venerdì 27 novembre 2015

Bilancio Bayern 2014/15: EBITDA oltre 100 milioni e utile record.



Luca Marotta


Il 27 Novembre 2015, all’ “Audi Dome”‘ si è tenuta l’Assemblea della società ‘FC Bayern München AG’ riguardante, i risultati economici della stagione 2014/15.
Secondo Jan-Christian Dreesen, Vice Presidente di FC Bayern München AG il Bayern presenta dei risultati brillanti sia a livello sportivo che a livello economico. L’obiettivo di far crescere la forza finanziaria della società, in modo costante, ha la priorità, al fine di effettuare gli investimenti necessari nella squadra di calcio professionale, per continuare ad essere competitivi ai massimi livelli in Europa. Conseguire i massimi successi a livello sportivo unitamente al successo nel campo della solidità economica - è la stella polare di ‘FC Bayern München AG’.
Poiché il Bayern, rispetto agli altri Top club europei, presenta uno svantaggio competitivo per quanto riguarda i ricavi TV nazionali, si fa leva sui ricavi commerciali, che rappresentano la principale fonte di ricavo per il club bavarese.
L’esercizio 2014/15 si è caratterizzato per il conseguimento di ottimi risultati economici a livello di ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, col superamento della soglia dei 500 milioni, per la seconda volta consecutiva. Infatti, nel corso dell'ultimo esercizio, il Gruppo ha realizzato ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, pari a € 523.700.000 (€ 528.700.000 nel 2013/14), segnando un lieve  decremento dello 0,9%. Il lieve decremento si spiega con l’UEFA Supercup e la Coppa del Mondo FIFA per Club disputate nel 2013/14. L’utile consolidato di “FC Bayern Monaco AG”, al netto delle imposte, ha toccato la cifra record di € 23,8 milioni (€ 16,5 milioni nel 2013/14).
FC Bayern München AG distribuirà agli azionisti un dividendo di € 7.500.000 (25 centesimi per azione). Il dividendo precedente è stato di € 8.625.000, pari a 30 centesimi per azione. La decisione relativa alla distribuzione del dividendo dovrà essere presa, nel mese di gennaio 2016, dall'Assemblea Generale Annuale. Ciò significa che l’associazione “FC Bayern München eV” riceverà un dividendo pari a Euro 5,6 milioni (€ 6,75 milioni nel 2013/14).

Secondo gli Amministratori per l’esposizione dei numeri record sono stati decisivi i proventi derivanti dalle aree della sponsorizzazione e merchandising. I ricavi da sponsorizzazione e pubblicità sono risultati pari a a € 113.900.000, e i ricavi da merchandising a 101,7 milioni di Euro. Tuttavia, bisogna anche evidenziare che a contribuire all’aumento dell’utile rispetto al 2013/14 è stato soprattutto l’importo dei ricavi da cessioni calciatori, che è stato pari a 49,7 milioni di Euro (€ 41,2 milioni nel 2013/14). Nel 2013/14, l’aumento di capitale sottoscritto e versato da Allianz ha permesso di irrobustire ulteriormente la struttura patrimoniale e finanziaria del club e di estinguere anticipatamente il debito finanziario del Gruppo, contratto per la costruzione dello stadio.

Dal Punto di vista sportivo, per il Bayern München, l’esercizio 2014/15 si è chiuso con il conseguimento della vittoria della Bundesliga, la semifinale di UEFA Champions League e la semifinale in DFB Pokal.

Il Gruppo.

La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota del 75% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”. Al 27 novembre 2015, tale associazione conta ben 270.329 soci; mentre, al 28 novembre 2014 erano 251.315 soci; al 30 giugno 2013, si contavano 233.427 soci e al 30 giugno 2012 i soci erano 195.689. Esistono anche 4030 Fan Club (3774 nel 2013/14). Adidas AG e Audi AG ed Allianz, che sono anche sponsor, detengono l’8,33% ciascuna.



La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza, che è organo di controllo, spiccano oltre Karl Hopfner (Presidente di ‘FC Bayern München eV’), come Presidente; Rupert Stadler di “Audi AG”, come Vicepresidente; Herbert Hainer di “adidas AG”, come Vicepresidente; Werner Zedelius di “Allianz Deutschland  AG”, come Vicepresidente; Timotheus Höttges di “Deutsche Telekom AG” come membro; Rudolf Schels (FC Bayern München eV senior vice-presidente), come membro; Theodor Weimer di “UniCredit Bank AG” , come membro; Edmund Stoiber, Ministro del Land Bavarese, come membro e Martin Winterkorn, come membro. Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza nel sistema dualistico.
Del Consiglio di Gestione, KARL-HEINZ RUMMENIGGE è il Presidente e JAN-CHRISTIAN DREESEN è il vice-presidente. Matthias Sammer, Andreas Jung, Jörg Wacker sono consiglieri.

Il Valore di “FC Bayern München AG”

Il giorno 11 febbraio 2014, con un comunicato ufficiale, la società “FC Bayern München AG” ha annunciato l’ingresso nella compagine societaria del socio Allianz, mediante un aumento di capitale sociale riservato di € 2.500.000. La Compagnia di Assicurazione ha versato la cifra di € 110.000.000 per l’8.33% del capitale sociale. La stessa percentuale di Allianz è detenuta da Audi AG e Adidas AG. Dopo l’aumento del capitale la percentuale di controllo dell’Associazione registrata “FC Bayern München eV” è scesa al 75%. Il dato oggettivo è che, nel febbraio 2014, l’ 8,33% della società “FC Bayern München AG” è stato valutato € 110.000.000, pertanto, l'intera società è stata valutata realmente circa 1,32 miliardi di Euro.

Nella classifica della rivista Forbes “The World's Most Valuable Soccer Teams” (link: http://www.forbes.com/soccer-valuations/), il Bayern si colloca al quarto posto con un valore di 2,3 miliardi di dollari USA, dovuto alla sommatoria di ricavi da gare per $ 381 milioni; ricavi TV per $ 467 milioni; ricavi commerciali per $ 1.124 milioni e un valore del Brand per $ 375 milioni.
Nella classifica Brand Finance “Football 50 2015” (link: http://brandfinance.com/knowledge-centre/reports/brand-finance-football-50-2015/ ), il Bayern si colloca al secondo posto con un valore di 933 milioni di dollari USA. Tra gli elementi considerati figurano lo sponsor di maglia, con un valore annuo di 37,5 milioni di dollari USA e lo sponsor tecnico adidas, con un valore annuo di 67,3 milioni di dollari USA.

I Dati del Bilancio Consolidato.

I risultati del gruppo, al 30 giugno 2015, registrano una diminuzione dei ricavi lordi di 5 milioni di Euro, ossia dello 0,9%, a causa dell’UEFA Supercup e dlla Coppa del Mondo FIFA per club disputate nel 2013/14. Quindi, i ricavi, comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, si assestano alla cifra di € 523,7 milioni (€ 528,7 milioni nel 2013/14). Nel bilancio consolidato del Bayern, i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori vengono inseriti tra i ricavi ordinari e sono considerati quali componenti del fatturato, mentre i relativi valori residui contabili vengono inseriti sotto la voce “altri costi di gestione”.



I ricavi consolidati, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, per la seconda volta nella storia del club, superano la soglia dei 500 milioni di Euro, confermando il Bayern a livello di club come Real Madrid, Manchester United e Barcellona. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 5 anni è pari al 9,78%.



Se non considerassimo i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori pari a € 49,7 milioni (€ 41,2 milioni nel 2013/14), il fatturato netto risulterebbe inferiore ai 500 milioni, precisamente sarebbe uguale a 474 milioni di Euro.
I proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori dovrebbero riferirsi principalmente alla cessione di Toni Kroos al Real Madrid e a quella di Mario Mandzukic all’Atletico Madrid.
L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 111,3 milioni, mentre nel 2013/14 era pari a € 98,7 milioni. Tale risultato per la prima volta nella storia del Bayern ha superato i 100 milioni ed ha registrato un incremento del 12,8%. L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 23,8 milioni, ed evidenzia un aumento di € 7,3 milioni pari al 44,2%.


E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, i numeri del bilancio delineano un gruppo molto solido. Il totale delle attività diminuisce lievemente del 4,3%, da € 588,1 milioni a € 562,8. L’attivo è composto per il 67,84% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette aumentano da € 376,4 milioni a € 381,8 milioni. Quelle immateriali aumentano del 4,7%, esponendo la cifra di € 121,2 milioni, mentre nel 2013/14 erano pari a € 115,8 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie restano invariate a € 260,6 milioni (€ 260,6 milioni nel 2013/14). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) diminuisce di 30 milioni di Euro, da € 206,7 milioni a € 176,7 milioni, evidenziando un decremento del 14,5%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 1,8 milioni, nel 2013/14 erano pari a € 2,7 milioni.
Il patrimonio netto è positivo e ammonta a € 390,7 milioni (€ 375,5 milioni nel 2013/14). La variazione di € 15,2 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 23,8 milioni, dalla distribuzione di dividendi, nel corso dell’esercizio, per € 8,25 milioni. Rispetto al 2013/14 si è registrato un incremento del 4%. I mezzi propri finanziano il 69,4% delle attività e “coprono” il 102,3% delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 34 milioni (€ 23,3 milioni nel 2013/14), i debiti del gruppo si riducono del 30%, da € 146,1 milioni a € 102,3 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 35,8 milioni (€ 43,2 milioni nel 2013/14).
Negli anni precedenti i debiti bancari del gruppo, facevano capo esclusivamente ad Allianz Arena München Stadion GmbH. Tale indebitamento, grazie all’aumento di capitale, è stato estinto, come da dichiarazioni rilasciate alla stampa. Nel 2013/14 i debiti finanziari erano pari a € 34.423.500 (di cui € 4.509.000 entro l’esercizio successivo); nel 2012-13 erano pari a € 113.932.000 (54,31% dei debiti) e nel 2011-12 a € 118.440.500 (67,7% dei debiti).

Il Bilancio d’Esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra ricavi lordi, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, al livello record di € 485,6 milioni (€ 480 milioni nel 2013/14), con un incremento del 1,2%. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto dei ricavi lordi, degli ultimi 5 anni è del 10,8%.
La composizione del fatturato risulta essere la seguente:
- Ricavi da gare per € 137,6 milioni (€ 140,8  milioni nel 2013/14). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 28,33% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un decremento del 2,3%. Il comunicato stampa del Bayern riporta come proventi da competizioni UEFA Champions League l’importo di € 47,8 milioni (€ 52,8 milioni nel 2013/14). Il comunicato relativo alla distribuzione dei premi della sola UEFA Champions League attribuiva al Bayern per il 2014/15 la cifra di € 49.865.000 (€ 44.616.000 nel 2013/14).
- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 113,9 milioni (€ 117,7 milioni nel 2013/14). Tale voce incide per il 23,45% sul totale dei ricavi e risulta in diminuzione del 3,2% rispetto al 2013/14.
- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 58,3 milioni (€ 54,9 milioni nel 2013/14). Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 53,4 milioni (€ 46,9 milioni nel 2013/14). Tale voce incide solo per il 12% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente, si sono registrati proventi per diritti radiotelevisivi per un importo di € 54,9 milioni e pertanto si è avuto un incremento del 6,2%.
- Proventi da trasferimenti giocatori per € 49,7 milioni. Tale voce incide per il 10,23% sul totale dei ricavi ed ha registrato un incremento percentuale del 10,23%, poiché nell’esercizio precedente era pari a € 41,2 milioni. Tra i calciatori ceduti figurano: Toni Kroos (Real Madrid); Mario Mandzukic (Atlético de Madrid); Diego Contento (FC Girondins Bordeaux); Alessandro Schöpf (1. FC Norimberga).
- Proventi di merchandising per € 101,7 milioni. Tale voce incide per il 20,94% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 105,2 milioni di Euro e pertanto registra un decremento del 3,3%.
- Altri ricavi per € 24,5 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e femminili). Tale voce incide per il 5,04% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 20,2 milioni e pertanto registrano un incremento del 21,3%.



Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 227,3 milioni e rappresentano il 52,1% del fatturato netto, senza plusvalenze. Tali spese registrano un incremento del 5,7% rispetto ai 215 milioni di Euro del 2013/14. Da notare che l’incremento percentuale dei costi del personale non è di molto superiore all’aumento percentuale dei ricavi comprensivi di plusvalenze.
I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 46,9 milioni e risultano in calo dell’ 1,7%, rispetto ai 47,7 milioni di Euro del 2013/14.
Gli altri costi operativi raggiungono la cifra di € 126,4 milioni (€ 133,9 milioni nel 2013/14), con un decremento del 5,6%.
L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per 85,1 milioni di Euro, con un incremento del 2,1% rispetto all’importo di 83,3 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2014.
Gli ammortamenti risultano in aumento del 20,3% e sono pari a € 64,5 milioni, di cui € 60,6 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 53,6 milioni di Euro (di cui 49,7 per ammortamento immobilizzazioni immateriali).
La differenza tra proventi e oneri finanziari risulta positiva per € 0,5 milioni, mentre nell’esercizio precedente era positiva per 0,7 milioni di Euro.
Il risultato operativo di FC Bayern München AG risulta positivo per 21,1 milioni di Euro, in diminuzione di € 9,3 milioni rispetto al 2013/14.
Il risultato di competenza derivante dalla partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia un utile di € 8,6 milioni, mentre nel 2013/14 era negativo per 5 milioni di Euro.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 22,1 milioni (€ 25,4 milioni nel 2013/14).
Le imposte sul reddito ammontano a 7 milioni di Euro, nell’esercizio precedente erano pari a 9 milioni di Euro.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per € 15,1 milioni di euro, in calo di 1,3 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2014, quando ha segnato la cifra di 16,4 milioni di Euro.


Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 532,8 milioni e risulta in aumento di € 2,3 milioni.
Le immobilizzazioni nette totali aumentano del 10,5% da € 339,2 milioni a € 374,8 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 121,1 milioni e registrano un incremento del 4,6% rispetto ai  115,8 milioni di euro del 2013/14. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 253,7 milioni (€ 223,4 milioni nel 2013/14) e segna un incremento del 13,6%.
I principali investimenti sul fronte calciatori hanno riguardato: Medhi Benatia (AS Roma) per € 26 milioni, oltre ad una parte variabile; Juan Bernat (Valencia CF); Xabi Alonso (Real Madrid); Pepe Reina (Liverpool); Sinan Kurt (Borussia Mönchengladbach II). Robert Lewandowski in scadenza di contratto col Borussia Dortmund è stato acquisito in modo gratuito.
L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 154 milioni, nel 2013/14 era pari a 186,9 milioni di Euro.
Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG ammonta a € 411,5 milioni e risulta in aumento di € 6,5 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2014. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 15,1 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 8,25 milioni, avvenuta nel corso dell’esercizio 2014/15. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 77,2% (76,3% nel 2013/14), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.
I fondi rischi risultano pari a € 31,6 milioni, mentre nel 2013/14 erano pari a 22 milioni di Euro.
L’ammontare dei debiti è pari a € 86,8 milioni e risulta diminuito di 11,5 milioni rispetto al 2013/14.
I risconti passivi per ricavi anticipati diminuiscono da € 5,2 milioni a € 2,9 milioni.
Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 77,2% (76,3% nel 2013/14), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.

Conclusioni.

Per quanto riguarda il Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario, il Bayern München è un club modello cui ispirarsi; in quanto sia a livello di bilancio consolidato, che a livello di bilancio societario mostra un patrimonio netto abbondantemente positivo, ha azzerato l’indebitamento finanziario, che, tra l’altro, riguardava esclusivamente l’investimento stadio, il rapporto tra costo del personale e ricavi è a livello ottimale, perché è nettamente inferiore al livello del 70%. Gli ultimi tre esercizi per il bilancio consolidato hanno registrato un risultato prima delle imposte positivo cumulato pari a 79,8 milioni di Euro, superando a pieni voti quanto stabilito dal regolamento UEFA. Lo stesso dicasi per il bilancio di esercizio del club, che da ormai undici esercizi consecutivi chiude con un risultato positivo al netto delle imposte e che evidenzia ingenti disponibilità liquide. Non è un caso che per il Bayern risulta facile acquistare calciatori con un costo del cartellino elevato.
I numeri del bilancio 2014/15, confermano che il Bayern è entrato in un circolo virtuoso, fatto di successi economici e sportivi, che agiscono sia come “causa”, che come “effetto” e che stanno elevando sempre più il club nell’elite del calcio che conta.  Tuttavia, l’importanza dei partner commerciali è fondamentale e strategica. L’apporto dei partner commerciali è stato determinante nei successi degli ultimi anni. Secondo Karl Heinz Rummenigge, che aspira ad ottenere risultati migliori, il Bayern ha bisogno di un forte sostegno da parte della DFL per quanto riguarda la commercializzazione dei diritti televisivi della Bundesliga, in tal modo si potrà conseguire una capacità migliore per competere con i club dei grandi campionati europei, che godono di diritti TV cospicui.

mercoledì 25 novembre 2015

Bilancio Everton 2014/15: in perdita nonostante il fatturato record.



Luca Marotta



Il fatturato, pari a £ 125.6 milioni (€ 175.5 milioni, ad un cambio 1€ = 0,7155 £), ha superato, per la seconda volta, la soglia di 100 milioni di sterline ed è risultato in crescita del 4,2 per cento; tuttavia,
l’esercizio 2014/15 evidenzia una perdita consolidato netta di £ 4,068,000 (€ 5,7 milioni); mentre l’esercizio precedente mostrava un utile di £ 28,3 milioni.

Dal punto di vista sportivo, l’Everton ha raggiunto l’undicesimo posto nella Barclays Premier League 2014/15 (5° nel 2013/14) e i sedicesimi in Europa League 2014/15. In Fa Cup è stato eliminato dal West Ham al terzo turno e in Capital One Cup ai sedicesimi dallo Swansea.

Per il presidente Bill Kenwright la stagione 2014/15 non è stata al livello delle aspettative.

Il Gruppo.

Il gruppo cui fa capo la squadra di calcio dell’Everton risulta composto da quattro società: Everton Football Club Company Limited, capogruppo controllante; Goodison Park Stadium Limited, controllata al 100%, che si occupa della gestione dello stadio; Everton Investments Limited, controllata al 100%, che si occupa dell’attività finanziaria; The Everton Ladies Football Club Limited controllata al 100% , che si occupa dell’attività della squadra di calcio femminile.

La continuità aziendale (“going concern”).

Gli Amministratori sono tenuti a redigere il bilancio secondo il principio della continuità aziendale, salvo che non sia opportuno presumere che il Gruppo non possa o non sia nelle condizioni di continuare la propria attività.
Secondo gli Amministratori il Gruppo è in grado di far fronte alle esigenze del capitale circolante “giorno per giorno” attraverso le proprie riserve di liquidità, i prestiti bancari e gli scoperti di conto corrente.
Gli Amministratori hanno affrontato il tema del rinnovo dei debiti finanziari e hanno individuato le possibili azioni “mitigatrici” per gestire eventuali deficit.
Dopo la chiusura dell’esercizio 2014/15, il Gruppo ha ottenuto un ulteriore finanziamento attraverso la “cartolarizzazione” dei futuri ricavi garantiti, come è prassi comune nel settore, e come ha fatto in passato. Questo finanziamento ha sostituito un prestito esistente di pari importo, ed è rimborsabile nel mese di agosto 2016. Per quanto riguarda lo scoperto di conto corrente che ha scadenza 31 luglio 2016, i tempi di scadenza permettono di concordare con le Banche delle adeguate strutture di finanziamento per la stagione successiva, considerando la performance in Premier League 2015/16 e il Player Trading di gennaio 2016 e dell’estate 2016. Il continuo confronto con le Banche ha fatto maturare negli Amministratori la convinzione che è intenzione delle banche quella di rinnovare al momento opportuno  i contratti di finanziamento anche per la stagione successiva. Tuttavia, gli Amministratori riconoscono la necessità di ulteriori confronti e discussioni con le stesse banche. Sulla base del dialogo in corso, gli Amministratori sono fiduciosi che le attuali strutture di finanziamento saranno rinnovate a un livello simile, o saranno sostituite da strutture di finanziamento equivalenti, per la stagione 2016/17 della Premier League.
Acquisita una ragionevole aspettativa che il Gruppo abbia adeguate risorse per continuare la sua operatività nel futuro, gli Amministratori hanno adottato il principio della continuità nella preparazione del bilancio di esercizio.
Nella Relazione della Società di Revisione Deloitte LLP non si è mosso alcun rilievo sulla questione della continuità aziendale ed è scritto che le informazioni fornite nella relazione sulla gestione sono coerenti con il bilancio.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Le passività (Liabilities) totale superano il valore totale delle attività.
Secondo gli amministratori bisogna evidenziare che le passività includono risconti passivi per abbonamenti per circa £ 12 milioni, che trattandosi di ricavi anticipati non necessitano di rimborso e, inoltre, ci sono debiti con scadenza oltre i 5 anni per £ 14,5 milioni.

Nel 2014/15 si è determinato un cash flow negativo, con assorbimento di disponibilità liquide per £ 12,27 milioni (nel 2013/14: riduzione di £ 20,5 milioni). In termini di flussi di cassa, si è verificato: un flusso di cassa positivo da attività operative per £ 10,87 milioni (2014: £ 28,3 milioni); un deflusso per esborsi netti per interessi per £ 4,2 milioni; un deflusso netto in uscita per investimenti per £ 9,8 milioni ( di cui £7,2 milioni per pagamenti acquisti calciatori) e deflussi di cassa da finanziamenti per £ 9 milioni, a causa dei rimborsi oltre ad un deflusso per le tasse di £ 14 mila.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è inferiore a 1, essendo pari a 0,82, ciò vuol dire che il valore dei beni del club non è sufficiente a pagare i debiti e occorre il sostegno dei soci. L’indice risulta in peggioramento rispetto al 2013/14, quando era pari a 0,87.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,36, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. L’indice risulta in peggioramento rispetto al 2013/14, quando era pari a 0,68.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è negativo essendo pari a -0,18. L’indice risulta in peggioramento rispetto al 2013/14, quando era pari a -0,13.
In effetti, anche l’equity ratio è negativo e il ricorso al capitale di terzi sembra eccessivo.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è negativo per £ 18,5 milioni. Il regolamento UEFA del Financial Fair Play, considera la regola del Patrimonio Netto non negativo come uno degli indicatori fondamentali, in particolare l’esistenza di un patrimonio netto negativo deteriorato è considerata come violazione del Regolamento stesso.
Nel caso specifico dell’Everton, il bilancio consolidato 2014/15 mostra un “deterioramento”, perché nel 2013/14 il Patrimonio Netto era negativo per £ 14,46 milioni. La variazione è dipesa dalla perdita dell’esercizio.
Il Patrimonio netto è negativo, a causa del riporto a nuovo delle perdite avvenuto nel corso degli anni. Per trovare il patrimonio netto esposto con un valore positivo bisogna risalire al 31/05/2005, anno caratterizzato dalla plusvalenza realizzata con la cessione di Rooney al Manchester United.

La Posizione Finanziaria Netta (“Net Debt”).



L'indebitamento finanziario netto è aumentato di £ 3,2 milioni, da £ 28,1 milioni a £ 31.3 milioni.
Tuttavia £ 14,5 milioni (£ 16 milioni nel 2013/14) risultano avere scadenza superiore ai cinque anni. I debiti finanziari con scadenza entro l’esercizio successivo sono pari a £ 20,1 milioni (£ 27,9 milioni nel 2013/14), quelli con scadenza oltre l’esercizio successivo ammontano a £ 19,7 milioni (£ 20,8 milioni nel 2013/14). I debiti per leasing finanziario risultano pari a £ 114 mila. Le attività finanziari sono pari a £ 2,8 milioni. Trattasi di investimenti in attività correnti, costituiti da depositi di liquidità vincolati per quattro mesi di £ 2.767.000.

L'indebitamento finanziario netto del Club è stato in media £ 40 milioni nel corso degli ultimi 6 anni. Gli amministratori lo considerano essere ben gestito, poiché il Club beneficia del continuo sostegno degli istituti di credito.

Il Valore della Rosa.



Il valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammontano a £ 52,5 milioni (£ 34,2 milioni nel 2013/14). Durante il 2014/15 risultano effettuati investimenti per £ 38 milioni, cessioni per un valore contabile residuo di £ 154 mila e ammortamenti per £ 19,5 milioni.
Gli investimenti riguardano: Romelu Lukaku,Gareth Barry, Muhamed Besic e Brendan Galloway, cui si sono aggiunti i prestiti di Christian Atsu e Aaron Lennon.

Secondo gli Amministratori il valore contabile netto della rosa è inferiore al valore di mercato dei calciatori.

La Gestione Economica.



Il fatturato dell’Everton dal 2004, mostra un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 9,85%. Il tasso di crescita annuale composto degli ultimi cinque anni è dell’11,24%.



Il fatturato per l’esercizio chiuso al 31 maggio 2015 ammonta a £ 125,6 milioni, mentre nell’esercizio precedente era pari a £ 120,5 milioni, registrando un incremento del 4,2%. Gli Amministratori hanno precisato che se fosse considerato il fatturato lordo delle attività in “outsourcing”, il fatturato si incrementerebbe di £ 8.2 milioni, raggiungendo la cifra di  £ 133,8 milioni (2014: £126,7 milioni). Le attività in “outsourcing” riguardano il retail ed il catering.
I ricavi da gare incidono per il 14,3% e sono pari a £ 17,9 milioni (€ 19,4 milioni), con un decremento del 7,42%. Se si considerasse il dato omogeneo riclassificato del bilancio 2013/14, pari a £ 16,797,000, si registrerebbe un incremento di £ 1,1 milioni.
Per quanto riguarda la Premier League, il dato sulle presenze medie è aumentato da 37.732.  a 38.406 spettatori. Il dato sulle presenze medie nel 2012/13 era di 36.356 spettatori; nel 2011/12 era di 33.209 spettatori; nel 2010/11 era pari a 36.067 spettatori; nel 2009/10 era pari a 36.729 spettatori e nel 2008/09 a 35.667. Gli abbonati sono stati 28.000, circa 4 mila in più rispetto al 2013/14. Il club ha anche beneficiato di incassi gare per la UEFA Europa League, dove il club ha raggiunto i sedicesimi. Il club è uscito al terzo turno sia nella Coppa di Lega che in FA Cup, mentre nel 2013/14 era stato eliminato al terzo turno della Coppa di Lega e ai quarti di finale in FA Cup.

I ricavi da Tv incidono per il 65,1% e ammontano a £ 81,7 milioni (£ 88,5 milioni nel 2013/14). Tali ricavi non dovrebbero includere i proventi da UEFA Europa League. Il dato omogeneo riclassificato per il 2013/14 ammonta a £ 84,756,000. Rispetto al dato omogeneo, tale voce di ricavo è scesa di £ 3,1 milioni, come conseguenza diretta dell’ 11° posto in Premier League (2014: 5 ° posto). Tale riduzione è stata limitata a causa della trasmissione di 17 partite in diretta televisiva (2014: 16 partite “live”). Nel 2014/15 l'Everton ha ricevuto il nono importo più alto della distribuzione dei diritti TV della Premier League (settimo nel 2013/14).
I ricavi da sponsorizzazioni, pubblicità e merchandising incidono per l’ 8,3% e passano da £ 8,4 milioni a £ 10,4 milioni. Tra i partner principali figurano Chang e Kitbag e Umbro.
I ricavi da altre attività commerciali incidono per il 12,4% e sono pari a £ 15,6 milioni. Il dato omogeneo comparabile del 2013/14 ammonta a £ 10,522,000.  Tali ricavi dovrebbero includere e beneficiano anche della partecipazione alla UEFA Europa League. Il dato definitivo comunicato dall’UEFA per l’Europa League è di Euro 7.539.757, pari a circa 5,4 milioni di sterline.

Nella distribuzione del fatturato appare prevalente ‘incidenza dei ricavi televisivi.



Il Player Trading.



La gestione economica dell’Everton si basa molto sul Player Trading e in genere salvo eccezioni, con le plusvalenze riesce a coprire il costo annuale dei cartellini dei calciatori. Il 2014/15 il risultato economico della cessione dei calciatori non è riuscito a coprire il costo degli ammortamenti, perché è diminuito di circa £ 25 milioni.
Inoltre, l’ammortamento dei calciatori, pari a 19,5 milioni risulta in aumento di circa £ 1 milione e rappresenta il 15,1% dei costi operativi.
L’eccedenza di plusvalenze è stata di £ 3,3 milioni; nel 20134 era pari a £ 28,2 milioni, grazie alla cessione di Marouane Fellaini al Manchester United.

I Costi del Personale.

Il costo del personale ammonta a £ 77,5 milioni (£ 69,3 milioni nel 2013/14). Tale costo rispetta quanto richiesto dal Financial Fair Play dell’UEFA, perché inferiore al 70% del fatturato netto, incidendo solo per il 61,7%. Il costo del personale rappresenta il 60% dei costi operativi, che ammontano a £ 129,13 milioni. L’incremento del 12% del costo del personale è dovuto essenzialmente agli investimenti effettuati nell’acquisto di calciatori.

I costi operativi risultano aumentati dell’ 11,97%, in misura superiore all’aumento del fatturato.

Per quanto riguarda la regola “Short Term Cost Control Measure” del Financial Fair Play della Premier League, i costi del personale (“wage costs”) superando £ 52 milioni non possono aumentare attingendo ai fondi provenienti dalla Premier League, come i diritti TV, se non nel limite di £ 4 milioni per il 2013/14; £ 8 milioni per il 2014/15 e £ 12 milioni per il 2015/16. La parte eccedente deve essere finanziata dall’incremento di altre fonti di ricavo.
L’incremento per il 2014/15 del costo complessivo del personale è stato di £ 8,18 milioni.

Il costo del fattore lavoro o costo del lavoro allargato, dato dalla somma di costo del personale e ammortamenti calciatori, è pari a £ 97 milioni (£ 87,8 milioni nel 2013/14) e incide per il 77,3% sul fatturato netto.

Gli altri costi operativi sono pari a £ 30,497,000 (£ 26,38 milioni nel 2013/14).

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte risulta negativo per £ 4,05 milioni, mentre nell’esercizio precedente era positivo per £ 28,2 milioni. Nel 2012/13, il risultato prima delle imposte era negativo per £ 1,6 milioni .
Ai fini del calcolo del Break-even result del Financial Fair Play dell’UEFA, almeno per il periodo di transizione iniziale con le soglie di tolleranza non dovrebbero manifestarsi delle criticità.
Ai fini del “Financial Fair Play” il punto di maggior criticità riguarda il Patrimonio Netto negativo, che potrebbe comportare delle conseguenze anche sul tema della continuità aziendale (“going concern”). Tuttavia, grazie all’imponenza dei ricavi da diritti TV e alla regola “Short Term Cost Control Measure”, sembra che l’obiettivo dello stabile equilibrio economico possa essere facilmente raggiungibile.
Per quanta riguarda la regola “Long-Term Sustainability Regulation”che stabilisce che i Club della Premier League dalla stagione 2014/15 non devono più registrare perdite triennali aggregate superiori a £ 105 milioni, lo storico dei conti economici dell’Everton non evidenzia possibili pericoli.

Conclusioni.


Nonostante la perdita del 2014/15, la gestione dell’Everton appare sostanzialmente equilibrata, ma rivela che il club è abituato a far leva  sul player trading. Infatti, le plusvalenze sono state nettamente inferiori rispetto al 2013/14 ed il club ha risentito degli investimenti effettuati in calciatori sia in termini di costo del personale che di ammortamenti. Altro elemento che rivela la vocazione al player trading risiede nel fatto che l’Everton dà molta importanza al settore giovanile. Inoltre, secondo gli Amministratori il valore contabile netto della rosa è inferiore al valore di mercato dei calciatori. Tale frase è tipica dei club che fanno leva sul player trading per raggiungere l’equilibrio economico.

venerdì 20 novembre 2015

Il Ridimensionamento del Malaga nei conti 2013/14.


Luca Marotta


Il Malaga ha chiuso l’esercizio 2013/2014 con una perdita di 8,3 milioni di Euro. L’esercizio 2012/13 si era chiuso con un utile netto di € 1,4 milioni. Il ridimensionamento è testimoniato dal crollo del valore delle attività, ossia dei beni a disposizione, del 62%. In particolare le immobilizzazioni sono diminuite dell’80%. Rispetto al 2011/12, la diminuzione dell’attivo totale è stata del 66,3%.

Dal punto di vista sportivo, durante la stagione 2013/14, il Malaga ha conquistato l’11° posto nella Liga di Spagna con 45 punti (6° nel 2012/13) ed è stato eliminato ai sedicesimi della Copa del Rey. Non ha partecipato a competizioni europee. Nella stagione 2012-2013, ha raggiunto una storico piazzamento in Champions League uscendo ai quarti di finale contro il Borussia Dortmund.
Nel 2014/15 il Malaga si è piazzato al non posto nella Liga con 50 punti.
La società Malaga Club de Fútbol S.A.D. è stata costituita, nella sua attuale forma giuridica, il 29 giugno 1994.

La continuità aziendale.

I Revisori dei conti hanno richiamato l’attenzione su quanto scritto nella relazione sulla gestione, quando si afferma che "la società si trova nella situazione di cui all'art 363.d) della legge sulle Società di Capitali, che sancisce l’obbligo di scioglimento della società nel caso di perdite che riducano il patrimonio netto a una quantità inferiore alla metà del capitale sociale, se non è aumentato o ridotto in misura sufficiente, e sempre che non si proceda a sollecitare la dichiarazione di insolvenza. Il 14 luglio 2008, il Tribunale commerciale di Malaga, ha approvato il concordato preventivo di Málaga CF, SAD, in base al quale i debiti dovevano essere pagati al 50%, entro 60 mesi, quindi entro 5 anni, con un pagamento annuale di 1/5 dell'importo pattuito. Allo stesso modo, è stato firmato un accordo transattivo con l'Agenzia delle Entrate, per i crediti privilegiati.
Tuttavia, rimane aperta la sezione sesta del procedimento concorsuale, che è una delle sezioni dello stesso,  essendo l’importo concordato superiore a 1/3 e di durata superiore ai tre anni.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Il valore dell’attivo è diminuito del 61,9%, da € 62,5 milioni a € 23,8 milioni. Il valore contabile dei diritti pluriennali incide per il 27,7%; invece, il valore delle immobilizzazioni materiali incide per il 18,7%.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è negativo. Quindi si versa in una situazione di deficit patrimoniale, ossia di assenza di mezzi propri, perché erosi dalle perdite e c’è bisogno di ricapitalizzare la società con un nuovo apporto di mezzi propri. Infatti, anche l’equity ratio è negativo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,51, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore non è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,27, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura? Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso del Malaga, tale indicatore risulterebbe pari al 94,9%, pertanto, grazie al ridimensionamento, ogni 100 Euro investiti si incassano 95 Euro, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, nettamente quasi pari al singolo esercizio.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT, comprensivo dei ricavi straordinari, si otterrebbe un risultato negativo per € 7,6 milioni. Di fatto, risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si perderebbero 17,3 Euro.

Il Rendiconto Finanziario.

Il Rendiconto finanziario evidenzia che le disponibilità liquide sono diminuite di € 905 mila. Infatti, la gestione corrente ha prodotto un flusso di cassa positivo per € 2.372.460,69; anche l’attività di investimento ha prodotto un flusso di cassa positivo per € 7.245.126,44, a causa dei disinvestimenti e il flusso di cassa generato dall’attività di finanziamento è stato negativo per € 10.522.632,12.

Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio Netto è negativo per € 22,9 milioni. Rispetto all’esercizio precedente è peggiorato di € 12,9 milioni. La variazione è dovuta principalmente alla perdita d’esercizio.
I mezzi propri non riescono a finanziare l’attivo.
Ma il dato preoccupante è che le attività sono finanziate soprattutto dalle passività correnti.

L’indebitamento finanziario.



L’indebitamento finanziario netto è positivo per 408 mila Euro e risulta in diminuzione di 918 mila Euro. Le disponibilità liquide sono diminuite di € 905 mila assestandosi a € 421.531,93. I debiti con le banche sono pari a € 13.370,44.
I debiti verso enti sportivi ammontano a € 4.234.410,63. I crediti verso enti sportivi ammontano a € 1.108.104,50.
L’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario risulterebbe inferiore al fatturato netto.
L’indebitamento finanziario netto ai fini del Regolamento del Fair Play Finanziario Spagnolo è negativo per Euro 7.377.000, poiché le partite del passivo del bilancio considerate per il calcolo sono pari a € 11.045.000 e le partite dell’attivo sono pari a Euro 3.668.000.

I Debiti.

I debiti correnti, esclusi quelli con l’Amministrazione pubblica, a Euro 44.057.924,39. Nel dettaglio i debiti verso fornitori sono pari a € 9.171.584,25; i debiti verso enti sportivi sono pari a € 1.045.469,17; gli altri debiti a € 2.901.695,42; i Debiti concursali a € 231.233,69; i Debiti verso enti creditizi a € 13.370,44; le altre passività finanziarie sono pari a € 5.288.900,09

Il Concordato.

La massa passiva totale oggetto del concordato del 2008 ammontava a € 27.498.058,95. Tale importo comprendeva: debiti privilegiati di primo grado per € 116.585,89; debiti con Privilegio speciale per € 1.977.149,58; debiti con Privilegio generale per € 11.104.180,69; debiti chirografari per € 10.904.456,14; e debiti subordinati per € 3.395.686,65.

Il debito concorsuale al 30.06.2014 ammontava a € 1.156.220,40. L’11 luglio 2014, è stata pagata la rata di € 181,244.09 euro ed il passivo fallimentare in sospeso nel rispetto dell'accordo, alla data di redazione del bilancio, risultava pari a € 974,976.30.

I debiti col Personale

I debiti verso il Personale sportivo ammontano a € 20.984.930,41; i debiti verso il Personale non sportivo a € 1.419.315,46. Il rapporto tra debiti e costo del personale lascia intuire un ritardo nei pagamenti degli stipendi superiore ai sei mesi. Pare che sia prassi consolidata del calcio spagnolo quella di pagare in due tranche, a Natale e a fine stagione, il grosso degli stipendi, pagando mensilmente solo il minimo sindacale. Tale circostanza spiegherebbe l’elevato importo dei debiti verso il personale dei club spagnoli.

Le immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali nette sono pari a € 4.462.881,43 (€ 4.543.892,30 nel 2012/13). Tali immobilizzazioni sono composte da Terreni e fabbricati per € 2.855.873,33 (€ 2.897.471,16 nel 2012/13); impianti e attrezzature per € 1.478.612,34 (€ 1.552.587,88 nel 2012/13); Immobilizzazioni in corso e acconti per € 128.395,76 (€ 93.833,26 nel 2012/13).

Il Valore della rosa.

Il valore contabile netto dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori ammonta a € 6.477.673,81. Tale valore nel 2012/13 era pari a 14.577.013,34.

I Ricavi.



Il fatturato netto, senza plusvalenze, nel 2013/14 è pari a € 40,96 milioni e risulta in diminuzione del 46,4%.
I ricavi per competizioni complessivamente crollano da € 38.455.031,05 a € 3.074.683,54, con un’incidenza del 7,5% sul fatturato netto. Tali ricavi comprendono i ricavi da gare relativi alla Liga che aumentano da € 1.362.677,58 a € 2.041.121,39; i ricavi relativi “Copa de SM el Rey”, che diminuiscono da € 788.951,33 a € 24.313,22; i ricavi complessivi relativi alla UEFA Champions League che diminuiscono da € 36.039.819,09 a € 887.000,00 e i ricavi da altre competizioni che diminuiscono da € 263.583,05 a  € 122.248,93.
I ricavi da soci e abbonamenti diminuiscono a € 6.837.799,11 da € 10.042.715,23.
I ricavi TV nazionali aumentano a € 24.346.632,35 da € 22.594.265,92.
I ricavi commerciali complessivi risultano pari a € 4,47 milioni (€ 4,26 milioni nel 2012/13). I ricavi da merchandising e vendita prodotti ufficiali ammontano a € 2.252.987,33 (€ 2.871.747,78 nel 2012/13). I ricavi pubblicitari risultano pari a € 1.187.429,99 (€ 638.568,27 nel 2012/13).
Gli Altri ricavi di gestione sono pari a € 2.230.167,97 (€ 1.024.838,94 nel 2012/13).

Il Player Trading

Il risultato derivante dalla gestione economica dei calciatori è negativo per € 3.785.729,57, mentre nell’esercizio precedente erano positivo per 30,9 milioni di euro. Le minusvalenze sono state pari a € 5.163.877,37 (€5.205.352,96 nel 2012/13). Le plusvalenze sono state pari a € 1.378.147,80 (€36.120.104,95 nel 2012/13).

Gli ammortamenti dei calciatori sono pari a 3,8 milioni di Euro. Pertanto, il risultato derivante dalla gestione economica dei calciatori è negativo e non è riuscito a coprire il costo annuale dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.

I Costi.

Il costo complessivo del personale è diminuito del 58,7% da € 75,8 milioni a € 31,3 milioni. Il rapporto tra costo del personale totale e fatturato netto senza plusvalenze è al 76,3%.
Il costo del personale sportivo crolla del 62,8% da € 71,16 milioni a € 26,47 milioni.
Il costo del lavoro allargato, che considera il costo del personale sportivo e gli ammortamenti dei giocatori, diminuisce drasticamente dal 115% al 74%, rientrando nei parametri di una gestione economica più equilibrata.

Gli ammortamenti totali sono crollati del 75,4%, da € 17,18 milioni a 4,22 milioni.
I costi per servizi esterni sono diminuiti da € 5.946.366,81 a € 4.005.087,50.
Il costo per l’acquisto di merci e materiale di consumo è risultato pari a € 2.214.851,39 (€2.059.895,15 nel 2012/13, di cui € 1.737.921,80 per materiale sportivo (€1.856.036,50 nel 2012/13).
Gli oneri finanziari riguardano debiti con terzi e sono paria € 1.210.691,33, mentre nell’esercizio precedente erano pari a 924.055,83 Euro.

Break-even result.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 8,79 milioni, nel 2012/13 era positivo per € 1,77 milioni. Nel 2011/12 il risultato da considerare ai fini del fair play finanziario era negativo per € 79,4 milioni circa.
Il Malaga ha chiuso l’ esercizio 2013/2014 con una perdita al netto delle imposte per € 8.344.489,85.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2013/14, il Malaga presenta delle problematiche per il break-even, richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP .

Punto di equilibrio

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è uguale a quello richiesto dall’UEFA. La soglia di tolleranza per le perdite è di 5 milioni di Euro. Il Malaga non rispetta quanto stabilito dall’indicatore, perché risente ancora della pesante perdita del 2011/12. Infatti, per l’esercizio 2013/14 il Risultato del Punto di equilibrio è negativo per € 8.915.000; per l’esercizio 2012/13 il Risultato del Punto di equilibrio è positivo per € 1.695.000; per l’esercizio 2011/12 il Risultato del Punto di equilibrio è negativo per € 79.446.000. In caso di importo negativo, il Regolamento permette di considerare la somma dei possibili risultati positivi dei due esercizi anteriori al 2011/12. Poiché non vi sono risultati positivi, il risultato aggregato resta negativo per € 86.666.000.

Costi della prima squadra

In base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra (€ 24.262.000) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti (€ 42.361.000). Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto, gli altri ricavi, il risultato netto relativo alle le cessioni dei calciatori e i ricavi finanziari. Non si considerano le poste non monetarie. Tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 57%.
A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

L’indice dell’indebitamento netto

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 1. Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide. Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Poiché l’importo dell’indebitamento netto al 30 giugno 2014 è di Euro 7.377.000 e i ricavi rilevanti sono pari a € 42.361.000, risulta che, al 30 giugno 2014, il rapporto tra Indebitamento Netto e Ricavi Rilevanti è del 17% e  soddisfa il requisito.

Conclusioni.


I numeri dell’esercizio 2013/14 esprimono chiaramente il ridimensionamento a livello contabile cui è andato incontro il Malaga dopo il disimpegno degli sceicchi. Per il 2014/15 gli Amministratori hanno previsto un volume d’affari netto per € 36.392.000; costi per il personale sportivo per € 23.984.000 e un risultato positivo per € 120.000. 

domenica 15 novembre 2015

Borussia Dortmund 2014/15: quinto utile consecutivo e debito finanziario azzerato.



Luca Marotta


Per il quinto anno consecutivo il Borussia Dortmund espone un utile e ha azzerato il debito finanziario.
L’esercizio 2014/15 del Gruppo che fa capo alla società “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” è stato caratterizzato dall’aumento di capitale, dall’azzeramento del debito finanziario, dall’aumento di fatturato e dal conseguimento di un utile consolidato netto per 5,5 milioni di Euro.
Il fatturato al netto delle cessioni calciatori è aumentato da 251,6 milioni a 263,6 milioni di Euro.
I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi, comprensivi delle cessioni dei calciatori, sono aumentati da € 260.735.000 a € 276.048.000 con un incremento del 5,87%, rispetto al 2013/14. L’utile prima delle imposte (EBT) è risultato positivo per € 6 milioni (€ 14,6 milioni nel 2013/14).
I ricavi commerciali, continuano ad essere la principale fonte di reddito.
Tali risultati hanno permesso di proporre la distribuzione di un dividendo di € 0,05 (€ 0,1 nel 2013/14) ad azione per un ammontare complessivo di € 4,599,055.00 (€ 6.141.000 nel 2013/14).
Dal punto di vista dei risultati sportivi la stagione 2014/15 ha visto il raggiungimento degli ottavi di UEFA Champions League, il settimo posto in Bundesliga con 46 punti.
Durante l’esercizio 2014/15, il capitale sociale è stato aumentato fino a 92 milioni di Euro. Gli amministratori del Borussia Dortmund hanno evidenziato che l’aumento di capitale ha permesso di azzerare il debito finanziario e che questo contribuisce a perseguire gli obiettivi del club a lungo termine.

Anche il Consiglio di Sorveglianza ha evidenziato che, nonostante una stagione calcistica deludente, la gestione economica è riuscita a generare un risultato netto positivo.

Il Gruppo.

La forma societaria del “KGaA” è una forma societaria “ibrida”, che combina elementi di una società per azioni tedesca ed quelli di una società in accomandita (“Kommanditgesellschaft”). Si tratta di una persona giuridica, il cui capitale è diviso in azioni che sono posseduti da almeno un azionista (il socio collettivo), che ha la responsabilità illimitata nei confronti dei creditori della Società e da soci accomandanti (“Kommanditaktionäre”) che non sono personalmente responsabili per i debiti la società.
La gestione e la rappresentanza legale di “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” spetta al socio accomandatario personalmente responsabile, Borussia Dortmund Geschäftsführungs-GmbH, che, a sua volta è rappresentata dagli amministratori delegati Hans-Joachim Watzke (che è anche presidente) e Thomas Tress e suo unico azionista è l’Associazione Registrata: “Ballspielverein Borussia Dortmund 09 eV”.
“Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” controlla 5 società, che rientrano nel perimetro di consolidamento con l’aggiunta di una società collegata.
Le cinque società controllate sono: “BVB Stadionmanagement GmbH” (100,00%); “besttravel dortmund GmbH” (51,00%); “BVB Merchandising GmbH” (100,00%); “Sports & Bytes GmbH Dortmund (100,00%)” e “BVB Event & Catering GmbH” (100,00%). La società collegata è “Orthomed Medizinisches Leistungsund Rehabilitationszentrum GmbH” (33,33%).

Al 30 giugno 2015, il capitale sociale di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA è pari ad Euro 92.000.000 ed è suddiviso in altrettante azioni senza valore nominale. L'azionariato di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA al 30 giugno 2015 risulta essere il seguente: Evonik Industries AG con il 14,78%; Bernd Geske: l’8,80%; Ballspielverein Borussia 09 e.V. Dortmund con il 5,53%; SIGNAL IDUNA con il 5,43%; PUMA SE con i 5%; Flottante con 60.46%

La Gestione Economica.

Nell'ultimo esercizio 2014/2015 il Borussia Dortmund ha registrato ricavi delle vendite e prestazioni di servizi consolidati per 276 milioni di Euro (€ 260,7 milioni nel 2013/14). Il fatturato consolidato al netto dei ricavi da trasferimento calciatori, ma comprensivo degli altri ricavi operativi, è passato da 251,6 milioni di euro a 263,6 milioni di euro con un aumento di 12 milioni di euro, nonostante l’eliminazione negli ottavi di finale in UEFA Champions League e i risultati non brillanti in Bundesliga. L'utile consolidato dopo le imposte ammonta a 5,53 milioni di euro (€ 11,97 milioni nel 2013/2014).



I ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi consolidati sono pari a 276 milioni di euro (€260,7  milioni nel 2013/14). 
I ricavi da gare ammontano a 39,9 milioni di euro (€ 40,5 milioni nel 2013/14). Rispetto al 2013/14 si è registrate una diminuzione di € 586 mila, che si spiega col minor numero di partite in Champions League. Per le quattro partite casalinghe (5 nel 2013/14) di UEFA Champions League sono stati incassati € 7.365.000 (€ 9.960.000 nel 2013/14), registrando una diminuzione di € 2.595.000.
In campionato, la presenza media è stata di circa 79.900, quasi il cento per cento di utilizzo del Signal Iduna Park. Il numero degli abbonati è stato di 55.000. L’aumento dei prezzi contenuto e l’apporto delle aree di ospitalità ha fatto sì che i ricavi delle vendite di biglietti della Bundesliga siano aumentati di € 838.000 ad € 26.857.000.
Per le altre competizioni nazionali, ossia la Coppa DFB e la Supercoppa si è registrato un aumento da 3.673.000 Euro a 4.459.000 Euro.
I ricavi TV ammontano a 82.113.000 Euro (€ 81,4 milioni nel 2013/14) e registrano un incremento di 672 mila Euro. L’importo relativo ai diritti radiotelevisivi della Bundesliga ammonta a € 43.616.000 (€ 39.122.000 nel 2013/14) e registra un incremento di Euro 4.494.000.
L’incremento verificatosi è dipeso essenzialmente dalla distribuzione più elevata prevista nel contratto TV per il 2014/2015. L’importo relativo ai diritti radiotelevisivi delle competizioni europee è diminuito di  euro 3.719.000, segnando la cifra di euro 32.502.000. Inoltre, i ricavi TV comprendono ricavi relativi all'esercizio precedente per Euro 2.145.000 (€ 1.579.000 nel 2013/14).
Per i ricavi definitivi da UEFA Champions League 2014/15, la UEFA ha comunicato che l’importo spettante al Borussia è di Euro 33.497.000; pertanto, il Borussia nel 2015/16 evidenzierà una sopravvenienza attiva. I ricavi TV per le coppe nazionali sono risultati pari ad euro 5.971.000 (Euro 6.079.000 nel 2013/14), per il raggiungimento della finale di Coppa DFB e la vittoria in Supercoppa contro l'FC Bayern München, all'inizio della stagione.

I ricavi da Sponsor e pubblicità, che sono la componente principale dei ricavi commerciali, risultano pari a € 75.693.000 (€ 72.981.000 nel 2013/14) e incidono con una quota del 27,42% sui ricavi lordi. Il main sponsor è Evonik Industries AG, mentre il Gruppo Signal Iduna è titolare dei diritti di denominazione dello Stadio e lo Sponsor tecnico, fornitore dell’equipaggiamento sportivo, è PUMA. L'accordo commerciale in essere con SIGNAL IDUNA, da ottobre 2005, è stato prorogato fino al 30 giugno 2026. In definitiva i Top Sponsor sono legati a lungo termine: il Gruppo Signal Iduna fino al 2026 e Evonik Industries AG fino al 2025 e PUMA SE fino al 2020.
Gli altri sponsor principali del 2014/15 sono numerosissimi e in particolare sono citati: Adam Opel AG, flyeralarm GmbH, Hankook Reifen Deutschland GmbH, HUAWEI TECHNOLOGIES Deutschland GmbH, Radeberger Gruppe KG, Sparda Bank West eG, SPREHE Geflügel-u. Tiefkühlfeinkost Handels GmbH & Co. KG, Turkish Airlines Inc., SIGNAL IDUNA Holding AG, Unitymedia NRW GmbH e WILO SE. Il club ha anche acquisito nuovi partner come Capri Sun.

I ricavi da Merchandising ammontano 39.270.000 Euro (€ 35 milioni nel 2013/14) e risultano in aumento di Euro 4.230.000, pari al un 12,07%. Tali ricavi rappresentano il 14,23% dei ricavi consolidati lordi. Il canale di vendita al dettaglio da solo ha registrato un incremento dei ricavi di circa il 51%.

I ricavi da Catering e altri proventi, come conferenze e indennizzi per calciatori nazionali, risultano complessivamente pari a € 26.583.000 (€ 26.290.000 nel 2013/14). In particolare i ricavi da Catering e i ricavi delle aree hospitality sono stati pari a Euro 13.433.000 (€ 11.418.000 nel 2013/14). I diritti di prenotazione in anticipo e i diritti per le spese di spedizione dei biglietti sono diminuiti di € 1.394.000 e ammontano ad Euro 4.230.000. I proventi diversi, che includono le attività della Evonik Football Academy, i ricavi per l’affitto dello stadio sono aumentati di euro 1.264.000, a Euro 5.811.000. L'incremento è dovuto all’affitto per la partita internazionale tra la Germania e la Scozia svoltasi nel settembre 2014.

I rimborsi UEFA/FIFA per i calciatori delle nazionali diminuiscono di € 1.592.000 da € 4,7 milioni a € 3.109.000.
I ricavi da trasferimento calciatori ammontano a Euro 12.447.000 (€ 4,5 milioni nel 2013/14) e riguardano le cessioni di Julian Schieber (Hertha BSC Berlin), Ji Dong Won (FC Augsburg), Mitch Langerak (VfB Stuttgart) e Milos Jojic (1. FC Koln). Tra I calciatori ceduti in prestito figurano: Jonas Hofmann (1 FSV Mainz 05) e Marvin Ducksch (SC Paderborn).
Gli altri proventi di gestione sono aumentati di € 11.754.000, a € 5,2 milioni a € 16.981.000 e riguardano principalmente i rimborsi assicurativi e le sopravvenienze attive per Euro 1.207.000 (€ 1.559.000 nel 2013/14). I rimborsi assicurativi si riferiscono alla mancato approdo alla fase a gironi di UEFA Champions League.
Se si considerano anche gli Altri proventi di gestione, i ricavi totali consolidati risultano pari a 293 milioni di euro (€ 266 milioni nel 2013/14); mentre il fatturato netto aumenta da € 251,6 milioni a € 263,6 milioni e la composizione del fatturato netto risulterebbe come dal grafico seguente.



Il costo del personale del Gruppo risulta aumentato di 10,14 milioni di euro da € 107,79 milioni a € 117,93 milioni, di cui € 17.396.000 (€ 14.934.000), con un incremento di € 2.462.000, per il personale non tesserato addetto alle vendite e all’amministrazione. Il costo del personale sportivo risulta aumentato del 6,47%. L’incidenza del costo del personale sul fatturato netto è del 44,7%.
Gli ammortamenti del Gruppo sono aumentati di 11,7 milioni di euro da € 30,7 milioni a € 42,4 milioni.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali sono aumentati da € 8.156.000 a € 9.569.000, a causa delle modifiche al campo di allenamento e agli edifici amministrativi, ma soprattutto per gli investimenti riguardanti il “Signal Iduna Park”, come la riprogettazione del piazzale dello stadio e la costruzione di un studio televisivo e il centro di assistenza BVB FanWelt.
Gli altri costi operativi del Gruppo, comprensivi dei valori residui contabili netti dei calciatori ceduti, aumentano di 10,1 milioni di euro da € 88,7 milioni a 98,8 milioni di euro. In particolare,
Le spese per le gare ammontano a € 39.339.000 (35.019.000 nel 2013/14); le spese pubblicitarie a € 21,135.000 (21,327.000 nel 2013/14); il valore residuo netto dei calciatori ceduti a € 10,681.000 (€ 6.821.000 nel 2013/14); le spese per servizi Retail a € 7,394.000 (€ 7.128.000 nel 2013/14); le spese amministrative a € 15,953.000 (€14.097.000 nel 2013/14); gli altri costi a € 4.317.000 (€ 4.335.000 nel 2013/14). Gli altri costi comprendono sopravvenienze passive per € 759.000.
Il costo dei materiali, pari a 20,68 milioni, ha registrato un  incremento di € 372 mila.
Il risultato della gestione finanziaria consolidata è negativo per € 7,16 milioni e risulta peggiorato di 3,9 milioni.
Il risultato consolidato prima delle imposte (EBT) ammonta a € 6 milioni (€ 14,6 milioni nel 2013/14).
Il risultato netto consolidato di Gruppo è pari a € 5.532.000 (€ 11,97 milioni nel 2013/14).
Il risultato del Gruppo prima degli interessi, imposte e ammortamenti (EBITDA) è stato pari a € 55.594.000 (€ 49,1 milioni nel 2013/14).

Il Punto di Pareggio.

La gestione economicamente equilibrata raggiunge facilmente il break-even result. Quindi, non presenta problemi in tal senso. Infatti, il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 6 milioni di euro. Nel 2013/14, il risultato prima delle tasse era positivo per € 14,6 milioni e nel 2012/13 era positivo per 60 milioni di Euro. L’aggregato EBT del periodo di monitoraggio 2012/13 – 2014/15 è positivo per 80,6 milioni di Euro. L’aggregato dell’risultato netto consolidato per lo stesso periodo è positivo per € 68,69 milioni. Infatti, il risultato consolidato netto del 2014/15 è positivo per € 5.532.000. Nel 2013/14, l’utile netto consolidato era di € 11.970.000, mentre, nel 2012/13 era pari a € 51,2 milioni .

La Struttura Patrimoniale.




Il totale dell’attivo, pari a 385,53 milioni di Euro, è aumentato del 32,24% rispetto al 2013/14.
L’attivo non corrente incide per il 74,9% sull’attivo totale ed è prevalentemente costituito da immobilizzazioni materiali.
I mezzi propri contribuiscono in maniera ottimale a finanziare l’attivo per circa il 74%.
Le immobilizzazioni immateriali costituiscono solo il 24,9% dell’attivo.
Le immobilizzazioni materiali, comprensive dello stadio, aumentano da € 184,5 milioni a € 189,5 milioni e rappresentano il 49% delle attività.
I risconti passivi pari a 36,5 milioni di Euro finanziano il 9,44% dell’attivo e includono 20 milioni di ricavi anticipati per un contratto del 2008 (durata 12 anni) con Sportfive GmbH & Co. KG, che contribuì a risolvere i problemi finanziari.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 2,88.
Il ricorso ai mezzi propri sovrasta nettamente il ricorso al capitale di terzi.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 3,89, ciò vuol dire che il club è solvibile, perché possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 1,6, ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile netto dei giocatori aumenta da € 61,48 milioni a € 96,08 milioni (costo storico: € 168,1 milioni). La variazione in aumento di € 34,59 milioni è stata provocata da acquisti per € 72,18 milioni (€ 55,62 milioni nel 2013/14), cessioni per un valore contabile residuo di € 17,12 (€ zero nel 2013/14) e ammortamenti per € 32,8 milioni (€ 22,5 milioni nel 2013/14).
Appare evidente il notevole incremento degli investimenti nel 2014/15. Tra gli acquisti più importanti per il 2014/15 figurano: Ciro Immobile, Adrian Ramos, Matthias Ginter e Kevin Kampl ed il ritorno di Nuri Sahin e Shinji Kagawa.
Sul fronte delle cessioni bisogna ricordare Julian Schieber (Hertha BSC) e Robert Lewandowski a parametro zero.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto aumenta da € 145,2 milioni a € 286,1 milioni. L’incremento di € 140,8 milioni è dovuto all’aumento di capitale, all’utile d’esercizio e alla distribuzione del dividendo relativo al 2013/2014 per Euro 6.451.000.

L’utile netto è risultato pari a euro 5.532.000, l'incremento del patrimonio netto è attribuibile, principalmente, a due operazioni societarie, che hanno determinato l’aumento del capitale sottoscritto di Euro 30.575.000 e delle riserve di capitale di 109.565.000.

Il primo aumento di capitale è stato deliberato il 27 giugno 2014 ed è stato registrato nel registro delle imprese, il 3 luglio 2014. Tale operazione ha determinato l’aumento del capitale sociale di Euro 6,120,011,00 da Euro 61,425,000.00 a Euro 67,545,011.00. Le nuove azioni sono state emesse al prezzo di 4,37 Euro per azione e sono state sottoscritte per intero da Evonik Industries AG.

Il secondo aumento di capitale è stato deliberato il 21 agosto 2014, con il consenso del Consiglio di Sorveglianza, si è portato a termine l'aumento di capitale autorizzato nel 2010, per Euro 24,592,489,00. Tale delibera è stata registrata nel registro delle imprese il 10 settembre, 2014. Tale operazione ha determinato l’aumento del capitale sociale esistente della Società, di Euro 24,454,989.00, da Euro 67,545,011.00 ad EUR 92,000,000.00 Le nuove azioni sono state emesse al prezzo di 4,66 euro per azione.

Il patrimonio netto finanzia il 74% dell’attivo ed il 112% del capitale investito netto.



Per quanto riguarda l’utile 2014/15 è stata proposta la distribuzione di un dividendo di € 0,05 ad azione, per un importo complessivo di € 4.600.000.

L’Indebitamento Finanziario.

Nel 2014/15, l’indebitamento bancario è stato azzerato. Considerando nel calcolo della posizione finanziaria netta anche i debiti per leasing finanziario, risulta una posizione finanziaria netta positiva per € 30,6 milioni.
I debiti finanziari, che nel 2013/147 erano costituiti prevalentemente da debiti bancari, sono stati azzerati. Nel 2013/14 erano pari a 41 milioni di Euro. Il Leasing finanziario ammonta a € 23,1 milioni (€ 21,6 milioni nel 2013/14.
Le disponibilità liquide aumentano da 17,8 milioni a 53,7 milioni di Euro.



Il rapporto tra Net Debt ed EBITDA, certifica un debito finanziario sostenibile, in quanto esiste una posizione finanziaria netta positiva.

La Quotazione in borsa.

Il Borussia Dortmund è stato il primo club di calcio tedesco a quotarsi in Borsa (31/10/2000), al 10 novembre 2015 la capitalizzazione di borsa è di circa 376 milioni di Euro.



Durante l'esercizio 2014/2015, la performance delle azioni BVB è stata influenzata principalmente dall’andamento sportivo e da alcune operazioni societarie. Le azioni di Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA hanno iniziato l’anno finanziario 2014/2015, il 1° luglio 2014, con una quotazione di euro 4,88. Sulla scia della deliberazione di aumento di capitale del 27 giugno 2014, riservato ad Evonik Industries AG, e l'annuncio di un altro aumento di capitale, il prezzo delle azioni ha raggiunto il suo punto più alto, il 7 luglio 2014, chiudendo a 5,10 Euro. Il 21 agosto 2014, la Società ha annunciato il secondo aumento di capitale, con un aumento del capitale sociale fino a EUR 92,000,000.00. In conseguenza di ciò, il 22 agosto 2014, le azioni furono scambiate a 4.92 euro. Il fattore sportivo ha mostrato i suo effetti nella quotazione del 19 marzo 2015, che è stata pari a Euro 3,69, in conseguenza di due pareggi consecutivi in Bundesliga e in particolare per la perdita decisiva contro la Juventus nella gara di ritorno negli ottavi di UEFA Champions League il 18 Marzo 2015. Il prezzo delle azioni ha continuato a diminuire nelle settimane che seguirono, perché ci furono due sconfitte in Bundesliga all'inizio di aprile 2015 contro l'FC Bayern Monaco e il Borussia Mönchengladbach e il chiaro delinearsi dello scenario del mancato accesso alla UEFA Champions League 2015/2016. Il 18 giugno 2015, le azioni chiusero la quotazione ad euro 3,22.

Conclusioni.

In ottica Fair Play Finanziario, il Borussia Dortmund si conferma tra i club promossi a pieni voti.
Il 2015/16 non potrà godere dei ricavi da Champions League. Il risarcimento della polizza assicurativa per la mancata qualificazione è stato contabilizzato nel 2014/15.
Tuttavia, gli Amministratori restano fiduciosi ed ottimisti per il futuro. Per raggiungere ancora una volta il successo economico-finanziario del Borussia Dortmund, l'attenzione del club si basa principalmente sul successo sportivo della squadra e quindi la sua performance in gare individuali. Quindi, gli amministratoti giudicano la partecipazione alla UEFA Europa League molto importante per l'andamento delle vendite.

La strategia del Borussia Dortmund è basata sul successo sportivo, sulla pianificazione finanziaria a lungo termine e la valorizzazione del marchio, unitamente allo sviluppo del settore giovanile.