€ 108.000 nel 2015/16). Tale voce include i costi per il per il rifacimento dell'impianto di videosorveglianza, che alla data di chiusura dell'esercizio non risulta ancora concluso per € 140.000; ed € 287.500 per spese sostenute per le manutenzioni straordinarie in ordine al completamento di tutte le certificazioni relative all’impianto sportivo Stadio San Nicola.

Il Problema Stadio.

Nel bilancio 2016/17, l’Amministratore Unico dopo aver evidenziato gli investimenti effettuati per effettuare sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria dello stadio per garantire il regolare svolgimento dell’attività sportiva, ha fatto riferimento al “dialogo intrapreso con l’amministrazione comunale al fine di perseguire l’ambizioso progetto di adeguamento dell’impianto ad una utilizzazione polifunzionale da parte dell’utenza per l’intera durata dell’anno solare è sfociato nelle iniziative poste in essere dall’Organo Amministrativo, con notevole profusione di impegno diretto a coinvolgere le massime professionalità del settore, anche a livello istituzionale, di affidamento di uno studio di fattibilità ai rappresentanti di BFutura.” Lo stesso Amministratore Unico ha scritto che “nel prossimo esercizio l’Organo Amministrativo dedicherà particolare attenzione alla prosecuzione di tale attività onde conseguire l’apertura del procedimento previsto dalla legge per l’affidamento della concessione pluriennale dell’impianto e delle zone circostanti così come ampiamente reclamizzato dagli organi di informazione; è evidente che l’esito favorevole di tale iniziativa potrebbe avere ripercussioni positive di grande portata sul futuro della Società.” 

I crediti pari a € 5.473.959 (€ 3.490.412 nel 2015/16), rappresentano il 38,3% dell’attivo. In particolare, i Crediti verso clienti ammontano a € 2.783.114 (€ 1.936.453 nel 2015/16) e comprendono la voce “Clienti per fatture da emettere” pari ad € 2.889.226 (€ 1.656.071 nel 2015/16), di cui € 150 mila oltre l’esercizio successivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,8934 (1,049 nel 2015/16), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore, in base ai criteri di valutazione adottati, non è sufficiente a pagare i debiti; di conseguenza, la società necessiterebbe di iniezioni di capitale da parte della proprietà.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente sia in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,359 (0,493 nel 2015/16), ciò vuol dire che l’attivo a breve non risulterebbe sufficiente per pagare i debiti a breve.
Tuttavia, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 700.000 (€ 3.389.553 nel 2015/16).
Se si escludessero i ratei e i risconti passivi, il passivo corrente passerebbe da € 15,99 milioni a € 15,29 milioni e l’indice di solvibilità corrente salirebbe di poco a 0,3754.
In ogni caso, tale indicatore evidenzia la necessità del supporto finanziario della proprietà, o della necessità dell’esistenza di linee di credito sufficienti a far fronte agli impegni a breve termine.
Il capitale circolante netto è negativo per € 10,25 milioni.

I risconti passivi, diminuiscono da € 3.389.553 a € 700.000.

Il Valore della Rosa.

Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, ricompreso nella voce “altre immobilizzazioni immateriali”, ammonta a € 2.436.948 (€ 1.435.359 nel 2015/16).



La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta a investimenti per € 2.911.367; cessioni per un valore contabile netto di € 899.661 e ammortamenti per € 422.531.

Secondo l’Organo Amministrativo, durante la “Campagna Trasferimenti” 2016/17, come scritto per la “Campagna Trasferimenti” 2015/16, “la società ha perseguito l’obiettivo di rafforzamento tecnico del parco calciatori con numerose operazioni di acquisizione temporanea di atleti, con diritto di riscatto”.
Le operazioni di trasferimento del 2016/17, si sono concluse con un saldo finanziario positivo pari euro 203.500. Le operazioni di trasferimento del 2015/16, si erano concluse con un saldo finanziario positivo pari euro 544.880. La Campagna trasferimenti 2015/16 registrò un saldo negativo di circa € 800 mila.

Trai i calciatori acquistati, durante la stagione sportiva 2016/17, figurano: Cassani Mattia; Alves De Lima Raphael; Chinapah Samuel Kris; Furlan Federico; Brienza Franco; Morleo Archimede; Furlan Jacopo; Montini Mattia; Salzano Aniello; Greco Leandro; Parker Sean.

Trai i calciatori ceduti, durante la stagione sportiva 2016/17, figurano: Gemiti Giuseppe; Porcari Filippo; Ligi Alessandro; Minicucci Manuel; Defendi Marino; Jakimovski Nikola; Rada Ionut Alin: Valiani Francesco; Castrovilli Gaetano.

Il Patrimonio Netto

Il Patrimonio Netto al 30.06.2017 è negativo e ammonta a € 1.704.059; mentre, nel 2015/16 era positivo per € 667.583.
Il Patrimonio netto al 30.06.2017 comprende il capitale sociale per € 7.500.000; i Versamenti in conto futuro aumento di capitale per € 3.933.235, la perdita di esercizio precedente portata a nuovo per € 7.830.171 e la perdita di esercizio per € 5.307.123.

La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta alla perdita di esercizio per € 5.307.123; a incrementi per Versamenti soci in conto capitale per € 3.000.000 e decrementi della stessa voce per € 64.519.

Dopo la chiusura dell’esercizio, come già scritto, sono stati effettuati versamenti in conto futuro aumento di capitale per € 2.900.000.

La Posizione Finanziaria Netta



L’indebitamento finanziario netto peggiora da € 518 mila a € 816 mila; poiché i debiti verso le banche aumentano da € 3.462 a € 408.422; le disponibilità liquide aumentano da € 50 mila a € 81 mila e i debiti verso altri finanziatori diminuiscono da € 564 mila ad € 488 mila.
Per quanto riguarda i debiti verso altri finanziatori, pari ad Euro 488.254, riguardano un debito con National Sport Agency Group S.r.l.. Tale debito, a seguito di una transazione stipulata il 24 maggio 2017 è stato estinto, alla data di redazione del bilancio 2016/17.

I debiti verso banche a breve termine al 30 giugno 2017, pari ad Euro 408.422, riguardano principalmente un anticipo su crediti di Euro 400.000 concesso dalla BCC degli Ulivi, chiuso al 30/09/2017, e regolato a tassi in linea con il mercato.

Il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori è positivo per € 744 mila.

Poiché l’EBITDA del bilancio 2016/17 risulta negativo per circa € 1.672.530, emerge che per rendere sostenibile il debito finanziario, occorre necessariamente il supporto della proprietà, almeno in base ai dati di tale bilancio.

Il Rendiconto Finanziario



L’esercizio chiuso al 30.06.2017 ha prodotto un flusso di cassa negativo per € 31.097, dovuto ad un flusso negativo generato dall’attività operativa per € 3.204.370; ad un flusso negativo di cassa generato dall’attività di investimento per € 3.224.911; ad un flusso positivo di cassa generato dall’attività finanziaria per € 6.460.378.

I Debiti.

Il totale della voce debiti aumenta da € 10.049.320 ad € 15.287.627 e risulta superiore al totale dell’attivo, che è pari ad Euro 14.283.568.
L’importo maggiore dei debiti riguarda i debiti verso fornitori. Nel recente passato, alcune ricerche effettuate sui bilanci dei club di calcio della Serie A hanno dimostrato, che i club per poter adempiere agli obblighi per l’iscrizione ai campionati, come il pagamento degli stipendi e delle ritenute, siano portati, soprattutto nei casi patologici, ad aumentare i debiti verso i fornitori. Nel caso di FC Bari, i debiti verso fornitori, aumentano notevolmente del 69%, da € 4.196.478 a € 7.090.228 e incidono per il 46,38% sul totale dei debiti. Nel 2014/15 i debiti verso fornitori erano pari a da € 1.761.086 e rappresentavano il 20,45% del totale dei debiti. In particolare i debiti verso Fornitori di beni e servizi ammontano a € 5.369.398 (€ 2.078.486 nel 2015/16) e i Debiti per fatture da ricevere risultano pari a € 1.720.830 (€ 2.117.994 nel 2015/16).
I debiti tributari segnano un incremento del 44,3% ed ammontano a € 3.935.863 (2.727.440 nel 2015/16; € 1.675.112 nel 2014/15).
Dalla seguente tabella si può desumere la composizione dei debiti tributari:



I debiti tributari incidono per il 25,75% sul totale dei debiti.
Nella nota integrativa è specificato che “i debiti v/Erario per ritenute alla fonte sono stati pagati per € 1.076.915 in data 15/09/2017”; inoltre, “sono stati rateizzati, in data 31/03/2017, i debiti Iva afferenti il secondo semestre della stagione 2015/2016 per € 656.693 ed il primo semestre della stagione 2016/2017 per € 451.910 e alla data odierna le rate risultano regolarmente pagate”
Si aggiunga che è stato rateizzato, in data 22/02/2017, anche il debito Irap afferente il bilancio chiuso al 30/06/2015 (euro 364.855). Gli Amministratori hanno scritto che alla data della redazione del bilancio le rate risultano regolarmente pagate; di conseguenza, i debiti tributari relativi ai precedenti esercizi e alle precedenti gestioni, risulterebbero estinti o rateizzati.

I Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale ammontano a € 652.293 (€ 813.005 nel 2015/16; € 858.112 nel 2014/15) e rappresentano il 4,27% dei debiti. In particolare, il debito verso INPS ammonta a € 607.884 (744.610 nel 2015/16).
I debiti verso dipendenti risultano pari a € 1.250.273 (€ 1.583.802 nel 2015/16). Il rapporto tra debiti verso i dipendenti e costo del personale è del 9,57%.

La Gestione Economica.

La situazione di squilibrio economico, intesa come il prevalere dei costi sui ricavi, che aveva caratterizzato i due precedenti bilanci, permane anche nel 2016/17.
Il Valore della produzione aumenta del 14,3% da € 13.928.666 a € 15.916.147 e risulta inferiore ai costi della produzione che diminuiscono del 3,2% da € 21.411.406 a € 20.717.563, determinando una differenza negativa per € 4.801416 (€ 7.482.740 nel 2015/16).
La riclassificazione del bilancio 2015/16, a seguito dell'eliminazione dell'area straordinaria nel nuovo schema previsto dall'art. 2425 del codice civile (modificato dal DLgs. 139/2015), ha determinato solo un lieve aumento dei costi della produzione per Euro 28.760.

Il rapporto tra passività e valore della produzione, fornisce indicazioni, circa il tempo necessario per rimborsare le passività con il solo valore della produzione, senza considerare i costi. Nel caso del Bari è 1 (0,96 nel 2015/16). Questo vuol dire che il periodo necessario per rimborsare le passività utilizzando il valore della produzione senza costi è uguale all’anno. E’ un dato che conferma la necessità del supporto finanziario della proprietà. Tale indicatore rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria delle Passività rappresentata dal capitale di terzi e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.

I Ricavi.

Per la serie B il Bari ha un importante fatturato netto; infatti se si considerasse la Serie B 2015/16, il Bari risulterebbe terzo per importo di fatturato netto senza plusvalenze ed altri ricavi da “Player Trading”. I risultati sportivi non sempre rispecchiano la graduatoria de fatturato.

Il Bari evidenzia nel 2016/17 un fatturato netto senza plusvalenze di 13,45 milioni di Euro (12,69 milioni di Euro nel 2015/16).



I contributi in conto esercizio ammontano a € 5.013.769 (€3.777.832 nel 2015/16) e riguardano ai Contributi federali erogati nel corso della stagione sportiva dalla Lega Nazionale Professionisti.
I Proventi radiotelevisivi risultano pari a € 1.311.052 (1.163.729 nel 2015/16) e derivano dalla cessione dei diritti di ripresa e trasmissione televisiva delle partite di calcio per € 1.298.008, cui si debbono aggiungere i Proventi radiofonici per € 13.044.
I Proventi da sponsorizzazioni diminuiscono del 48,1%, da € 2.679.130 a € 1.389.244. I proventi dallo Sponsor Ufficiale hanno contribuito con € 628.750 (€ 1.061.609 nel 2015/16); mentre lo Sponsor Tecnico con € 340.980 (€ 251.901 nel 2015/16). I proventi da altre sponsorizzazioni, riguardanti i corrispettivi dei contratti con Sponsor istituzionali, Fornitori ufficiali e tecnici e Partner commerciali ammontano a € 419.514 (€ 1.365.620 nel 2015/16).
I Proventi pubblicitari da cartellonistica pubblicitaria Stadio aumentano da € 905.000 a € 1.297.222.
I Proventi commerciali e royalties, pari complessivamente ad Euro 397.000 (€ 482.558 nel 2015/16), riguardano principalmente i ricavi derivanti dall’attività di merchandising e di licensing.
I ricavi da gare diminuiscono da € 3.218.486 a € 2.431.344. Per la stagione 2015/2017, la campagna abbonamenti si è chiusa con la sottoscrizione di oltre 10.350 tessere per un ricavo netto di circa euro 1,1 milioni. Per la campagna abbonamenti 2015/16 furono sottoscritti circa 11.000 abbonamenti, con un incasso di circa € 1,4 milioni. Nella Relazione sulla gestione è evidenziato che la società del Bari detiene il record degli abbonati per il campionato di serie B ed è tra le prime società in Italia per numero di spettatori, potendo confrontarsi anche con club di Serie A. L’importo dei ricavi per abbonamenti, pari a € 1.105.872 (€ 1.134.425 nel 2015/16). La media spettatori, nel 2016/17, è stata pari a circa 16.867; mentre nel 2015/16 è stata pari a circa 21.277 e nel 2014/15 era di 19.272.

La composizione del fatturato netto del Bari evidenzia l’importanza dei ricavi da gare, pari a circa il 18,08% dello stesso.



La capitalizzazione dei costi del vivaio, rappresenta uno storno di costi, ed ammonta a € 605.323.
Occorre evidenziare che per quanto riguarda i bilanci delle società di calcio, il D.lgs 139/2015 ha interessato principalmente il regime della Capitalizzazione dei Costi del Vivaio. In base alle disposizione del nuovo OIC 24 i costi di ricerca non possono più essere capitalizzati. Pertanto, la FIGC nella “Raccomandazione contabile n. 2 – Capitalizzazione dei costi del vivaio” per definire i costi del settore qualificabili tra i costi di sviluppo suscettibili di capitalizzazione, raccomanda che l’eventuale rilevazione quali costi di sviluppo è ammessa solo nel caso in cui gli oneri siano esclusivamente preordinati alla gestione, promozione e sviluppo futuro del settore giovanile.
Nel caso di alcune società calcistiche importanti la riclassificazione del bilancio 2015/16 in base al nuovo principio contabile ha determinato effetti negativi sul patrimonio netto riclassificato. Nel caso del Bari non sembra essersi verificato alcun effetto.

Il Player Trading.

Per i club di piccole dimensioni, che non possono contare su mecenati o su importanti ricavi televisivi, il player trading, risulta una leva molto importante per l’autofinanziamento economico. Ad esempio, l’utilizzo di tale leva ha permesso all’Udinese di poter disporre di uno stadio di proprietà.



Nel caso di FC Bari, il player trading, determinato dalla differenza tra ricavi e costi della gestione economica dei cartellini dei calciatori e i relativi ammortamenti, risulta positivo per € 365 mila (- € 799 mila nel 2015/16; - € 1,27 milioni nel 2014/15).
Le plusvalenze da alienazione diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risultano pari a € 1.318.333 (€ 33.206 nel 2015/16; € 1.151.000 nel 2014/15). Tali plusvalenze hanno riguardato la cessione di Castrovilli G. ceduto alla AC Fiorentina Spa per Euro 1.100.000 con un plusvalenza di pari importo; Caturano S. ceduto alla Unione Sportiva Leccese per Euro 200.000 con un plusvalenza di Euro 173.333; Lofoco J. ceduto alla AC Fiorentina Spa per Euro 30.000 con un plusvalenza di pari importo; Rada I. ceduto alla Fidelis Andra per Euro 20.000 con un plusvalenza di Euro 15.000.
I Premi di valorizzazione dei calciatori sono stati pari ad Euro 110.000 (€ 9.250 nel 2015/16) e riguardano i corrispettivi pagati dalle società che hanno ceduto in prestito calciatori per il loro utilizzo in prima squadra.
I ricavi da cessioni temporanee dei calciatori ammontano a 300.000 Euro (€ 650.000 nel 2015/16).
I Costi delle acquisizioni temporanee ammontano a € 102.000 (€ 932.000 nel 2015/16; € 1.244.000 nel 2014/15) e si riferiscono a Galano (Vicenza Calcio) per € 100.000 e Palotto (Ostia Mare) per € 2.000.
Le minusvalenze risultano pari a € 181.167 (€ 35.372 nel 2015/16; € 561.540 nel 2014/15) e hanno riguardato: Porcari Filippo (Cremonese) per euro 5.000; Ligi Alessandro (Cesena Calcio) per euro 88.000; Valiani Francesco (Livorno) per euro 30.208; Di Cesare Valerio (Parma) per euro 7.500;
 Guarna Enrico (Foggia Calcio) per euro 50.458.
Gli Altri oneri da gestione calciatori, pari a € 204.847 (€ 380.390 nel 2015/16), si riferiscono a: Costi di preparazione calciatori, per Euro 54 mila e Costi per premi di rendimento calciatori, per Euro 150 mila, di cui Fedele Matteo Carpi Calcio per € 100 mila; Suagher E. (Atalanta) 50mila.
L’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta ad € 1.010.117 (€ 143.348 nel 2015/16).

I Costi.

Il costo del personale aumenta del 16,8%, da € € 11.175.547 a € 13.058.210. Il costo del personale assorbe il 97,1% del fatturato netto senza plusvalenze e incide per l82% sul valore della produzione. Inoltre, il costo del personale rappresentano il 63% dei costi della produzione.
Da notare l’incremento del costo del personale si è registrato nonostante il mancato conseguimento della promozione in Serie A.
L’organico medio aziendale è composto da n 10 Impiegati (11 nel 2015/16); n. 6 Operai (10 nel 2015/16) e n. 72 Altri dipendenti tra interinali e co.co.co. (66 nel 2015/16), per un totale di n. 72 dipendenti (65 nel 2015/16).
Il Bari è un club che nella Seire B spende una cifra importante per il costo del personale; infatti, per quanto riguarda il confronto con il costo del personale dei club della Serie B 2015/16, il Bari risultava quinto e nel 2016/17 ha aumentato la cifra spesa.

L’ammortamento delle immobilizzazioni ammonta a € 3.172.026 (€ 1.968.885 nel 2015/16), di cui € 1.943.180 (1.939.775 nel 2015/16) per l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali ed Euro 1.192.764 per svalutazioni dei crediti.

I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci, pari a € 501.806 (€ 691.758 nel 2015/16), riguardano principalmente l’acquisto di indumenti sportivi e divise ufficiali acquistate dallo Sponsor Tecnico.

I costi per servizi sono risultati pari a € 2.670.177 (€ 3.365.663 nel 2015/16) e rappresentano il 12,9% dei costi della produzione. Tali costi comprendono le Spese amministrative e generali, pari ad Euro 1.170.827 (805.805 nel 2015/16), che riguardano le spese per gli emolumenti per i procuratori, le consulenze commerciali, fiscali, legali, marketing ed altre di minor importanza. Altri costi compresi riguardano i Costi di vitto, alloggio e locomozione Prima Squadra pari ad € 239.839
 (€ 785.483 nel 2015/16). I Costi per tesserati pari ad Euro 403.596 sono relativi a spese sostenute per trasferte, allenamenti e ritiri della prima squadra e del settore giovanile. I Costi per servizi di biglietteria e acquisti, pari ad Euro 369.253 (327.535 nel 2015/16; € 481.168 nel 2014/15), riguardano principalmente i costi sostenuti per il servizio di stewarding. I costi relativi al compenso dei sindaci e Società di Revisione ammontano ad Euro 55.500.

I Costi per il godimento di beni di terzi sono pari ad € 335.092 (€ 378.881 nel 2015/16).
Gli oneri diversi di gestione diminuiscono da € 3.577.343 a € 1.138.149, poiché nel 2015/16 furono rilevate Perdite su crediti non coperte da fondo per € 1.350.000, che riguardavano la svalutazione, nella misura del 90%, del credito verso SuisseGas SpA, che era lo sponsor di maglia della stagione 2014/2015.

La gestione finanziaria è negativa per € 102.644 (-€ 152.545 nel 2015/16) e comprende: interessi passivi bancari per € 102.870 (€ 60.768 nel 2015/16; € 54.770 nel 2014/15).

Il Punto di Pareggio.

I ricavi non sono riusciti a coprire i costi, determinando una situazione di squilibrio economico. I costi della produzione sono circa 1,3 volte il valore della produzione. La situazione di squilibrio economico ha determinato un risultato prima delle imposte negativo per € 4.801.416 (-€ 7,6 milioni nel 2015/16; -€ 1,49 milioni nel 2014/15).
Il ripristino di una situazione economica equilibrata comporta necessariamente l’aumento dei ricavi e la riduzione dei costi.
A tal proposito potrebbe essere importante risolvere il “Problema Stadio”, come possibile fonte di nuovi ricavi.

Conclusioni.

Il bilancio di FC Bari 1908 SpA è l’esempio tipico del bilancio di una società di calcio che presenta uno squilibrio dato dal prevalere dei costi sui ricavi, che non riesce ad autofinanziarsi e che necessita del continuo supoorto finanziario della proprietà.
Non a caso nella Relazione sulla gestione è scritto che Nel corso della seconda metà della stagione 2017/2018 sono già previsti gli ulteriori versamenti in conto aumento capitale sociale da parte del socio di maggioranza Kreare Impresa S.r.l. con socio unico, tesi a dotare la società di nuovi mezzi finanziari”.
Nel bilancio precedente gli amministratori avevano indicato come azioni da perseguire e caratterizzanti l’esercizio 2016/17, la definizione di nuove procedure interne gestionali; il riassetto organizzativo e amministrativo della Società unitamente alla ricerca di nuovi ricavi e alla rinegoziazione dei contratti con i fornitori.
Di fatto, anche l’esercizio 2016/17 si è chiuso in perdita. Come riportato nella relazione sulla gestione, tra i Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari è evidenziato che “l’evoluzione della situazione finanziaria di FC Bari 1908 dipende da numerose condizioni e, in particolare, dal raggiungimento degli obiettivi sportivi ed economici previsti, nonché dall’andamento delle condizioni generali dell’economia e dei mercati in cui opera. FC Bari 1908”.